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	<title>Eventi Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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	<description>Comunicazione legata al territorio</description>
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	<title>Eventi Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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		<title>Eventi e destinazioni turistiche: una coppia efficace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 09:09:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli eventi sono uno dei cardini su cui poggia il flusso di turisti e visitatori di una determinata destinazione. Le precise coordinate temporali di un evento (sia esso concerto, fiera, mostra o manifestazione sportiva) rappresentano infatti l’occasione ideale per visitare un luogo e organizzare un vero e proprio viaggio. Questo non vale solo per grandi [&#8230;]</p>
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<p>Gli eventi sono uno dei cardini su cui poggia il flusso di turisti e visitatori di una determinata destinazione. Le precise coordinate temporali di un evento (sia esso concerto, fiera, mostra o manifestazione sportiva) rappresentano infatti l’<strong>occasione ideale </strong>per visitare un luogo e organizzare un vero e proprio viaggio. Questo non vale solo per grandi eventi come Olimpiadi o mega-concerti in grandi città, ma anche per piccoli eventi che richiamano visitatori in destinazioni più periferiche. L’evento lavora su 3 fronti: comunica la destinazione e la fa conoscere, permette ai visitatori di investire sul territorio e attiva un circolo virtuoso con passaparola. La sfida delle destinazioni turistiche e delle attività economiche che ne fanno parte è far restare i turisti sul territorio per più giorni: ne parliamo nei prossimi paragrafi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I 3 vantaggi dell’evento per la destinazione turistica</h2>



<p>Spesso l’evento efficace ha una caratteristica: coinvolge tutta la <strong>comunità a 360°</strong>, dai cittadini agli enti, dalle associazioni alle aziende che si uniscono con un unico obiettivo. Il visitatore che arriva in una località grazie ad un evento e ne percepisce questo spirito unitario, avrà senza dubbio una sensazione piacevole che aumenterà la possibilità di un <strong>passaparola positivo</strong>.</p>



<p>Ho individuato 3 vantaggi di un evento per la destinazione turistica:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>brand awareness</strong>: un evento che si svolge in un determinato luogo comunica di riflesso anche la destinazione, la fa conoscere e scoprire. Se l’organizzazione dell’evento mette in atto precise azioni di marketing turistico legate all’evento e la destinazione si fa trovare pronta, aumentano le possibilità di brand awareness, uno degli obiettivi di una strategia di comunicazione e marketing (ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>).</li><li><strong>investimento</strong>: il visitatore che arriva nella destinazione per un evento, nella maggior parte dei casi investe denaro sul territorio, che sia per un caffè, una cena, un acquisto, un’esperienza o – meglio ancora – un pernottamento.</li><li><strong>ambasciatori</strong>: chi arriva in una destinazione che non conosce in occasione di un evento a cui è interessato, ha l’opportunità di spostare questo interesse anche sulla destinazione. Se positivamente colpito, il turista mette in atto il circolo virtuoso della comunicazione. Diventa ambasciatore del luogo appena scoperto facendolo conoscere a nuove persone che potranno visitare la destinazione anche al di fuori dell’evento in questione.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Turisti vs escursionisti: l’importanza del pernottamento</h2>



<p>È importante ora ricordare una fondamentale distinzione che la scienza turistica mette in atto per leggere correttamente i dati dei flussi turistici. Si definisce “escursionista” una persona che visita una destinazione in giornata, senza pernottare. Al contrario il “turista” è colui che trascorre almeno una notte - <strong>con pernottamento</strong> - nella destinazione. Il viaggiatore giornaliero vive la destinazione in modo diverso da colui che pernotta, sia per quanto riguarda l’esperienza in sé sia per il <strong>tipo di investimento sul territorio</strong>.</p>



<p>L’evento ha tutte le carte in regola per attirare sia escursionisti che turisti: una buona pianificazione dovrebbe avere l’obiettivo di far rimanere i turisti almeno una notte nella destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un esempio: i concerti</h2>



<p>Ti porto un esempio basato sulla mia vita personale. Adoro andare ai concerti musicali: abitando a circa 60km da Milano, spesso vado ai concerti “in serata” tornando a casa subito dopo la fine dell’evento. Durante la stagione estiva in Italia e all’estero sono ormai molteplici i festival della durata di più giorni organizzati anche in luoghi lontani dalle grande città. Ne sono un esempio Ypsigrock a Castelbuono, un paesino medievale in provincia di Palermo e La prima estate a Lido di Camaiore. </p>



<p>Questi festival spesso sono frequentati da persone che decidono in autonomia, in coppia o in un gruppo di organizzare un vero e proprio viaggio che <strong>ruota attorno all’evento</strong>. Una volta acquistato il biglietto si pensa al pernottamento, agli spostamenti, alle eventuali esperienze da vivere nei dintorni. In questo caso <strong>si attiva la filiera del destination management</strong>: più i vari enti lavorano in sinergia più la destinazione può emergere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’evento privato: il destination wedding</h2>



<p>Oltre agli eventi pubblici legati a musica, sport ed enogastronomia non dobbiamo dimenticare anche gli eventi privati come il matrimonio! Negli ultimi anni si è sviluppato sempre più il destination wedding, con l’Italia a farla da padrone soprattutto come destinazione per le coppie straniere. Qualche dato dal report <a href="https://quifinanza.it/economia/wedding-tourism-italia/814109/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">"Destination Wedding in Italy"</a> realizzato dal Centro Studi Turistici per Convention Bureau Italia. Nel 2023 si stimano 13.600 matrimoni di coppie straniere celebrati in Italia, il +22,3% rispetto al 2022. Le <strong>presenze turistiche strettamente collegate alle celebrazioni</strong> sono stimate in oltre 2,4 milioni di pernottamenti (+19,5%).</p>



<p>Dati importanti per la destinazione ma anche per le attività – anche extra ricettive – che possono trarre beneficio dalla permanenza degli ospiti in una determinata località e che quindi potrebbero cercare esperienze e cose da fare quando sono in Italia.</p>



<p>Trovi ulteriori approfondimenti su comunicazione e turismo nella mia newsletter “Cartoline”: arriva ogni secondo venerdì del mese. <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a> per iscriverti.</p>



<p>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/rahulpandit-10453326/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4768501">Rahul Pandit</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4768501">Pixabay</a></p>
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		<title>Web Marketing Festival 2018: 3 valori per le professioni digitali</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/web-marketing-festival-2018-3-valori-professioni-digitali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 14:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La mia seconda esperienza al Web Marketing Festival di Rimini è stata ricca di conferme, ispirazioni, insegnamenti e pensieri positivi. Da inguaribile ottimista, ho apprezzato tantissimo il fatto di trovarmi a contatto con colleghi e professionisti del digitale che si impegnano ogni giorno per migliorare il settore. Un settore strano, dove la maggior parte delle [&#8230;]</p>
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<p>La mia seconda esperienza al <strong>Web Marketing Festival</strong> di Rimini è stata ricca di conferme, ispirazioni, insegnamenti e pensieri positivi. Da inguaribile ottimista, ho apprezzato tantissimo il fatto di trovarmi a contatto con colleghi e professionisti del digitale che si impegnano ogni giorno per migliorare il settore. Un <strong>settore strano</strong>, dove la maggior parte delle figure non ha né un Albo né un’associazione di categoria. Lavori nuovi ma che non si vogliono sentire inferiori alle professionalità storiche del mondo del lavoro.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Ricordiamoci l’etica e il fattore umano” è l’invito di Ilaria Barbotti, Digital PR e Presidente di IgersItalia</p></blockquote>



<p>Un’organizzazione impeccabile ha permesso di districarci agilmente tra le varie sale formative, dal Content Marketing alla User Experience, passando per Social Media, Brand e Strategia. Gli interventi dei relatori mi hanno dato tanti spunti su cui riflettere e lavorare, ma soprattutto hanno<strong> indicato la strada</strong> che, secondo me, è bene seguire. Sto parlando di etica, società e relazioni. Sono queste i 3 valori per le professioni digitali emersi durante il Web Marketing Festival.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>L’importanza delle relazioni interpersonali nel B2B, anche su <a href="https://twitter.com/hashtag/linkedIn?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#linkedIn</a>! <a href="https://twitter.com/hashtag/WMF18?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WMF18</a> <a href="https://twitter.com/ilfestival?ref_src=twsrc%5Etfw">@ilfestival</a> <a href="https://twitter.com/a_cecchetti?ref_src=twsrc%5Etfw">@a_cecchetti</a> <a href="https://t.co/G1mMQACZUB">pic.twitter.com/G1mMQACZUB</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/1010111446468956160?ref_src=twsrc%5Etfw">22 giugno 2018</a></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Imprenditori della società</h3>



<p>Durante l’apertura del Web Marketing Festival, nella Sala Plenaria, l’ideatore Cosmano Lombardo ha posto un quesito, anzi un invito: perché non mettiamo la società al centro del web marketing? Oltre il cliente e il fatturato, Cosmano ha invitato tutti noi a diventare<strong> imprenditori della società</strong>. Come comunicatori, non dobbiamo infatti sottovalutare l’importante ruolo che abbiamo nel costruire un mondo fatto di valori in cui credere. Un discorso che io associo a quello che Tiziano Tassi, CEO di Caffeina, ha pronunciato durante il <a href="https://www.gretacavallari.it/mashable-social-media-day-italy-top-5-ispirazione/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">Mashable Social Media Day 2017</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’importanza dell’etica</h3>



<p>Nel mondo digitale tutto è lecito? Io sostengo da sempre l’importanza dell’etica, del rispetto, della gentilezza sia a livello umano ma ancora di più a livello professionale. “<em>Ricordiamoci l’etica e il fattore umano</em>” è l’invito di <strong>Ilaria Barbotti</strong>, Digital PR e Presidente di IgersItalia. Durante il suo speech relativo al futuro dell’Influencer Marketing, Ilaria ha sottolineato la situazione drammatica in cui versa Instagram. Un social dove si comprano sempre più i follower e dove si fatica a trovare profili autentici. Quando aziende, freelance, clienti e influncer lavorano bene? Quando si mette al primo primo posto <strong>la relazione e il lavoro di squadra</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La situazione su Instagram è drammatica: tanti profili comprano follower.<br>Ricordiamoci l’etica e il fattore umano! <a href="https://twitter.com/hashtag/InfluencerMarketing?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#InfluencerMarketing</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/WMF18?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#WMF18</a> <a href="https://twitter.com/IlarysGrill?ref_src=twsrc%5Etfw">@IlarysGrill</a> <a href="https://twitter.com/ilfestival?ref_src=twsrc%5Etfw">@ilfestival</a> <a href="https://t.co/FlzIzaGro2">pic.twitter.com/FlzIzaGro2</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/1009744587932471296?ref_src=twsrc%5Etfw">21 giugno 2018</a></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Il fulcro del buon lavoro: ottime relazioni e gioco di squadra</h3>



<p>Sono proprio le relazioni al centro del buon lavoro di comunicazione digitale e non solo. Nessuna formula, budget o creatività batte infatti un ottimo lavoro di gruppo dove tutte le professionalità in gioco <strong>lavorano insieme</strong> per raggiungere un unico obiettivo.</p>



<p>Etica, società, relazioni. Sono tornata a casa dal <a href="https://www.webmarketingfestival.it/">Web Marketing Festival</a> di Rimini con la consapevolezza che le professioni digitali devono mettere al primo posto questi valori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/web-marketing-festival-2018-3-valori-professioni-digitali/">Web Marketing Festival 2018: 3 valori per le professioni digitali</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>Mashable Social Media Day Italy: la mia personalissima &quot;Top 5 d&#039;ispirazione&quot;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 15:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è da poco concluso il Mashable Social Media Day, l’evento a tema digital marketing e social rivolto ai professionisti del digitale. A caldo ho twittato sul mio profilo Twitter alcuni spunti interessanti e ora a mente fredda mentre rileggo i miei appunti sono pronta a fornirvi la mia personalissima top 5 delle ispirazioni che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/mashable-social-media-day-italy-top-5-ispirazione/">Mashable Social Media Day Italy: la mia personalissima &quot;Top 5 d&#039;ispirazione&quot;</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è da poco concluso il <strong>Mashable Social Media Day</strong>, l’evento a tema digital marketing e social rivolto ai professionisti del digitale. A caldo ho twittato sul mio profilo <a href="https://twitter.com/GretaCavallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Twitter</a> alcuni spunti interessanti e ora a mente fredda mentre rileggo i miei appunti sono pronta a fornirvi la mia personalissima<strong> top 5</strong> delle ispirazioni che mi hanno “illuminato” durante il SMDAY (anche se alcuni relatori hanno messo il veto su liste e top, ma cosa volete farci, la mia è una deformazione professionale da content editor!).</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Scatta l’ovazione! <a href="https://twitter.com/hashtag/SMDAYIT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SMDAYIT</a> <a href="https://twitter.com/TizianoTassi?ref_src=twsrc%5Etfw">@TizianoTassi</a> <a href="https://twitter.com/CaffeinaLab?ref_src=twsrc%5Etfw">@CaffeinaLab</a> <a href="https://t.co/e6EVnSL6Bo">pic.twitter.com/e6EVnSL6Bo</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/921001100278419458?ref_src=twsrc%5Etfw">19 ottobre 2017</a></p></blockquote>



<p>Oltre ai classici (e freddi) case studies mostrati tra numeri e strategie, a colpirmi sono state alcune parole pronunciate dai relatori del <a href="http://Mashable Social Media Day Italy 2017" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mashable Social Media Day</a> che hanno voluto fare un passo indietro, anzi meglio al di sopra, per provare ad approfondire la <strong>vera essenza</strong> delle professioni digitali che sono chiamate ad una sfida ben più ampia dell’aumento dell’engagement, del ROI e della brand awareness. Sono chiamate a costruire un futuro grazie a questi potenti mezzi digitali, senza mai perdere di vista l’umanità e l’impegno sociale.&nbsp; Ecco a voi i miei 5 spunti d’ispirazione!</p>



<p><strong><a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">Vuoi sapere di cosa mi occupo? Te lo spiego qui!</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il concetto chiave della rilevanza (nella realtà)</h3>



<p>Nel mondo digitale occorre gestire inevitabilmente numeri e aspetti quantitativi di ogni azione che si mette in atto, senza però sacrificare la qualità. É proprio la <strong>qualità dei contenuti</strong> e delle azioni digitali che permette di essere rilevanti, e la rilevanza è un concetto chiave nel web di oggi. “<em>Less is more”</em> ha dichiarato <a href="https://twitter.com/LucaLaMesa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca La Mesa</a>, Top Teacher di Ninja Marketing <em>“Bisogna farsi guidare dalla rilevanza dei contenuti: se non ho niente da dire, non dico niente e aspetto qualche giorno.”</em> La qualità sui social è però relativa: da sola non basta e bisogna ovviamente far sapere che il contenuto esiste.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Digital Trasformation &nbsp;è inevitabile</h3>



<p><a href="https://twitter.com/AnnHead1984" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anna Testa</a>, Sales Specialist di Cisco, è stata chiara: <em>“il digital vortex è qualcosa che non si può fermare”</em>. Le aziende entro pochi anni dovranno adattarsi (e aprirsi al cambiamento) oppure soccombere. Su questo argomento sono intervenute anche Chiara Davanzo e Roberta Nalesso di Arper elencando alcuni principi guida per una corretta trasformazione digitale. Fondamentale per questo viaggio è il c<strong>ambiamento di prospettiva</strong> che metta al centro l’utente e la condivisione degli stessi strumenti per la creazione di una nuova cultura.</p>



<p>E sì, la trasformazione digitale è un viaggio <em>“con un inizio, ma non una fine. E come tutti i viaggi il bello è il percorso non la meta”</em>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Il <a href="https://twitter.com/hashtag/digitalvortex?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#digitalvortex</a> è qualcosa che non si può fermare! <a href="https://twitter.com/hashtag/SMDAYIT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SMDAYIT</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/DIDAYIT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#DIDAYIT</a> <a href="https://twitter.com/AnnHead1984?ref_src=twsrc%5Etfw">@AnnHead1984</a> <a href="https://t.co/MgnvfGSl3g">pic.twitter.com/MgnvfGSl3g</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/921294351380172800?ref_src=twsrc%5Etfw">20 ottobre 2017</a></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Mettersi in gioco: cambiamenti di focus</h3>



<p>Tra gli interventi più “pratici” ho apprezzato in modo particolare quello di <a href="https://twitter.com/simoporti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simona Portigliotti</a>, Senior Marketing Manager di GameStop. La relatrice ha spiegato come Gamestop, storico marchio retail nel campo videogiochi e consolle, ha dovuto necessariamente <strong>cambiare focus per sopravvivere</strong>. Nessuno possiede la sfera di cristallo: è però possibile affrontare il digital come dato di fatto. Dal confronto e dall'ascolto del cliente, l'azienda ha capito che la massa oggi sceglie il digital. Sono stati quindi introdotti diversi cambiamenti: differenti look, linguaggi ed approcci senza dimenticare il "calore umano" delle persone in carne ed ossa. Se in Italia e nel settore dei videogiochi la presenza fisica è ancora importante, la soluzione è far diventare il digitale un alleato integrandolo con i prodotti e servizi fisici (add on, pacchetti digitale, carta fedeltà tramite cui creare un DMP).</p>



<p>Insomma, come hanno ricordato Chiara Davanzo e Roberta Nalesso, "<em>le aziende che sopravvivono non sono quelle più ricche o intelligenti, ma quelle disposte al cambiamento."</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Trovare il tempo di riflettere, aggiornarsi, formarsi</h3>



<p>La formazione e l’aggiornamento professionale sono fondamentali in ogni tipo di professione ma nel mondo del digitale sembrano quanto mai un miraggio. Immersi continuamente in brief, funnel, feed e ads i lavoratori del digitale corrono il rischio di perdere di vista l’insieme e quindi i relativi progressi, aggiornamenti, cambiamenti. Fermarsi e osservare lo stato del mondo digitale e i relativi settori permette di coglierne pro e contro, carpirne le possibili evoluzioni e le strade che dovranno essere percorse. Per questo motivo è necessario dedicare un buon quantitativo di tempo a <strong>formazione, aggiornamento e studio</strong>: La Mesa consiglia due ore al giorno! E lo stesso relatore ha rivelato che due volte all’anno stacca completamente dal mondo digitale per fare esperienze distanze anni luce dal digital. Il motivo? Riposare la mente e aprirla, per ricevere meglio ispirazioni e intuizioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I ritmi serrati possono essere dannosi per i social media: non c’é tempo per aggiornarsi e approfondire i nuovi trend! <a href="https://twitter.com/LucaLaMesa?ref_src=twsrc%5Etfw">@LucaLaMesa</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/SMDAYIT?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#SMDAYIT</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/920923275806564352?ref_src=twsrc%5Etfw">19 ottobre 2017</a></p></blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo del professionista digitale nella realtà e nella società</h3>



<p>Senza dubbio l’intervento che ho maggiormente apprezzato in questa edizione del Mashable Social Media Day è stato quello di <a href="https://twitter.com/TizianoTassi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tiziano Tassi</a>, CEO di Caffeina. Tiziano ha esordito sfatando <strong>5 grandi miti</strong> della comunicazione digitale e proponendo un nuovo approccio basato sull’impatto, inteso sia come dimensione quantitativa che qualitativa. Sono però le conclusioni del relatore che hanno colpito la mia attenzione perché si ricollegano a quel nuovo approccio al digitale di cui parlavo in apertura, ovvero un approccio che deve andare oltre le semplici logiche di mero business.</p>



<p>Secondo Tiziano Tassi noi professionisti del digitale dobbiamo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>creare cultura del digitale all’interno e all’esterno delle organizzazioni in cui lavoriamo</li><li>tornare a creare contenuto (rilevante)</li><li>sviluppare un <strong>impatto reale</strong>: essere in grado di spostare gli equilbri in positivo.</li></ul>



<p>Trovate questi spunti d’ispirazione?</p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Avete partecipato anche voi al Mashable Social Media Day?</em></h4>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/mashable-social-media-day-italy-top-5-ispirazione/">Mashable Social Media Day Italy: la mia personalissima &quot;Top 5 d&#039;ispirazione&quot;</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>Destination marketing tra digitale e reale: quale futuro per i territori?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 15:08:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa ho partecipato al convegno “DIGITOUR: Traiettorie e territori tra digitale e reale” organizzato all’interno del Festival After Futuri Digitali. La location prescelta per l’evento valeva da sola la partecipazione: l’incontro si è infatti svolto presso l’Auditorium Ferrari di Maranello, la città emiliana che ha dato i natali a Enzo Ferrari e che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-tra-digitale-e-reale-quale-futuro-per-i-territori/">Destination marketing tra digitale e reale: quale futuro per i territori?</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Alcuni giorni fa ho partecipato al convegno “<a href="https://www.comune.maranello.mo.it/events/digitour-traiettorie-e-territori-tra-reale-e-digitale-2017">DIGITOUR: Traiettorie e territori tra digitale e reale</a>” organizzato all’interno del Festival <strong>After Futuri Digitali</strong>. La location prescelta per l’evento valeva da sola la partecipazione: l’incontro si è infatti svolto presso l’Auditorium Ferrari di Maranello, la città emiliana che ha dato i natali a Enzo Ferrari e che rappresenta, a mio avviso, un chiaro e nitido esempio di come promuovere un territorio nel 2017. Uno dei case study dell’incontro era proprio il rilancio di Maranello come destinazione turistica.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Si parte! <a href="https://twitter.com/hashtag/digitour?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#digitour</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/destination?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#destination</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/destinationmarketing?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#destinationmarketing</a> <a href="https://t.co/44NB079jzE">pic.twitter.com/44NB079jzE</a></p><p>— Greta Cavallari (@GretaCavallari) <a href="https://twitter.com/GretaCavallari/status/913672048416784385?ref_src=twsrc%5Etfw">29 settembre 2017</a></p></blockquote>



<p>Nel corso della mattinata nove relatori si sono susseguiti sul palco e ognuno ha portato le sue esperienze e competenze per costruire insieme una fotografia del “<a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-e-ugc-a-che-punto-siamo/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">destination marketing</a>” in un’era in cui il digitale e reale si mescolano e influenzano a vicenda. Il punto chiave che ha colpito la mia attenzione è stato infatti il legame quasi indissolubile tra <strong>digitale e reale</strong>: sia nel turismo come nei servizi, non si può comunicare qualcosa che non esiste e soprattutto non si può comunicare in un certo modo qualcosa che è totalmente diverso da come viene descritto. E qui mi vado subito a rifugiare nella prima e sacrosanta regola della comunicazione, ovvero comunicare la<strong> verità</strong>.</p>



<p><a href="https://www.gretacavallari.it/raccontare-il-territorio-3-consigli-per-iniziare-con-il-piede-giusto/" target="_blank" aria-label="undefined (apri in una nuova scheda)" rel="noreferrer noopener">Raccontare il territorio: 3 consigli per iniziare con il piede giusto</a></p>



<h3 class="wp-block-heading">A chi rivolgersi: il super traveller</h3>



<p>Edoardo Colombo (<a href="https://twitter.com/edocolombo">@edocolombo</a>) ha giustamente parlato di “Super Traveller”, ovvero un <strong>viaggiatore super informato</strong> e sempre connesso che si informa online per trovare la giusta destinazione. L’interazione digitale è il perno che condiziona il tempo prima, durante e dopo l’esperienza turistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Esperienze emozionali…su misura</h3>



<p>Nell’era della digitalizzazione estrema in cui tutti sembriamo connessi tra di noi, si fa sempre più strada la personalizzazione e la ricerca di <strong>esperienze esclusive</strong>. Per esclusività non si intendono vacanze lussuose e costose, ma un’esperienza diversa da quella che può fare il vicino di stanza nell’albergo o la coppia di turisti che si incontra su quel determinato sentiero.</p>



<p><em>“Less is more”</em> è un concetto che emerge sempre più nei vari campi del turismo: concentrarsi su ciò che è unico e permettere al turista di viverlo in maniera emozionale. Esperienze e non semplici viaggi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><a href="http://www.sonettobit.com/wp-content/uploads/2017/10/IMG_1496.jpg"><img decoding="async" src="http://www.sonettobit.com/wp-content/uploads/2017/10/IMG_1496-300x199.jpg" alt="DigiTour 2017" class="wp-image-612"/></a></figure></div>



<h3 class="wp-block-heading">Travel blogger, social e la customer journey</h3>



<p>L’esperienza emozionale che cerca il turista si lega senza dubbio ai social. Tiziana Lauro (Instagrammer di <a href="https://www.instagram.com/modenafood/">Modena Food</a>) ha ricordato come l’extended customer journey deve essere un punto cardine della strategia di comunicazione di un territorio. Il turista cerca ispirazione, effettua una ricerca, prenota, vive l’esperienza e poi ne condivide i punti salienti, diventando a sua volta <strong>fonte di ispirazione</strong> per il prossimo potenziale turista.</p>



<p>Interessante inoltre l’intervento di Francesca Barbieri, travel blogger conosciuta come <a href="https://www.instagram.com/fraintesa/">@fraintesa</a>, che ha spiegato nel dettaglio chi è una travel blogger e quali servizi può offrire a enti turismo, clienti e tour operator. Da un lato la necessità di individuare l’obiettivo della sua azione (reputation awareness, brand destination, <strong>destagionalizzazione</strong>) dall’altro il bisogno di mantenere un rapporto <strong>onesto e diretto</strong> con i suoi seguaci, con cui condivide idee ed esperienze che escludono automaticamente alcune destinazioni.</p>



<p>Come avrete potuto immaginare, l’evento è stato un grande dispensatore di spunti e ispirazioni e il mio consiglio è seguire gli organizzatori e i relatori per non perdere altri loro interventi.</p>
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		<title>Cosa ho fatto all&#039;Expo di Milano, come mi è sembrato e perché ci tornerò</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 16:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A mente fredda parlo anche io della visita all'Expo di Milano. Una sorta di demone-attrazione che ha suscitato, suscita e sempre susciterà emozioni ed opinioni contrastanti: c'è chi lo definisce inutile, chi dispendioso, chi un carrozzone e chi invece ne loda le architetture, l'organizzazione e la presenza stessa in una città italiana. Sono stata ad [&#8230;]</p>
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<p>A mente fredda parlo anche io della visita all'<strong>Expo di Milano</strong>. Una sorta di demone-attrazione che ha suscitato, suscita e sempre susciterà emozioni ed opinioni contrastanti: c'è chi lo definisce inutile, chi dispendioso, chi un carrozzone e chi invece ne loda le architetture, l'organizzazione e la presenza stessa in una città italiana.</p>



<p>Sono stata ad Expo giovedì 30 e venerdì 31 luglio con una piccola delegazione di volontari di <a href="http://www.prolocoborgonovo.it/?p=219" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pro Loco Valtidonesi</a>: quattro associazioni che si sono unite e hanno colto al volo la possibilità di promuovere la loro terra nel Padiglione di <strong>Piacenza</strong> e provincia situato sul Cardo (il viale dedicato all'Italia)&nbsp; a due passi dall'albero della vita. Non mi dilungherò qui sulla Val Tidone, mia patria, ma vi dico solo che i visitatori italiani e stranieri sono rimasti incuriositi ed entusiasti nello scoprire una terra forse poco conosciuta ma di grande valore. In questo caso quindi l'occasione Expo ha dato i suoi frutti.</p>



<p>In questa due giorni ho avuto la possibilità di camminare lungo il Decumano, anche prima dell'apertura ufficiale alle ore 10, osservare i <strong>padiglioni</strong> e le loro architetture, fantasticare sulle storie che si nascondevano dietro ogni singolo addetto, volontario, barista che si aggirava all'Expo, assaggiare cibi gustosissimi e scoprire curiosità sulla Malesia che forse non avrei mai saputo.</p>



<p>Banale, direte. Certo, rispondo: Expo è un'<strong>esposizione universale</strong> e come tale mette in mostra, bisogna solo essere pronti ad accogliere ciò che ci viene illustrato. Oltre la mera didattica però c'è tanto <strong>intrattenimento</strong>: parate, bande, sfilate folkloristiche e non solo. Da buona ascoltatrice la mia attenzione è stata catturata da un concerto che andava in scena nell'area olandese: band <strong>rock folk</strong>, la voce della cantante era paurosa. Dopo aver gustato una specialità della boulangerie francese ho lasciato per qualche minuto i miei compagni di viaggio per godermi il concerto con una buon birra: ho chiesto alla mia vicina il nome del gruppo e lei, forse la compagna di uno dei musicisti, mi ha gentilmente scritto il nome sullo smartphone, perché i decibel rendevano difficile uno spelling corretto.</p>



<p>Avrei voluto restare ancora, ma i miei amici mi aspettavano all'<strong>Albero della vita</strong> dove ogni sera, alle 21.30, va in scena lo spettacolo: musica, fontane, giochi di luce, fuochi artificiali. Non sono riuscita a raggiungere il mio gruppo, ma osservando le luci e vedendo intorno a me centinaia di persone, italiani e stranieri, <strong>tutti insieme uniti</strong> a guardare lo spettacolo, non mi sono di certo sentita sola.</p>



<p><em>Ecco perché tornerò ad Expo.</em></p>
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