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	<title>Turismo &amp; Territorio Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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	<description>Comunicazione legata al territorio</description>
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	<title>Turismo &amp; Territorio Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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		<title>Piattaforme di prenotazione turistica primaria e secondaria: quale scegliere?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 15:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo delle prenotazioni turistiche online esistono piattaforme che gestiscono direttamente la prenotazione e piattaforme che invece offrono soprattutto visibilità e orientamento. Avere ben chiara la differenza non è un dettaglio tecnico: permette di impostare scelte più sostenibili, evitare costi inutili e lavorare su una presenza digitale più consapevole. Vediamo insieme le differenze e come [&#8230;]</p>
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<p>Nel mondo delle prenotazioni turistiche online esistono piattaforme che gestiscono direttamente la prenotazione e piattaforme che invece offrono soprattutto visibilità e orientamento. Avere ben chiara la differenza non è un dettaglio tecnico: permette di impostare scelte più sostenibili, <strong>evitare costi inutili </strong>e lavorare su una <strong>presenza digitale</strong> più consapevole. Vediamo insieme le differenze e come fare la scelta giusta tra le due alternative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piattaforme di prenotazione primaria</h2>



<p>Le piattaforme di prenotazione primaria sono quelle in cui l’utente <strong>completa tutto il processo</strong> senza uscire dal portale. <em>Booking e Airbnb,</em> ad esempio, rientrano in questa categoria. Queste piattaforme garantiscono ampia visibilità, strumenti integrati (pagamenti, recensioni, disponibilità), gestione automatizzata di molte attività operative. Ci sono però anche diversi limiti come commissioni spesso alte, dipendenza dagli algoritmi e il fatto che i gestori della struttura hanno <strong>minor controllo sulla relazione con il cliente</strong>.</p>



<p>Le piattaforme di prenotazione primaria possono quindi essere utili quando serve volume, quando la gestione interna richiede supporto o quando si vuole testare un nuovo pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piattaforme di prenotazione secondaria</h2>



<p>Le piattaforme secondarie non gestiscono direttamente la prenotazione. Sono <strong>spazi di visibilità, confronto e orientamento</strong>.<br>Rientrano in questa categoria siti web come <em>Tripadvisor</em>, siti di destinazione turistica (DMO, consorzi, associazioni territoriali), portali di esperienza locale. Questi strumenti aiutano le persone a scoprire un’attività, leggere recensioni, confrontare offerte. Per le piccole imprese possono essere un <strong>ottimo canale di visibilità </strong>senza commissioni, ma non garantiscono conversione immediata: generano interesse, non prenotazioni “chiavi in mano”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale piattaforma turistica scegliere?</h2>



<p>Le piattaforme di prenotazione turistica primaria sono utili quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>serve un flusso costante di prenotazioni;</li>



<li>si vuole ridurre parte della gestione operativa;</li>



<li>si vogliono analizzare dati e comportamenti dei clienti;</li>



<li>stabilizzare la base clienti o dare visibilità a una struttura nuova.</li>
</ul>



<p>Al contrario, le piattaforme di prenotazione turistica secondaria sono utili quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si vuole costruire reputazione;</li>



<li>si punta a un pubblico specifico;</li>



<li>l'obiettivo sono le prenotazioni dirette (attraverso un sito web con prenotazione integrata);</li>



<li>si vuole crescere in modo più autonomo, mantenendo margini migliori e un rapporto diretto con gli ospiti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come combinarle in modo strategico</h2>



<p>Ogni struttura valuta l'utilizzo delle piattaforme in relazione ai propri obiettivi, ma è anche possibile utilizzare entrambi i sistemi, appoggiandosi sia a piattaforme primarie che garantiscano un minimo volume di prenotazione, sia a canali di prenotazione proprietari. Il tutto ovviamente condito da un'<strong>identità di branding chiara e forte.</strong></p>



<p>Le piattaforme sono strumenti utili, ma funzionano davvero quando sono inserite in una <strong>strategia chiara</strong>. È fondamentale infatti investire tempo ed energie nei luoghi digitali più vicini ai propri obiettivi.</p>



<p>Se vuoi capire come costruire una presenza più equilibrata tra piattaforme primarie, secondarie e canali diretti, puoi contattarmi per definire una <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia su misura</a>.</p>



<p>Oppure puoi esplorare altri approfondimenti sul <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blog</a>, dedicati alla comunicazione e al marketing per piccole attività.</p>



<p>Se vuoi ricevere altri spunti su turismo, comunicazione e marketing territoriale, <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iscriviti alla mia newsletter "Cartoline" qui</a>: arriva nella tua casella di posta ogni secondo venerdì del mese!</p>
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		<title>Storytelling territoriale: come raccontare un luogo senza cadere nei cliché</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/storytelling-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 08:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte hai letto la frase “un borgo incantevole circondato da paesaggi mozzafiato”? Oppure “una gemma nascosta tutta da scoprire”? Probabilmente così tante da non ricordarle più. Il problema è proprio questo: quando raccontiamo un territorio con parole abusate, rischiamo di renderlo invisibile. Se tutto è “mozzafiato” o “incantevole”, allora nulla lo è davvero. Oggi [&#8230;]</p>
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<p>Quante volte hai letto la frase <em>“un borgo incantevole circondato da paesaggi mozzafiato”</em>? Oppure <em>“una gemma nascosta tutta da scoprire”</em>? Probabilmente così tante da non ricordarle più. Il problema è proprio questo: quando raccontiamo un territorio con parole abusate, <strong>rischiamo di renderlo invisibile</strong>. Se tutto è “mozzafiato” o “incantevole”, allora nulla lo è davvero. Oggi più che mai serve un racconto diverso: autentico, capace di far emergere la <strong>vera identità</strong> di un luogo. Perché chi viaggia non cerca più solo cose da vedere, ma storie da vivere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché lo storytelling è essenziale nel turismo</h2>



<p>Il turismo non si limita più a proporre pacchetti, camere o visite guidate. Le persone viaggiano per sentirsi parte di un’esperienza, per portare a casa <strong>emozioni che resteranno nella memoria più a lungo di una foto</strong>. E qui entra in gioco lo storytelling territoriale: il modo in cui un luogo si racconta, e attraverso quel racconto diventa desiderabile. Non è (e non deve essere) un vezzo creativo, ma uno <strong>strumento strategico</strong> per la comunicazione, la promozione e il marketing.</p>



<p><a href="//www.gretacavallari.it/come-rendere-coerente-struttura-destinazione-turistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Approfondimento: Come rendere coerente la tua struttura all'interno della destinazione turistica</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio dei cliché</h2>



<p>Il problema è che molti racconti turistici si somigliano. Un borgo “caratteristico”, un piatto “tipico”, un paesaggio “unico”. Ma quante volte lo abbiamo già letto altrove? Usare cliché rende un territorio indistinguibile da tutti gli altri. Invece di rafforzarne l’identità, lo svuota. È come se un luogo parlasse con la voce di un altro: poco credibile e poco memorabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come raccontare un luogo in modo autentico</h2>



<p>La chiave sta nell’<strong>ascolto</strong>. Prima di scrivere, bisogna osservare, vivere e raccogliere storie. Alcuni spunti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Partire dalle persone</strong>: un artigiano che tramanda un mestiere antico, una famiglia che custodisce un sapere agricolo, un giovane che ha scelto di restare. Sono loro a dare volto e anima al territorio.</li>



<li><strong>Raccontare la specificità</strong>. Chiediti: cosa c’è qui che altrove non trovo? Non serve inventare, ma mettere a fuoco ciò che distingue.</li>



<li><strong>Scegliere la voce giusta</strong>: il tono deve rispecchiare l’identità del posto. Poetico per un borgo medievale, fresco e dinamico per una città giovane e creativa.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Strumenti e tecniche pratiche</h2>



<p>Rendere autentico un racconto si può fare anche con piccoli accorgimenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Microstorie visive</strong>: foto accompagnate da brevi aneddoti da condividere sui social.</li>



<li><strong>Percorso emotivo</strong>: non solo itinerari, ma esperienze: “qui il tramonto si specchia sul fiume”, “da questo vicolo sentirai il profumo di tigli in fiore”.</li>



<li><strong>Interviste</strong>: dare la parola agli abitanti.</li>



<li><strong>Linguaggio concreto</strong>: meno aggettivi altisonanti, più verbi e immagini sensoriali.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione: quando anche l’autenticità diventa un cliché</h2>



<p>C’è però un rischio da non sottovalutare: anche lo storytelling autentico può trasformarsi in moda. Se tutti i territori iniziano a raccontarsi attraverso le stesse microstorie, gli stessi artigiani o le stesse esperienze “locali”, il linguaggio che oggi è innovativo rischia di diventare domani un cliché. Anzi, forse lo sta già diventando.</p>



<p>Questo meccanismo porta con sé un pericolo ancora più grande: la gentrificazione narrativa. Quando un borgo o un quartiere viene raccontato in modo patinato, spesso attrae <strong>un turismo che cambia gli equilibri del luogo</strong>. Le botteghe storiche cedono il passo a negozi per visitatori, le case diventano alloggi turistici e la comunità perde quella quotidianità che l’aveva resa speciale.</p>



<p>Ecco perché <strong>fare storytelling territoriale in modo responsabile</strong> significa non solo valorizzare, ma anche rispettare. Raccontare un luogo senza snaturarlo, dando voce a chi ci vive davvero e mantenendo un <strong>equilibrio tra promozione e tutela.</strong></p>



<p>Raccontare un territorio non significa abbellirlo con parole ad effetto, ma ascoltarlo e tradurlo in emozioni. Lo storytelling autentico non inventa nulla: semmai svela, valorizza, restituisce.</p>



<p>La prossima volta che ti troverai a scrivere di un luogo, prova a chiederti: <em>“Qual è la sua vera voce? E come posso farla sentire?”</em> È lì che nasce la differenza tra una descrizione banale e un racconto che resta.</p>



<p>Se vuoi ricevere altri spunti su turismo, comunicazione e marketing territoriale, <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iscriviti alla mia newsletter "Cartoline" qui</a>: arriva nella tua casella di posta ogni secondo venerdì del mese!</p>
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		<title>Come rendere coerente la tua struttura all’interno della destinazione turistica</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/come-rendere-coerente-struttura-destinazione-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 10:47:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Local Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Essere parte di una destinazione turistica significa molto più che trovarsi all’interno di un’area geografica. Significa inserirsi in un racconto più ampio, che coinvolge paesaggio, identità, valori, esperienza. Per una struttura ricettiva – che si tratti di un B&#38;B, un agriturismo, un ristorante – diventare coerente con la destinazione significa contribuire attivamente alla costruzione dell'immagine [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Essere parte di una destinazione turistica significa molto più che trovarsi all’interno di un’area geografica. Significa <strong>inserirsi in un racconto più ampio</strong>, che coinvolge paesaggio, identità, valori, esperienza. Per una struttura ricettiva – che si tratti di un B&amp;B, un agriturismo, un ristorante – diventare coerente con la destinazione significa contribuire attivamente alla <strong>costruzione dell'immagine complessiva del territorio</strong>, rafforzando così il proprio posizionamento.</p>



<p>In questo articolo, condivido tre leve strategiche fondamentali per costruire questa coerenza: collaborazione con enti e altre strutture, coordinamento con il brand turistico della destinazione e allineamento con le informazioni turistiche ufficiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collabora con enti e altre strutture del territorio</h2>



<p>Il primo passo per inserirsi in modo autentico nella propria destinazione è <strong>fare rete</strong>. Può sembrare una frase abusata e ormai priva di significato, ma la <strong>vera collaborazione</strong> è l'anima del territorio, soprattutto quello più piccolo e remoto. Collaborare con enti locali, pro loco, consorzi turistici, comuni, GAL, parchi, giardini permette di essere aggiornati sulle iniziative in corso, partecipare a eventi collettivi e farsi conoscere attraverso i canali istituzionali.</p>



<p>Ma la rete si estende anche agli <strong>altri operatori</strong>: guide, musei, produttori locali, aziende di noleggio auto. Costruire relazioni solide con queste realtà significa moltiplicare le occasioni di visibilità e offrire al turista un’esperienza integrata, fluida e memorabile.</p>



<p>Ti faccio un <strong>esempio pratico</strong> che potresti subito mettere in atto: creare pacchetti esperienziali con degustazioni, visite guidate o escursioni in collaborazione con partner locali, da promuovere in modo coordinato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Allineati con il brand della destinazione turistica</h2>



<p>Ogni destinazione – dalle più note alle <a href="https://www.travelvaltidone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">emergenti</a> – ha (o dovrebbe avere) una strategia di branding turistico. Questo include valori, stile, tono di voce, visual identity e target specifici, che vengono definiti attraverso la <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/">strategia di comunicazione di cui ti</a><a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> parlo qui. </a></p>



<p>Allinearsi a questo brand significa fare scelte coerenti nella propria comunicazione: dal sito web alle brochure, dai contenuti social fino all’accoglienza in struttura. Il turista deve percepire <strong>continuità tra ciò che la destinazione promette e ciò che la tua struttura offre</strong>.</p>



<p>Ho preparato qualche domanda che puoi utilizzare come <strong>punto di partenza</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Qual è la personalità della destinazione? È autentica, avventurosa, sostenibile, elegante?</li>



<li>I colori, le immagini e i testi che uso nella mia comunicazione rispecchiano questo stile?</li>



<li>Le esperienze che propongo sono coerenti con i valori del territorio?</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Coordina le tue informazioni con i canali turistici ufficiali</h2>



<p>Essere presenti (e aggiornati) nei <strong>portali e nelle piattaforme informative </strong>della destinazione è fondamentale. Il turista oggi si informa prima, durante e dopo il viaggio: se le informazioni su di te sono incomplete o incoerenti con quelle fornite da enti locali o portali turistici, perdi fiducia e opportunità.</p>



<p><strong>Controlla periodicamente</strong> che i tuoi dati siano corretti sui siti istituzionali, nelle mappe turistiche, nelle app locali e nelle brochure distribuite. Fornisci materiale aggiornato e, se possibile, collabora alla produzione di contenuti o alla segnalazione di eventi.</p>



<p>Essere coerenti con la propria destinazione non significa snaturarsi, ma <strong>amplificare il proprio valore attraverso una visione condivisa</strong>. In un contesto in cui il turista cerca esperienze autentiche e ben connesse, ogni struttura ha l’opportunità di essere parte integrante del racconto del territorio.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai bisogno di sviluppare una strategia o cerchi un partner per le tue azioni di comunicazione, <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattami!</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/come-rendere-coerente-struttura-destinazione-turistica/">Come rendere coerente la tua struttura all’interno della destinazione turistica</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>Spunti di riflessione dal TTG Travel Experience 2024 di Rimini</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/ttg-travel-experience-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 12:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto la vita reale ha a che fare con il mondo del turismo? Io direi tanto. Ma a volte si tende a dimenticarlo, sia al livello di chi eroga i servizi turistici sia di chi li fruisce. Ti parlo di questo perché quest’anno al TTG Travel Experience di Rimini ho visto una particolare attenzione a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/ttg-travel-experience-2024/">Spunti di riflessione dal TTG Travel Experience 2024 di Rimini</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quanto la vita reale ha a che fare con il mondo del turismo? Io direi tanto. Ma a volte si tende a dimenticarlo, sia al livello di chi eroga i servizi turistici sia di chi li fruisce. Ti parlo di questo perché quest’anno al TTG Travel Experience di Rimini ho visto una particolare attenzione a ciò che succede nel mondo. La "vita reale" ha un impatto sul turismo e sulle scelte dei viaggiatori: dai conflitti alla richiesta di trasparenza, fino all’ormai fondamentale ricerca di sostenibilità della gestione turistica. Ecco alcuni spunti su cui riflettere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ucraina: un messaggio forte</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="744" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-1024x744.jpg" alt="" class="wp-image-1355" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-1024x744.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-300x218.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-768x558.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-1536x1116.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina-2048x1489.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_ucraina.jpg 3020w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quasi nascosta dai mirabolanti stand allestiti dalle altre nazioni, ho trovato il piccolo spazio della Destinazione Ucraina. Due i messaggi veicolati: “Visit Ukraine after the victory” (Visita l'Ucraina dopo la vittoria) e “Stand with Ukraine” (Supporta l’Ucraina). Un messaggio forte che parla del conflitto in corso contro la Russia ma che non rinuncia a un timido affaccio sul mondo del turismo, senza però un orizzonte temporale certo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Serbia: il rilancio in vista di Expo 2027</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="999" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-1024x999.jpg" alt="" class="wp-image-1357" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-1024x999.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-300x293.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-768x749.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-1536x1498.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia-2048x1998.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_serbia.jpg 3008w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La Serbia decide di esporsi al <a href="https://www.ttgexpo.it/">TTG Travel Experience 2024</a> in grande stile, sfruttando il traino di Expo 2027 che si terrà nella capitale Belgrado. Il forte legame tra turismo ed eventi, che ho approfondito <a href="https://www.gretacavallari.it/eventi-destinazioni-turistiche-coppia-efficace/">in questo articolo</a>, è fondamentale e va sviluppato in modo strategico per essere efficace. Non solo dal punto di vista organizzativo ma anche comunicativo, per soddisfare gli obiettivi del singolo evento e di tutta la destinazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marche: è partita una rincorsa?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="862" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-1024x862.jpg" alt="" class="wp-image-1358" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-1024x862.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-300x253.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-768x647.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-1536x1293.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche-2048x1724.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_marche.jpg 3005w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Passando all’Italia, mi ha colpito il rebranding della regione Marche (presentato a giugno 2023) con lo slogan “Let’s Marche. In Italy, of course”. Una nuova brand identity che strizza l’occhio oltreoceano – infatti sono già state avviate iniziative pubblicitarie niente meno che a Times Square, New York. Lo stand fieristico che richiama la nuova identità visiva mi ha ricordato il rebranding del 2022 di una regione confinante con le Marche, ovvero l’Umbra (“il cuore verde d’Italia”, ne avevo parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/bit-milano-2024/">qui</a>). Senza dubbio il verde è un affare del Centro Italia!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicilia, un’esperienza sensoriale</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="903" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-1024x903.jpg" alt="" class="wp-image-1356" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-1024x903.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-300x265.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-768x677.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-1536x1355.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia-2048x1806.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_sicilia.jpg 3024w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una scelta decisamente d’impatto per la regione Sicilia che si affida al colore rosa e costruisce un enorme spazio notturno che differisce in maniera netta da tutto ciò che stava nei paraggi (anche per una mera questione di luce!). All’interno dello spazio venivano proiettate immagini subacquee e i tavoli per gli incontri erano illuminati da lampade. Un’esperienza immersiva che senza dubbio rimane impressa nella memoria e nei…sensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Liguria: che fine ha fatto l’overtourism?</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="830" data-id="1359" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-1024x830.jpg" alt="" class="wp-image-1359" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-1024x830.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-300x243.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-768x623.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-1536x1245.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4-2048x1660.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_4.jpg 2990w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="884" data-id="1360" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-1024x884.jpg" alt="" class="wp-image-1360" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-1024x884.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-300x259.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-768x663.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-1536x1327.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3-2048x1769.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_3.jpg 2965w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" data-id="1361" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-1024x536.jpg" alt="" class="wp-image-1361" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-1024x536.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-300x157.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-768x402.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-1536x805.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2-2048x1073.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_2.jpg 2980w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="621" data-id="1362" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-1024x621.jpg" alt="" class="wp-image-1362" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-1024x621.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-300x182.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-768x466.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-1536x932.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1-2048x1242.jpg 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/10/ttg2024_rimini_liguria_1.jpg 3024w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Non so bene come commentare la scelta della regione Liguria. In un periodo in cui parla insistentemente di overtourism e di destinazioni che hanno bisogno di ritornare ad essere sostenibili per non scomparire, lo stand della Liguria ha puntato tutto sulla Via dell’Amore. Il celebre percorso che collega Manarola a Riomaggiore - due delle Cinque Terre - è rimasto inaccessibile per diversi anni ma ha riaperto proprio a luglio 2024. Le Cinque Terre sono uno dei territori più fragili d'Italia, soggetti nei mesi estivi a un flusso turistico che ne compromette la vivibilità e anche la conservazione delle bellezze che la rendono unica (e famosa). La scelta quindi di partecipare al TTG Travel Experience di Rimini con uno stand totalmente dedicato al prodotto turistico "Via dell'Amore" , unita a una comunicazione quasi “casalinga” mi hanno lasciato di stucco. Tu cosa ne pensi?</p>



<p>Trovi ulteriori approfondimenti su comunicazione e turismo nella mia newsletter “Cartoline”: arriva ogni secondo venerdì del mese. <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a> per iscriverti</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/ttg-travel-experience-2024/">Spunti di riflessione dal TTG Travel Experience 2024 di Rimini</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>5 cose che mi hanno colpito alla BIT Milano 2024</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/bit-milano-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal J Hotel della Juventus a 3 diversi claim per le regioni Liguria, Umbria e Basilicata. All’inizio di febbraio ho partecipato alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2024. Un’occasione in cui domanda e offerta turistica si incontrano, con giornate riservate agli addetti ai lavori e una aperta al pubblico. La BIT è inoltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/bit-milano-2024/">5 cose che mi hanno colpito alla BIT Milano 2024</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Dal J Hotel della Juventus a 3 diversi claim per le regioni Liguria, Umbria e Basilicata. All’inizio di febbraio ho partecipato alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2024. Un’occasione in cui domanda e offerta turistica si incontrano, con giornate riservate agli addetti ai lavori e una aperta al pubblico. La BIT è inoltre il luogo giusto per conoscere da vicino trend di viaggio, destinazioni emergenti ma anche campagne di comunicazione turistica. In questo articolo ho racchiuso cinque cose che hanno attirato la mia attenzione, tra strategia di comunicazione e brand identity.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Juventus con J Hotel, oltre il calcio</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="945" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Juventus.jpg" alt="" class="wp-image-1307" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Juventus.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Juventus-300x284.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Juventus-768x726.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Allestimento Juventus alla BIT Milano 2024</figcaption></figure>



<p>Cosa ci fa una squadra di calcio a una fiera del turismo? Ormai da diversi anni le società calcistiche sono delle vere e proprie imprese che vanno <strong>oltre lo sport</strong>. E non mi riferisco solo al merchandising, ma anche a iniziative editoriali, sponsorship e investimenti in settori diversi da quello sportivo. Ecco perché alla BIT Milano 2024 mi ha colpito l’angolo della Juventus. Nella semplicità di un allestimento tra i colori sociali bianco e nero, la società presentava alcuni prodotti e servizi legati al mondo del turismo, sia business che leisure. Un esempio è il J Hotel, ma anche il Premium Club che arricchisce le esperienze presso lo Stadio. E la Juventus Academy, proposta alla BIT, assume un nuovo significato. Con l’<strong>Academy Residency</strong> i giovani giocatori non si allenano solamente nella squadra Juventus, ma si trasferiscono in un territorio, Torino e il Piemonte. L’Academy International esporta invece il brand Juventus in tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Emilia Romagna punta sul Tour de France</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="944" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_EmiliaRomagna.jpg" alt="" class="wp-image-1309" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_EmiliaRomagna.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_EmiliaRomagna-300x283.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_EmiliaRomagna-768x725.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Padiglione Emilia Romagna alla BIT Milano 2024</figcaption></figure>



<p>La regione emiliano-romagnola lega la sua presenza alla BIT 2024 a un forte evento di richiamo. La 111ª edizione del Tour de France inizierà infatti con <strong>3 tappe italiane che toccheranno l’Emilia Romagna</strong>: Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna e Piacenza-Torino. La Grande Boucle attraverserà quindi tutta la regione e rappresenta un’opportunità unica non solo per la carovana che si sposterà fisicamente sul territorio, ma anche e soprattutto per l’enorme <strong>attenzione mediatica puntata sulla regione</strong>. Si stimano infatti milioni di spettatori collegati da tutto il mondo, tra televisioni, streaming e social: in questo caso occorrerà puntare sul territorio non solo come location della competizione ma anche come <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/consulenza-marketing-territoriale-e-turistico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">destinazione di valore</a> per le possibili vacanze e viaggi degli spettatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lombardia Style: una nuova campagna regionale</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="972" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_lombardiastyle-972x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1313" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_lombardiastyle-972x1024.jpg 972w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_lombardiastyle-285x300.jpg 285w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_lombardiastyle-768x809.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_lombardiastyle.jpg 1000w" sizes="(max-width: 972px) 100vw, 972px" /><figcaption>Padiglione Lombardia</figcaption></figure>



<p>Dal punto di vista del marketing territoriale, la Regione Lombardia, già attiva con inLombardia, ha presentato il nuovo brand: Lombardia Style. Si tratta di una <strong>campagna pubblicitaria e magazine semestrale</strong> che celebra le eccellenze turistiche e imprenditoriali lombarde: moda, design, industria. Non solo Milano quindi ma tutto il territorio regionale che nel 2023 ha registrato <strong>oltre 50 milioni di soggiorni, di cui il 65% di turisti stranieri</strong>. Sono curiosa di vedere come si svilupperà nel tempo questa operazione, intanto potete visionare la prima brochure <a href="https://www.in-lombardia.it/sites/default/files/focus/attachments/217175/sfogliabile_def.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a questo link</a>. Primo protagonista? Niente di meno che Giorgio Armani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piemonte dritto al centro</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Piemonte-943x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1310" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Piemonte-943x1024.jpg 943w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Piemonte-276x300.jpg 276w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Piemonte-768x834.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Piemonte.jpg 1000w" sizes="(max-width: 943px) 100vw, 943px" /><figcaption>Area Piemonte, con il suo logo</figcaption></figure>



<p>Mi ha invece lasciato quanto meno perplessa l’allestimento e la brand identity di Visit Piemonte. Una brand identity quasi industriale, i cui colori (bianco, rosso, grigio) riprendono quelli dello stemma regionale: il lettering viene declinato poi in varie versioni a seconda del settore, come il claim <strong>“The place to experience”</strong>. Navigando sul <a href="https://visitpiemonte.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale</a>, si nota come tra le lingue di navigazione disponibili vi sia anche il cinese. Si comprende quindi meglio l’utilizzo della bandiera italiana “Italy” sul logo e la cartina in homepage “Dove Siamo”: l’intento è uscire dai confini europei e attrarre <strong>visitatori (e investitori) oltreoceano</strong>.</p>



<p>Consiglio di lettura. <a href="https://www.gretacavallari.it/turismo-enogastronomico-perche-non-puo-essere-solo-degustazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Turismo enogastronomico: perché non può essere solo degustazione </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Liguria, Umbria, Basilicata: 3 declinazioni di comunicazione turistica</h2>



<p>Chiudo questo articolo sulla BIT Milano 2024 con una carrellata di campagne e claim che mi hanno colpito. La prima è la campagna della Regione Liguria che utilizza il senso della vista per la campagna dal titolo <strong>“Occhi di Liguria”</strong>. L’allestimento prevede primi piani su occhi che mostrano alcuni paesaggi idilliaci liguri. Forse un po’ banale ma efficace. Cosa ne pensi?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="971" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Liguria-971x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1314" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Liguria-971x1024.jpg 971w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Liguria-284x300.jpg 284w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Liguria-768x810.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Liguria.jpg 1000w" sizes="(max-width: 971px) 100vw, 971px" /><figcaption>Area Liguria</figcaption></figure>



<p>La Basilicata propone un interessante connubio tra destinazione, natura e arte con un elegante allestimento. Il claim scelto è <strong>“Basilicata, dove la natura è arte”</strong> ed è accompagnato da disegni e opere delle varie destinazioni. Sono stata proprio qualche mese fa a Matera e devo dire che la città dei Sassi riassume perfettamente questa unione inscindibile tra natura e arte. Azzeccato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Basilicata-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1308" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Basilicata-768x1024.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Basilicata-225x300.jpg 225w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Basilicata.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>Area Basilicata</figcaption></figure>



<p>L’Umbria infine sfrutta il suo punto forte, ovvero quello di essere una delle regioni più verdi d’Italia. Sceglie il claim <strong>“Cuore verde d’Italia”</strong> ponendosi come “capofila” di una pietra miliare dell’Italia, ovvero la natura. Il tema dell’amore viene esplicitato nel logo e nell’allestimento, dove natura, alberi e montagne lo fanno da padrona ma ben si integrano con il patrimoni storico e culturale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1025" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Umbria.jpg" alt="" class="wp-image-1306" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Umbria.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Umbria-293x300.jpg 293w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2024/02/BITMilano2024_Umbria-768x787.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Area Umbria</figcaption></figure>



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		<title>Turismo enogastronomico: perché non può essere solo degustazione</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/turismo-enogastronomico-perche-non-puo-essere-solo-degustazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 09:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per ristoranti, cantine, salumifici, enti e molti altri operatori, il turismo enogastronomico – anche chiamato “food tourism” – è ormai uno dei capisaldi dell’offerta non solo verso i turisti, ma anche verso i clienti local. Per creare però un prodotto di reale valore, la mera degustazione o assaggio non è sufficiente. Occorre infatti inserire l’esperienza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per ristoranti, cantine, salumifici, enti e molti altri operatori, il turismo enogastronomico – anche chiamato “food tourism” – è ormai uno dei capisaldi dell’offerta non solo verso i turisti, ma anche verso i clienti local. Per creare però un <strong>prodotto di reale valore</strong>, la mera degustazione o assaggio non è sufficiente. Occorre infatti inserire l’esperienza enogastronomica nel contesto territoriale e associarla a una o più attività per rendere davvero unico e irripetibile il momento che la persona vive presso la struttura e, di riflesso, nel <strong>territorio di appartenenza</strong>. In caso contrario, il rischio di creare prodotti standard facilmente replicabili in qualsiasi parte del mondo è molto alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Enogastronomia come volano per lo sviluppo turistico del territorio</h2>



<p>Senza dubbio non tutti i territori, italiani o internazionali, hanno una vocazione enogastronomica, ma quando questa tradizione è particolarmente forte e radicata, ecco che può diventare un volano per lo sviluppo turistico di quella zona.</p>



<p>Se prima il cibo era visto come una mera “tappa obbligatoria di sostentamento” durante il viaggio, negli ultimi 15 anni <strong>le abitudini dei viaggiatori sono cambiate</strong>. Nel 2016 il primo studio internazionale sul turismo enogastronomico condotto da <a href="https://www.unwto.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">World Food Travel Association</a> indicava come il 93% dei turisti aveva partecipato ad almeno 1 esperienza enogastronomica negli ultimi viaggi. E l’Italia non è da meno, come dimostrano i dati del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano diretto da <a href="https://www.robertagaribaldi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberta Garibaldi</a>. Prima del 2020 l’85% dei turisti aveva partecipato a cinque o più esperienze gastronomiche. La pandemia non solo non ha fermato questa ascesa ma anzi l’ha rafforzata, unitamente alla riscoperta di <strong>luoghi lontani dal turismo di massa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa cerca il turista oggi</h2>



<p>Se prima solo una piccola nicchia di turisti cercava le esperienze gastronomiche, spesso definite “gourmet”, oggi la nuova generazione di viaggiatori considera <strong>essenziale</strong> questa tappa per conoscere a fondo la destinazione che sta visitando.</p>



<p>Gastronomia, vino, birra, bevande tipiche diventano quindi fondamentali per conoscere il territorio insieme al paesaggio, alla cultura, all’arte. L’enogastronomia si inserisce giocoforza nel campo della tradizione, soprattutto in Italia. I territori, soprattutto quelli lontano dalle rotte turistiche più gettonate, custodiscono tradizioni enogastronomiche che affondano le radici nella storia del luogo e si legano spesso ad episodi storici. Ecco perché è essenziale che enti e strutture creino <strong>legami tra l’enogastronomia e il territorio.</strong></p>



<p>Vuoi metterti nei panni del turista? <a href="https://www.gretacavallari.it/mettersi-nei-panni-del-turista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leggi qui.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come lavorare bene con il turismo enogastronomico: 3 consigli</h2>



<p>Perché proprio quel tipo di focaccia viene prodotto il quel determinato luogo? Individuare storia e radici di una prelibatezza gastronomica è essenziale per legarlo indissolubilmente al territorio. La <strong>narrazione</strong> deve quindi permeare l’intera esperienza per trasmettere attraverso tutti sensi il vero valore del territorio</p>



<p>Una mera degustazione di prodotti tipici, se non rafforzata da elementi unici e distintivi della destinazione, rischia di diventare un’esperienza replicabile in ogni luogo che abbia qualche prodotto tipico da offrire. Ecco invece tre consigli per lavorare al meglio con il turismo enogastronomico.</p>



<ol class="wp-block-list" type="1"><li>il cibo non è “solo cibo”, ma è un’entità che esprime l’anima del territorio attraverso la sua origine ma anche attraverso gli attuali processi produttivi. Abbina quindi la degustazione a una <strong>visita ai luoghi di produzione e coltivazione.</strong></li><li>Il turista non vuole solo vedere, ma fare, sperimentare e vivere in prima persona come un local. Perché non abbinare la tua proposta enogastronomica ad <strong>eventi tradizionali del territorio</strong>? Ricorda però: l’evento deve essere ben radicato per sprigionare una forza incredibile ed indelebile. Se è forzatamente costruito, il turista se ne accorgerà!</li><li>L’unione fa la forza: coinvolgi nella creazione delle tue esperienze i colleghi, produttori, local per offrire un’e<strong>sperienza corale</strong> in cui il territorio sia protagonista e venga proposto al turista <strong>in modo genuino</strong>.</li></ol>



<p>Ti serve una mano per creare le tue esperienze e iniziare a lavorare con il turismo eno-gastronomico in modo efficace? Dai un’occhiata al mio <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/consulenza-marketing-territoriale-e-turistico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizio di consulenza specifico per il turismo e marketing territoriale,</a> oppure contattami per parlarne insieme!</p>



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		<title>Comunicazione turistica: 3 (+1) idee di contenuti efficaci</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/comunicazione-turistica-idee-contenuti-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 17:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa cercano i turisti prima di una vacanza o di un’escursione? Porsi questa domanda è essenziale per creare contenuti efficaci sia online (sito web, social media) che offline (brochure e materiali informativi). In questo articolo ho racchiuso 3 idee (e un bonus) per creare contenuti efficaci sulla scorta della mia esperienza nella comunicazione turistica, sia [&#8230;]</p>
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<p>Cosa cercano i turisti prima di una vacanza o di un’escursione? Porsi questa domanda è essenziale per creare contenuti efficaci sia online (sito web, social media) che offline (brochure e materiali informativi). In questo articolo ho racchiuso 3 idee (e un bonus) per creare contenuti efficaci sulla scorta della mia esperienza nella comunicazione turistica, sia a livello locale che internazionale. Esatto proprio così: i viaggiatori cercano la stessa tipologia di informazioni, sia che si tratti di un piccolo territorio di provincia che di una grande regione europea. E ricordati che spesso puoi partire da cosa cerchi tu quando viaggi!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima e dopo i contenuti: analisi, strategia e report</h2>



<p>Nella fase di redazione della strategia di comunicazione è necessario individuare gli obiettivi che vuoi raggiungere con le azioni di comunicazione. Non solo: è questo il momento in cui devi delineare il target a cui rivolgerti con la comunicazione online e offline. Se leggi assiduamente il blog forse ti risulterò ripetitiva, ma creare una strategia è essenziale per far funzionare il tuo progetto come si deve. Ecco perché i suggerimenti contenuti in questo articolo possono essere utili solo se il tuo progetto possiede già una solida base, se sai da dove vieni e dove vuoi arrivare (<a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi qui</a> per approfondire questo aspetto).</p>



<p>La creazione di contenuti si inserisce nella fase operativa del progetto, ovvero quella in cui metti in pratica le azioni che nella fase strategica hai programmato. Le macro-idee che ti suggerisco in questo articolo vanno quindi assegnate e declinate al tuo progetto solamente se sono coerenti con la tua strategia.</p>



<p>Altrettanto fondamentale sarà la reportistica per valutare se i contenuti che hai creato siano stati realmente efficaci per il tuo target e ti abbiano aiutato a raggiungere gli obiettivi. Le persone hanno trovato le risposte che cercavano? Hai ricevuto feedback (positivi o negativi)? Quante persone hanno letto il tuo articolo? Per quanto tempo sono rimasti sul tuo sito? Ci sono stati commenti? Le tue informazioni hanno portato ad un’azione?</p>



<p><a href="https://www.gretacavallari.it/intercettare-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scopri come intercettare i turisti con la comunicazione.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le idee</h2>



<p>Il turismo negli anni è profondamente cambiato e oggi possiamo affermare che le persone, prima di partire, conoscono almeno in parte la destinazione grazie alle grandi campagne di storytelling messe in atto dagli enti e degli operatori e ai<a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-e-ugc-a-che-punto-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> contenuti User Generated</a>. Per essere quindi realmente utili e rispondere alle esigenze dei turisti, i contenuti efficaci sono spesso quelli più pratici. Ecco 3 esempi per contenuti di comunicazione turistica:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Spostamenti, mezzi di trasporto e mappe</strong>: oggi più che mai chi viaggia ama essere indipendente e quindi occorre fornire ai viaggiatori mappe aggiornate, indicazioni sui mezzi di trasporto alternativi all’automobile, riferimenti e indicazioni della durata dei tratti da percorrere. Questo vale anche nel caso delle escursioni: ad esempio quanto dura un’escursione lungo un sentiero, se esista o meno un servizio navetta, ecc.</li><li><strong>Eventi</strong>: chi viaggia vuole vivere un’esperienza, e quale miglior modo se non quello di partecipare agli eventi, meglio ancora se tipici e tradizionali? Un ottimo contenuto per la comunicazione turistica è quindi un approfondimento sugli eventi da non perdere in quel preciso territorio. Ma attenzione: devono essere di grande valore e trasmettere il genius loci di quelle zone.</li><li><strong>Idee viaggio</strong>: cosa fare e cosa vedere in un determinato territorio? Che tu debba lavorare in una grande città oppure in una piccola valle di provincia, è importante che tu possa dare un ventaglio di possibilità di esplorazione del territorio. Da queste opportunità, il nostro viaggiatore potrà poi decidere come costruire il proprio viaggio sia in autonomia che affidandosi a guide ed esperienze organizzate.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus: ecco qual è il vero valore della comunicazione turistica</h2>



<p>Queste tre idee sono efficaci solamente se corrispondono al vero. Il principio fondante della comunicazione è la verità, che può essere intesa sia come essere trasparenti con il proprio interlocutore sia comunicare informazioni veritiere.</p>



<p>Il vero valore dell’informazione turistica è quindi<strong> fornire agli utenti informazioni chiare e veritiere</strong>. In questo modo il turista sarà soddisfatto e riconoscerà in te, la tua azineda e/o la tua destinazione una figura di riferimento. Questo feedback positivo metterà in moto il <strong>circolo virtuoso</strong> che aumenta la tua brand awareness e quindi il tuo pubblico.</p>



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		<title>4 esempi di comunicazione turistica in Andalusia (Spagna)</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/esempi-comunicazione-turistica-andalusia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 07:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho lavorato dall’Andalusia per due settimane e ne ho approfittato per osservare, con gli occhi della turista ma anche con quelli di chi si occupa di destination marketing, come le città andaluse si approcciano al marketing territoriale. In questo articolo ti spiego innanzitutto la mia avventura da “turista analogica” e poi metto a confronto i [&#8230;]</p>
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<p>Ho lavorato dall’Andalusia per due settimane e ne ho approfittato per osservare, con gli occhi della turista ma anche con quelli di chi si occupa di destination marketing, come le città andaluse si approcciano al marketing territoriale. In questo articolo ti spiego innanzitutto la mia avventura da “turista analogica” e poi metto a confronto i vari esempi di comunicazione turistica delle città di Siviglia, Cordoba, Cadice e Malaga. Si parte!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza analogica (almeno in partenza)!</h2>



<p>Non lo nego, consultare i profili Instagram delle destinazioni che sto per visitare è una delle attività che svolgo sempre con curiosità e piacere. Anche in occasione della mia trasferta di lavoro in Andalusia mi sono dedicata a questo rito, ma una volta sul posto ho scelto di testare un approccio più analogico. </p>



<p>Come? Una volta giunta a destinazione mi sono lasciata <strong>trasportare dalle indicazioni stradali e visive</strong>, raggiungendo di volta in volta i vari Uffici Turistici. Entrata nell’ufficio ho chiesto informazioni al personale, che mi ha elencato le attrazioni da visitare, con consigli su come prenotare le visite nel modo più comodo possibile. E ovviamente ho ricevuto la fantomatica mappa cartacea. Successivamente ho iniziato a girovagare per le città, facendo in modo che i <strong>miei occhi fossero catturati </strong>non solo dalle bellezze architettoniche e paesaggistiche ma anche dagli elementi di comunicazione territoriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ti mostro in questo articolo</h2>



<p>Quello che ti racconto nei prossimi paragrafi è una riflessione sulle varie strategie di brand identity delle città andaluse, partendo da ciò che ho visto…sul campo!</p>



<p>Per ogni città elencherò il luogo dove ho notato la comunicazione, una riflessione sull’identità visiva, una sul claim scelto (ovvero lo slogan che accompagna la comunicazione e ha l’obiettivo di racchiudere l’anima della destinazione, invogliando il turista a conoscerla) e poi un commento finale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Siviglia: minimal e intrigante</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla.jpg" alt="" class="wp-image-1086" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-300x240.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>DOVE: ho notato la comunicazione del brand della città sul Mercado Lonja del Barranco, vicino al Ponte che conduce allo storico quartiere di Triana. E poi anche su un autobus cittadino, ma non sono riuscita a fotografarlo!</p>



<p>IDENTITÁ VISIVA: Siviglia ha scelto il colore giallo, che viene ripreso anche su sito web e canali social. Il marchio è composto solamente dal lettering – ovvero il testo - con font minimal.</p>



<p>CLAIM: <em>“Muy famosa, mas desconoscida”,</em> slogan che è diventato anche l’hashtag ufficiale sul profilo Instagram.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-1088" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-300x300.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-150x150.jpg 150w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-768x768.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1-1536x1536.jpg 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/sevilla-1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption>Marchio turistico Siviglia (fonte: pagina Facebook ufficiale)</figcaption></figure></div>



<p>COMMENTO: Siviglia ha un patrimonio storico-artistico pazzesco, passeggiando per le sue strade è impossibile non rimanere stupiti ad ogni angolo. Eppure ha scelto una comunicazione minimal che sembra quasi azzerare la storia millenaria e puntare invece a catturare l’attenzione del nuovo viaggiatore millennial e della generazione Z. Lo slogan <em>“molto famosa, molto sconosciuta”</em> &nbsp;racchiude questo intento: esorta il turista ad andare oltre i monumenti più conosciuti e a scoprire una Siviglia diversa. Avendo provato questa esperienza in prima persona, vi assicuro che è così!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cordoba: patrimonio dell'Umanità</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba.jpg" alt="" class="wp-image-1084" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-300x240.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>DOVE: attraversando il Ponte Romano e poi tornando indietro, ho notato un cartellone che ha attirato subito la mia attenzione. Ho pensato che fosse la comunicazione istituzionale della destinazione, in realtà ho scoperto che si trattava di evento cittadino. Ho invece trovato la comunicazione turistica sulle brochure e sulle mappe della città, ma vi metto comunque la foto del cartellone dell'evento alla fine dell'articolo.</p>



<p>IDENTITÁ VISIVA: si sceglie di racchiudere con 4 simboli l’identità culturale, storica e artistica della città. I simboli, di colore diverso, fanno riferimento ad elementi architettonici disseminati nei vari monumenti della città. Per maggiori informazioni consulta <a href="https://boixpublicidad.com/proyecto/cordoba-marca-turistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo link</a> dell'agenzia pubblicitaria che ha progettato il marchio.</p>



<p>CLAIM: “Patrimonio de la Humanidad”</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1-300x300.jpg" alt="" class="wp-image-1089" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1-300x300.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1-150x150.jpg 150w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1-768x768.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba-1.jpg 1394w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption>Marchio turistico Cordoba (fonte: pagina Facebook ufficiale)</figcaption></figure></div>



<p>COMMENTO: La città come le altre andaluse ma forse di più, racconta una storia che intreccia culture diverse e porta quasi all’apoteosi le mille sfaccettutare del territorio. Lo slogan scelto fa riferimento al fatto che il centro storico di Cordoba sia stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Direi che non c’è nulla da aggiungere!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Malaga geniale</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga.jpg" alt="" class="wp-image-1085" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga-300x240.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>DOVE: sono arrivata a Malaga durante un temporale, il cielo era grigio e ben poco mi faceva pensare alla destinazione di sole, mare e divertimento che noi italiani abbiamo ben in mente. Uno dei primi edifici che ho incontrato nel mio tragitto è stato l’ufficio turistico, che presentava alcune immagini del territorio. (PS: ho scattato la foto il giorno successivo).</p>



<p>IDENTITÁ VISIVA: il nome della città viene interpretato con pennellate colorate.</p>



<p>CLAIM: "Ciudad genial” ovvero la città geniale. Chiaro il riferimento a Picasso, che qui è nato ed è spesso soprannominato appunto come "il genio del Novecento".</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="256" height="256" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga-1.jpg" alt="" class="wp-image-1091" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga-1.jpg 256w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/malaga-1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /><figcaption>Marchio turistico Malaga (fonte: pagina Facebook ufficiale)</figcaption></figure></div>



<p>COMMENTO: l’attenzione per me è catturata dal claim che lega indissolubilmente la città al suo più illustre cittadino: Picasso - qui c’è un museo a lui dedicato e la sua casa natale. Il claim promette al visitatore che tutta la città e le esperienze da vivere saranno geniali o comunque di un livello pari a Picasso e alle sue opere. Notevole vero? Secondo me centrato in pieno, ed è un claim che mostra una Malaga che va ben oltre al mero mare, sole e divertimento ma si riempie di cultura, storia e arte (a proposito non perderti i murales disseminati per la città).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cadice barocca</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="800" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-1.jpg" alt="" class="wp-image-1083" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-1.jpg 1000w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-1-300x240.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-1-768x614.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>DOVE: ecco in questo caso non c’è nulla di romantico né interessante. Ho notato questa comunicazione in un cantiere di un edificio in ristrutturazione, sul lungo oceano di Cadice.</p>



<p>IDENTITÁ VISIVA: si abbandona il minimal delle precedenti città, per abbracciare uno stile più ricco.</p>



<p>CLAIM: “Luz de mar”, ovvero Luce del Mare. Poetico!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="302" height="298" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-2.jpg" alt="" class="wp-image-1090" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-2.jpg 302w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cadiz-2-300x296.jpg 300w" sizes="(max-width: 302px) 100vw, 302px" /><figcaption>Marchio turistico Cadice (fonte: pagina Facebook ufficiale)</figcaption></figure></div>



<p>COMMENTO: si cambia completamente registro a Cadice, con una comunicazione territoriale ricca e quasi barocca, che pone l’accento sulla sfarzosità del territorio e si lega all’elemento dell’acqua. Dando un’occhiata a sito web e canali social, questa tendenza è confermata. Un appunto: il claim “Luz de Mar” fa riferimento a una campagna datata 2017 (un approfondimento <a href="https://transparencia.cadiz.es/el-alcalde-presenta-la-campana-de-promocion-turistica-luz-de-mar/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Oggi sui canali ufficiali campeggia il nuovo claim “Te hace libre” ovvero ti rende libero. Un modo comunque per valutare la sincronia tra ciò che succede online e offline!</p>



<p>Ti svelo un segreto: io mi sono innamorata di Cadice e quindi anche della sua comunicazione. Qual è invece la tua preferita?</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato d'ispirazione come io mi sono ispirata a visitare e vivere questi luoghi. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attraverso il form </a>oppure su <a href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a> e <a href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a>! Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a marketing territoriale e comunicazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="675" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba_masandalusia.jpg" alt="" class="wp-image-1105" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba_masandalusia.jpg 900w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba_masandalusia-300x225.jpg 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/04/cordoba_masandalusia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption>La comunicazione di un evento a Cordoba</figcaption></figure>
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		<title>Come intercettare i turisti con la comunicazione</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/intercettare-turisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 10:38:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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<p>Come ben sai per far funzionare un’attività, qualunque essa sia, bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo (che non vuol dire necessariamente distruggersi di lavoro, ma lavorare bene e con un obiettivo). Inutile pensare che <strong>basti aprire la porta</strong> e aspettare che clienti e turisti entrino e comprino i tuoi prodotti, servizi o esperienze. Senza dubbio nella tua attività hai già messo a punto diversi aspetti, ma non sottovalutare mai la comunicazione. Nel campo del turismo è fondamentale: ma come sempre deve essere fatta bene, supportata da una strategia, da obiettivi chiari e strumenti efficaci.</p>



<p>In questo articolo ti spiego come organizzare la tua comunicazione se vuoi intercettare turisti presso la tua struttura o attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno: definisci la tua identità</h3>



<p>Prima di intraprendere qualsiasi attività di comunicazione, devi avere <strong>ben chiaro in mente chi sei, cosa fai e i tuoi obiettivi</strong>. Non ho dubbi che questi concetti siano scolpiti nella tua testa e nel tuo cuore, perché proprio da lì è iniziata la tua impresa. Ma per comunicarli nel migliore dei modi devi <strong>metterli nero su bianco</strong>.</p>



<p>Il lavoro di strategia di comunicazione si fonda proprio su questo: definire la tua attività, la tua visione, i tuoi obiettivi, il <strong>target di potenziali clienti </strong>a cui rivolgerti. A tutti i turisti? Solo agli amanti della natura? Gli appassionati di enogastronomia? Famiglie o coppie? I tuoi servizi sono in linea con il tuo target? I risultati di questa “indagine” ti permetteranno di comunicare nel migliore dei modi.</p>



<p>L’identità si riferisce anche alla tua <strong>brand identity</strong>, al tono di voce da utilizzare, al tipo di parole e immagini da utilizzare. Il fine ultimo è sempre quello di creare una comunicazione efficace per i tuoi obiettivi. Ricordati che una buona comunicazione è <strong>costruita su misura</strong> per ogni singola attività: ciò che è efficace per te, può non esserlo per altri.</p>



<p><em>Vorresti costruire una strategia di comunicazione ma non sai da dove partire? Prova a dare un’occhiata al lavoro che possiamo creare insieme, scopri <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> se fa per te.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading">Due: prendi contatto con la destinazione</h3>



<p>Il lavoro strategico è fondamentale, ti permette anche di capire <strong>con chi puoi collaborare</strong>, quali altre realtà sono in linea con la tua visione d’impresa. Per intercettare i turisti con la comunicazione, il secondo passo che ti consiglio di intraprendere è prendere contatto la destinazione turistica in cui sei ubicato. Il tema del <a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-tra-digitale-e-reale-quale-futuro-per-i-territori/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">destination management</a> si è affiacciato molto timidamente in Italia, ma a poco a poco sta prendendo piede. </p>



<p>Ti faccio un piccolo esempio: la destinazione turistica Emilia Romagna, è suddivisa a sua volta in 3 “sotto-destinazioni”, ovvero Emilia, Bologna&amp;Modena, Romagna. A loro volta, ci sono le destinazioni turistiche provinciali, e poi ad esempio le singole vallate.</p>



<p>Sicuramente anche dalle tue parti ci saranno progetti che si occupano di <strong>marketing territoriale</strong>,  quindi di promuovere in maniera unitaria la destinazione. Ti consiglio di prendere contatto con queste realtà, ma anche di capire se ci sono altre entità come tour operator o organizzatori di eventi con cui puoi <strong>creare sinergie</strong>, attirare nuovi turisti e quindi nuovi clienti. Spesso questi progetti <strong>consentono di amplificare la tua comunicazione</strong> (ed è quello che faccio con il progetto Travel Val Tidone, dai un’occhiata <a href="https://www.travelvaltidone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>!)</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tre: comunica!</h3>



<p>Ora non ti resta che comunicare! La strategia di comunicazione ti ha aiutato a delineare gli strumenti più adatti, il tono di voce e il tipo di contenuti per ogni canale.</p>



<p>Inizia quindi a creare un <a href="https://www.gretacavallari.it/piano-editoriale-calendario-editoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piano editoriale</a> e successivamente i calendari editoriali: chiarisci se con i tuoi messaggi ti rivolgi agli abitanti o ai turisti (ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/abitanti-o-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Un'ultima considerazione: intercettare i turisti con la comunicazione è un'attività che dà i suoi frutti sul medio-lungo periodo, così come in generale tutta la comunicazione. Porta quindi pazienza, e non smettere mai di analizzare, fare aggiustamenti e migliorare lungo il percorso</p>



<p>Ti è stato utile questo articolo? Non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>



<p><em>Foto cover: Jeshoot-com - Pixabay</em></p>
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		<title>Mettersi nei panni del turista</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/mettersi-nei-panni-del-turista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 15:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi voglio parlarti di una questione per me centrale nella comunicazione: il punto di vista di chi fruisce i tuoi contenuti (post sui social, sito web, pubblicità, insegna fisica del negozio). In particolare con questo articolo mi rivolgo a tutti gli operatori del settore turistico. Il punto da mettere a fuoco è questo: quando comunichi [&#8230;]</p>
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<p>Oggi voglio parlarti di una questione per me centrale nella comunicazione: il <strong>punto di vista di chi fruisce i tuoi contenuti</strong> (post sui social, sito web, pubblicità, insegna fisica del negozio). In particolare con questo articolo mi rivolgo a tutti gli operatori del settore turistico. Il punto da mettere a fuoco è questo: quando comunichi ti metti nei panni del turista? Consideri le sue <strong>esigenze e necessità</strong>? Questo vale per qualsiasi tipo di attività e quindi qualsiasi tipo di cliente, ma un turista che visita un determinato luogo vive una situazione particolare: <strong>non conosce il territorio</strong>, o meglio forse lo conosce solo attraverso le descrizione che ne hai fatto tu per portarlo proprio lì.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non dare nulla per scontato</h3>



<p>Quando si lavora a progetti di comunicazione occorre sempre stilare una <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chiara strategia</a> e uno dei punti da fissare immediatamente è il <strong>target di riferimento</strong>, ovvero la platea che leggera, ascolterà, vedrà i tuoi contenuti e potrebbe trasformarsi in clientela. Individuando il pubblico si potrà analizzarne le <strong>caratteristiche nel dettaglio</strong> e creare quindi una comunicazione che sia in linea con le aspettative e possa essere realmente “centrata”. Nel campo del turismo, il target di riferimento è quanto mai importante: gli amanti del trekking spesso non coincidono con chi ha voglia di shopping sfrenato in centro città, ecco perchè bisogna profilare e mettere in atto un <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicare-persone-giuste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piccolo cambio di prospettiva</a>. Ma dalla mia esperienza sul campo, lo scoglio più difficile da superare è stato spesso realizzare contenuti che potessero essere <strong>realmente utili </strong>per il pubblico di riferimento, ovvero i turisti o potenziali tali. Il mio mantra è: <em>“Non dare nulla per scontato!”</em></p>



<p>Quando racconti la tua attività, sia essa un agriturismo oppure un servizio di guida, oppure ancora un’agenzia viaggi, ti presenti come una sorta di <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-strutture-turistiche-principi-base/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ambasciatore del territorio</a>. Lo conosci bene, ne apprezzi le caratteristiche, sapresti raccontare tutti gli aneddoti. Questa tua lodevole e importantissima conoscenza, spesso può però <strong>diventare tua nemica</strong> quando inizi a dare per scontato le tue stesse conoscenze. Quello che per te è naturale e scontato, non è nulla per chi il territorio non lo conosce ancora! Bisogna mettersi nei panni del turista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un piccolo esercizio</h3>



<p>Insomma, avrai capito che <a href="https://www.gretacavallari.it/abitanti-o-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivolgersi agli abitanti del luogo o ai turisti</a> sono due operazioni completamente diverse! Ma cosa devi tenere a mente quanto crei contenuti per i turisti? Ti consiglio un piccolo e semplice esercizio: <strong>pensa all’ultima vacanza che hai fatto</strong> in un territorio che conoscevi molto poco.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Quali sensazioni hai provato all'inizio della vacanza?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Hai trovato con facilità le strutture che cercavi? (hotel, ristoranti, uffici turistici)</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Hai capito come raggiungere i luoghi di interesse? Gli orari di visita erano corretti?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Come hai capito quale fosse i prodotti gastronomici tipici? È stato facile? Ti hanno fregato?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Siti web, brochure, canali social hanno descritto bene il territorio? Te lo aspettavi così?</li></ul>



<p>Insomma, potrei continuare ancora per molto tempo e rubarti l’intera giornata con le mie domande, ma credo che tu abbia capito l’obiettivo. Mettiti nei panni del turista che si rivolge a te, non devi fare altro che ricordare quando sei stato turista anche tu. Le esigenze specifiche possono cambiare (amanti del trekking, visitatori di musei, ...) ma non l’attitudine generale.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia utile! Non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>



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