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03.21

Like, follow, commenti: ma spesso il potenziale cliente è silenzioso!

Scommetto che sarà capitato anche a te di vedere un post su Facebook di un tuo concorrente e rimanere scioccato: 483 like, 57 commenti, 123 condivisioni! Ma come ha fatto? E perché io non ci riesco?

I motivi del successo di un post o di qualsiasi altra iniziativa di comunicazione possono essere diversi e soprattutto sono spesso concatenati. Ma a tanti like corrispondono tante vendite? Non funziona quasi mai così. In questo articolo ti spiego l’importanza del cliente silenzioso, come avere una comunicazione che porti realmente contatti o vendite e quali sono i parametri da considerare. A proposito…hai mai sentito parlare delle vanity metrics?

Come si misura il successo di un post?

I post sui canali social sono solo una delle tante attività di comunicazione che puoi mettere in campo per promuovere la tua azienda. Valutare il successo di un singolo post è quindi difficile perché innanzitutto l’analisi deve essere inserita in un contesto molto più ampio, e soprattutto perché può realmente dipendere da una miriade di fattori. Qualche esempio? Il tipo di attività, il contesto e il momento in cui viene pubblicato (magari in occasione di una ricorrenza speciale, per cavalcare l’onda), un’immagine particolarmente bella, un messaggio particolarmente forte.

Ma il successo si misura nella quantità di like, commenti e condivisioni? Nel mondo della comunicazione digitale le vanity metrics lasciano il tempo che trovano.

Vanity metrics: gioie e dolori

Le vanity metrics, ovvero le metriche della vanità, sono proprio like e follower: a lungo siamo rimasti quasi abbagliati e soggiogati da questi numeri, credendo erroneamente che più like significassero automaticamente più contatti, più clienti, più fatturato. Se forse questo assioma è stato vero nei primi mesi della diffusione dei social media (Facebook in primis) dove effettivamente chi è riuscito a comunicare nel modo giusto ha tratto un enorme vantaggio, oggi non è più cosi.

“Pochi ma buoni” è un detto che vale sempre, anche sui social network. Se hai un post con 1000 like in cui presenti la tua nuova creazione e nessuno ti contatta per sapere come acquistarla, cosa te ne fai di questi 1000 pollici all’insu? Se il tuo profilo Instagram ha 9820 follower ma la maggior parte dei profili sono di persone che abitano lontano dal tuo negozio, e tu non hai un e-commerce, a cosa servono?

Questi esempi per mostrarti come like, follower e commenti possono farti capire se l’utente è interessato a ciò che stai comunicando, ma è molto più importante ciò che avviene dopo, ovvero: come trasformare questi like in acquisti? O almeno in contatti interessati?

Hai tanti like ma poche richieste? Se hai bisogno di una consulenza in cui capire come sta andando la tua attività e come migliorarla, QUI ti parlo di un servizio pensato per te.

L’importanza della visione d’insieme

Qui entra in gioco la strategia di comunicazione che deciderai di creare e applicare alla tua attività. Creando un piano d’azione, in cui inserire anche i social media - se sono in linea con la tua identità - potrai valutare sul medio-lungo periodo tutte le azioni di comunicazione che intraprendi, capire cosa funziona di più, cosa scartare, quale attività ha un effettivo riscontro sul tuo fatturato.

Il punto è proprio questo: l’attività di comunicazione deve avere un obiettivo, che sia di brand awareness, acquisizione contatti, vendita online. L’importante alla fine della giornata, non è quanti like ha ricevuto un post su Facebook, ma quante persone hanno compiuto l'azione che volevi far loro compiere (iscrizione alla newsletter, richiesta di informazioni, vendita di un prodotto).

Il potenziale cliente è silenzioso (e compie giri immensi)

Pensa all’ultima volta che hai messo un like su Instagram a un profilo di un brand o negozio: poi hai comprato da loro a stretto giro? Ancora: pensa a quando hai visto un bellissimo video di un ristorante della tua zona, l’hai guardato fino alla fine, non hai messo like né commenti però dopo un mese non sapevi dove prenotare per il pranzo della domenica e ti è venuto in mente proprio quel ristorante. Quell’attività ha investito in un video, magari ha ricevuto pochi like ma si è guadagnata la tua prenotazione. E se l'è guadagnata un mese dopo la pubblicazione del video sui social: già perché il viaggio del potenziale cliente è molto lungo. Può entrare in contatto con te oggi e diventare cliente tra un anno. Ma di questo ne parleremo in un prossimo post!

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Greta Cavallari

Sono Greta e mi occupo di Strategie di Comunicazione e Web Marketing per aziende, negozi, attività, enti, associazioni e liberi professionisti.

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