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	<title>Strategia di comunicazione Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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	<description>Comunicazione legata al territorio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Jun 2025 09:55:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Strategia di comunicazione Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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		<title>Creare una comunicazione rilevante nel mondo dell’AI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 09:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi non ti sembra di leggere post social e articoli web molto simili, se non del tutto uguali? Ecco, a me capita molto spesso. Oggi l’intelligenza artificiale è ovunque, in ogni campo. In quello della comunicazione ha reso più veloce la creazione dei contenuti, che diventano spesso impersonali e replicati con lo stampino. [&#8230;]</p>
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<p>Negli ultimi mesi non ti sembra di leggere post social e articoli web molto simili, se non del tutto uguali? Ecco, a me capita molto spesso. Oggi l’intelligenza artificiale è ovunque, in ogni campo. In quello della comunicazione ha reso più veloce la creazione dei contenuti, che diventano spesso impersonali e replicati con lo stampino. Questa “involontaria” omologazione ha però un costo, soprattutto per chi vuole distinguersi nel mercato, parlare davvero al proprio pubblico e costruire relazioni che durano.</p>



<p>Come<strong> si crea quindi oggi una comunicazione davvero rilevante</strong>? Non parlo solo di “bella”, “accattivante” o “perfetta a livello tecnico”. Parlo di una comunicazione che funzioni, che porta risultati sul lungo periodo, che rende il tuo business riconoscibile.</p>



<p>Ho racchiuso nei prossimi paragrafi 3 caratteristiche da tenere a mente quando si crea un contenuto comunicativo: sia esso un post del blog, un copy per Instagram, il testo di una brochure cartacea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comunicazione umana</h2>



<p>In un panorama pieno di testi generici e iper-ottimizzati, la comunicazione umana è quella che spicca. Non basta che un contenuto sia corretto: deve essere vero. Deve <strong>rispecchiare la tua voce, il tuo punto di vista, i tuoi valori</strong>. Ma ricorda sempre che<a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-viene-dopo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> la comunicazione viene dopo: rafforza o indebolisce qualcosa che già c'è.</a></p>



<p>Comunicare in modo umano usare parole che usi anche nella vita reale, raccontare esperienze, essere autentici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una comunicazione che parla davvero al pubblico</h2>



<p>Molti contenuti sembrano ben fatti, ma <strong>parlano a tutti e a nessuno</strong>. E se parli a tutti, nessuno si sente davvero chiamato in causa.</p>



<p>Una comunicazione efficace parte sempre da una domanda chiave: a chi sto parlando? Solo conoscendo bene il tuo pubblico puoi scegliere le parole giuste, le domande giuste, i riferimenti giusti. Puoi intercettare i suoi dubbi, i suoi desideri, le sue esigenze che possono essere risolte con le tue proposte di prodotti o servizi.</p>



<p><a href="https://www.gretacavallari.it/individuare-pubblico-di-riferimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui trovi 3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una comunicazione pratica e diretta</h2>



<p>Nel dubbio, <strong>vai al punto</strong>. I tuoi contenuti devono essere utili e comprensibili dal tuo pubblico di riferimento. Usa quindi esempi concreti, rispondi a problemi reali. Ma non solo: a seconda della tua <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia di comunicazione</a>, crea contenuti che forniscano soluzioni o ispirazioni.</p>



<p>Quindi, ha ancora senso creare contenuti e fare comunicazione senza fare un mero copia incolla da Chat GPT?). Io dico di sì. La tua comunicazione può ancora fare la differenze se è è umana, se parla davvero al tuo pubblico, se è pratica e concreta.</p>



<p>Se ti interessa approfondire come costruire una comunicazione efficace per il tuo business, nel <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blog</a> trovi altri articoli pensati proprio per questo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/creare-comunicazione-rilevante-mondo-ai/">Creare una comunicazione rilevante nel mondo dell’AI</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/individuare-pubblico-di-riferimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 10:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se alla domanda: a chi vuoi vendere i tuoi prodotti o servizi rispondi “Un po’ a tutti” allora dobbiamo parlare! Per non vanificare il tuo investimento nella comunicazione, per rendere le tue azioni efficaci e la comunicazione una tua alleata, devi individuare un pubblico (o pubblici) di riferimento per la tua attività. Oggi comunicare a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/individuare-pubblico-di-riferimento/">3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Se alla domanda: a chi vuoi vendere i tuoi prodotti o servizi rispondi “Un po’ a tutti” allora dobbiamo parlare! Per non vanificare il tuo investimento nella comunicazione, per rendere le tue azioni efficaci e la comunicazione una tua alleata, devi individuare un pubblico (o pubblici) di riferimento per la tua attività. Oggi comunicare a tutti è impossibile ed è improbabile che esista un prodotto o servizio che sia <strong>appetibile “a tutti”</strong>, eccezione fatta per beni di prima necessità o per le emergenze – e anche in questo caso potrebbero esserci delle sorprese. Ho riassunto qui per te 3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento. Hai bisogno di una consulenza per dirimere qualche dubbio? Contattami <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" data-type="link" data-id="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>, sarò felice di ascoltarti!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Per iniziare</h3>



<p>Innanzitutto dovrai stilare una sorta di carta d’identità del tuo pubblico di riferimento, con informazioni prettamente anagrafiche. Genere, età, residenza. Non appena ti metti al lavoro sul tuo pubblico per <strong>comunicare alle persone giuste</strong>, ricordati di mettere in atto il cambio di prospettiva di cui parlo <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicare-persone-giuste/" data-type="link" data-id="https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in questo articolo</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che cosa sa?</h3>



<p>Una volta individuati i dati anagrafici, passiamo alla prima domanda: che cosa sa il tuo pubblico? Qual è il background delle sue conoscenze, delle sue credenze? Da dove nascono le sue <strong>opinioni</strong> e le sue convinzioni? Rispondere a questi quesiti ti permette di identificare un <strong>ecosistema di valori e parole-chiave</strong> che ti aiuterà a costruire la tua comunicazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Che cosa fa?</h3>



<p>Una consistente parte del lavoro sul target riguarda l’individuazione degli interessi e degli <strong>hobby</strong> del tuo pubblico di riferimento. Quale genere di musica ascolta? È appassionato di sport? Se sì, quale? Ed è solo spettatore oppure lo pratica? Trascorre il tempo libero con la famiglia? Si tratta di un punto cardine nella costruzione dell’identikit perché ti permette di individuare i luoghi (fisici e digitali) dove il tuo pubblico è presente e dove potresti intercettare la sua attenzione, proponendo i tuoi prodotti e servizi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove va?</h3>



<p>Terza e ultima domanda, spesso sottovalutata: il tuo pubblico di riferimento viaggia spesso o è più “stanziale”? Quanto viaggia, e verso quale destinazione? <strong>Per lavoro o per piacere?</strong> Si sposta per seguire le passioni dei figli o in autonomia? Anche in questo caso le risposte che otterrai, saranno utili per creare azioni di comunicazioni efficaci, sia online che offline!</p>



<p>L’individuazione del target di riferimento, che puoi integrare con il <a href="https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/" data-type="link" data-id="https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">social listening</a>,  è una delle attività che compongono la creazione di una strategia di comunicazione. Dai un’occhiata <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" data-type="link" data-id="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> al mio servizio per sapere se può esserti d’aiuto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/individuare-pubblico-di-riferimento/">3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>La comunicazione viene dopo: rafforza o indebolisce qualcosa che già c’è</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/comunicazione-viene-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 15:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La buona comunicazione esiste ed è fattibile, e no, il titolo di questo articolo non vuole essere una sorta di giustificazione per chi svolge il mio lavoro. È solamente una constatazione, e te lo dimostro con una similitudine. Considera il tuo lavoro (un negozio di fiori, un’azienda metalmeccanica, la tua libera professione come dietista) al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-viene-dopo/">La comunicazione viene dopo: rafforza o indebolisce qualcosa che già c’è</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>La buona comunicazione esiste ed è fattibile, e no, il titolo di questo articolo non vuole essere una sorta di giustificazione per chi svolge il mio lavoro. È solamente una constatazione, e te lo dimostro con una similitudine.</p>



<p>Considera il tuo lavoro (un negozio di fiori, un’azienda metalmeccanica, la tua libera professione come dietista) al pari di una <strong>torta di compleanno</strong>. È buonissima, ma esteticamente ha delle pecche e anche il confezionamento lascia a desiderare. Al contrario, esistono torte per niente buone, ma esteticamente stupende e confezionate con grande maestria. Se il consumatore è alla ricerca di una torta buona da gustare, potrebbe essere attratto dal packaging alla moda per poi rimanere deluso durante l’assaggio. Al contrario, le torte esteticamente carenti in vetrina ma molto buone potrebbero non attirare l’attenzione dei clienti e quindi gli ordini potrebbero non decollare. E ancora: da chi devono essere comprate le tue torte? Sono torte per feste per bambini? O per matrimoni? Sono confezionate in maniera efficace per questi diversi tipi di pubblico?</p>



<p>Ecco è così che lavora la comunicazione: la tua attività deve essere ben definita, con <strong>chiari obiettivi economici e di business</strong>, devi vendere prodotti o servizi utili e di qualità. Solo allora subentra la comunicazione che può rafforzare e dare una spinta alle vendite oppure affossarle.</p>



<p>Scrivo questo articolo all’inizio del 2025, come buon proposito per l’anno nuovo. In realtà il concetto è valido da sempre e lo sarà per sempre. È il motivo per cui a volte una delle prime domande che rivolgo ai miei clienti è: <em>“Dove si trova ora la tua attività? Da dove viene? Dove vuole andare?”</em> Senza risposte a questi quesiti non c’è buona comunicazione che tenga, nemmeno quella improvvisata dall’<strong>intelligenza artificiale</strong> che sì, può essere molto utile, ma solo se sapientemente guidata.</p>



<p>Rispondere chiaramente a queste domande ci aiuta anche a capire di quale supporto ha bisogno la tua attività. Una consulenza? Un piano di <strong>advertising</strong>? Una <strong>formazione</strong> per gestire la comunicazione in autonomia? Le possibilità sono molteplici. Se vuoi conoscerle, dai un'occhiata ai <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/">miei servizi </a>o scrivimi!</p>



<p>Trovi ulteriori approfondimenti su comunicazione e turismo nella mia newsletter “Cartoline”: arriva ogni secondo venerdì del mese.&nbsp;<a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a>&nbsp;per iscriverti.</p>



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		<title>I trend che guideranno la comunicazione nel 2024</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/trend-comunicazione-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 11:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2024 è da poco iniziato e si sono già delineati i trend che guideranno la comunicazione nel nuovo anno. A farla da padrona saranno i dati: essenziali per capire il proprio pubblico, progettare la strategia comunicativa e valutarla. L’intelligenza artificiale è ormai tra noi: occorre “farsela amica” e saperla utilizzare, per non rischiare di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/trend-comunicazione-2024/">I trend che guideranno la comunicazione nel 2024</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Il 2024 è da poco iniziato e si sono già delineati i trend che guideranno la comunicazione nel nuovo anno. A farla da padrona saranno i <strong>dati</strong>: essenziali per capire il proprio pubblico, progettare la strategia comunicativa e valutarla. L’<strong>intelligenza artificiale</strong> è ormai tra noi: occorre “farsela amica” e saperla utilizzare, per non rischiare di essere rimpiazzati. Per quanto riguarda i social sarà fondamentale ascoltare il proprio pubblico e capirne le esigenze, lavorando su pochi canali, anzi addirittura su una <strong>piattaforma principale</strong> su cui convogliare tutti gli sforzi. Scendiamo nel dettaglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2024: l’anno dei dati</h2>



<p>Secondo il report dell’agenzia <a href="https://www.touchpoint.news/2023/12/13/incubeta-presenta-il-suo-report-sulle-trend-della-digital-industry-per-il-2024/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Incubeta</a>, Google partner, i dati diventeranno ancora più fondamentali nel nuovo anno. Nella ricerca si sottolinea come il progressivo abbandono dei cookie di terze parti sarà un fattore decisivo nella comunicazione digitale. Occorre quindi mettere in campo una <strong>strategia guidata dai dati</strong> (“data-driven”): ma non basta raccoglierli, bisogna<strong> gestirli e analizzarli</strong>, per renderli assetti chiave della propria comunicazione.</p>



<p>I dati sono fondamentali per la comunicazione digitale (accessi al sito web, engagement social, iscritti alla newsletter e tassi di apertura, acquisti e aggiunte al carrello di un e-commerce) ma anche di quella offline, non dimenticarlo (pubblicità cartacea, diffusione brochure, accessi al negozio, fidelity card). Il segreto è inserire i dati in una solida strategia di comunicazione: solo in questo modo è possibile analizzarli e valutarli, in base agli <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obiettivi prefissati</a>.</p>



<p>Vuoi impostare la tua strategia di comunicazione? Dai un’occhiata al <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mio servizio</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intelligenza artificiale: un’utile alleata!</h2>



<p>Nel 2023 non sono riuscita a contare i migliaia di allarmi riguardo l’intelligenza artificiale che avrebbe stravolto completamente ogni tipologia di professione e attività. Senza dubbio stiamo vivendo un forte cambiamento, ma per quanto riguarda la comunicazione, l’intelligenza artificiale può – anzi deve – diventare una nostra alleata. Pena - in questo caso sì! - essere rimpiazzati! Esistono già alcuni <strong>servizi che integrano l’intelligenza artificiale</strong>, pensiamo a Canva che consente di realizzare immagini e grafiche basate su inserimento di richieste testuali. Ma anche Chat GPT che crea testi o li revisiona. Il mio consiglio: <strong>attenzione a non perdere l’unicità</strong>! Sempre più persone utilizzano software di intelligenza generativa e aumenta quindi la probabilità di ritrovare contenuti simili e poco veritieri su diversi canali. Non delegare quindi completamente le attività all’AI, ma utilizzala come alleata, gestendola per creare <strong>contenuti comunicativi di valore</strong>, che siano realmente utili e al servizio del tuo pubblico (i potenziali clienti).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piattaforme social: non disperdere le energie</h2>



<p>Una questione di cui parlo spesso con i miei clienti è la quantità di canali social da presidiare. Si tende a voler essere presenti su tutte le piattaforme per cercare di raggiungere il maggior numero di persone possibili. In realtà i dati ci mostrano la via da seguire: studiare il proprio target di riferimento e le piattaforme social dove è più attivo, considerare la propria strategia comunicativa e gli obiettivi consentono di individuare la migliore piattaforma social da presidiare. Per qualcuno sarà Instagram, per altri LinkedIn, per altri ancora Pinterest. Il mio consiglio: <strong>ascolta il tuo pubblico</strong>, interagisci, poni domande e soprattutto analizza le risposte. In questo modo sfrutterai al 100% la grande e vera potenzialità dei social media: creare una <strong>relazione basata sull’ascolto e sulla fiducia</strong>. Fiducia che, non dimentichiamolo mai, si deve costruire nel tempo con tanta pazienza.</p>



<p>E dopo aver individuato i trend comunicazione 2024, eccoci pronti a partire per questo nuovo anno! Informazione di servizio: cambia il giorno di invio della mia newsletter “Cartoline”: ogni secondo venerdì del mese. <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a> per iscriverti.</p>
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		<title>Comunicazione offline vs online: ha ancora senso usarle entrambe?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/comunicazione-offline-online-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sicura che almeno una volta ti è capitato di sentire o leggere un’affermazione come questa: “La pubblicità tradizionale è morta, si buttano solo soldi! Meglio investire sul web!”. Forse, se hai cercato un professionista o un’agenzia che ti affiancasse nella comunicazione, ti sarà anche capitato di ricevere preventivi e strategie basate solamente sulla comunicazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-offline-online-vantaggi/">Comunicazione offline vs online: ha ancora senso usarle entrambe?</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono sicura che almeno una volta ti è capitato di sentire o leggere un’affermazione come questa: <em>“La pubblicità tradizionale è morta, si buttano solo soldi! Meglio investire sul web!”</em>. Forse, se hai cercato un professionista o un’agenzia che ti affiancasse nella comunicazione, ti sarà anche capitato di ricevere preventivi e strategie basate solamente sulla comunicazione online. La domanda è quindi lecita: ha ancora senso combinare comunicazione offline e online per promuovere la tua attività? <strong>La mia risposta è: dipende! </strong>Dipende da tanti fattori, uno su tutti la tua attività: unica, diversa da tutte le altre e con bisogni specifici. Ecco perché <strong>creare una strategia di comunicazione su misura è essenziale</strong>. In questo articolo ti spiego quali sono i vantaggi della comunicazione online e quelli della sua collega “offline”, alla fine tiro le somme ma ti anticipo già che <em>“in medio stat virtus”</em>: le soluzioni integrate sono sempre le migliori!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comunicazione online: i vantaggi</h2>



<p>Lo ripetiamo spesso: passiamo online tantissimo tempo ed è quindi corretto promuovere la propria attività qui. Faccio un passo indietro e chiarisco quali sono gli strumenti della comunicazione online. Innanzitutto il <strong>sito web</strong> e/o il blog e la <strong>newsletter</strong>: si tratta di strumenti molto performanti in quanto ne hai il totale controllo. Successivamente pensiamo ai tanti <strong>social media</strong>: Facebook, Instagram, Pinterest, TikTok per citare i più famosi. Non dimentichiamo <strong>Google</strong> e il suo ecosistema: Youtube, Google MyBusiness ma anche Google Adwords per le inserzioni. A questo proposito pensiamo anche a tutto il <strong>reparto Advertising,</strong> dalle sponsorizzate sui social alle campagne banner sui siti web. Anche le app rientrano in questo tipo di comunicazione. Insomma, vedi bene che gli strumenti sono tantissimi e bisogna capire quali siano i più adatti alla tua attività e ai tuoi obiettivi (ma cosa sono gli obiettivi di una strategia di comunicazione? Ne parlo <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>).</p>



<p>Ma quali sono i reali vantaggi della comunicazione online?</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>raggiungere il pubblico desiderato</strong>, potenziali clienti che rispondono a determinate caratteristiche;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>verificare costantemente e in maniera precisa <strong>i risultati delle azioni </strong>di comunicazione intraprese (report, dati statistici, budget speso);</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>pluralità di strumenti a disposizione</strong>, gratuiti e a pagamento;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>possibilità di accedere a una vasta <strong>gamma di informazioni</strong>.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Comunicazione offline: i vantaggi</h2>



<p>Spesso considerata “superata” la comunicazione offline racchiude l’anima della pubblicità storica: <strong>cartelloni pubblicitari</strong>, campagne su riviste e quotidiani, striscioni, biglietti da visita, locandine, brochure, <strong>cataloghi</strong> cartacei. Quali sono i vantaggi?</p>



<ul class="wp-block-list"><li>veicola la comunicazione alle fasce di pubblico che <strong>non utilizzano (o utilizzano poco) il web</strong>;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>rende la comunicazione tangibile</strong>, creando un contatto nel mondo reale: vedo un cartellone, tocco con mano un catalogo;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>può creare un <strong>contatto con il mondo web</strong>: pensiamo ai codici QR stampati, oppure all’indicazione dei contatti.</li></ul>



<p>Per quanto riguarda<strong> televisione e radio</strong>, li considero una sorta di “ibridi” in quanto, con le tecnologie moderne possono pescare i vantaggi sia della comunicazione online che di quella offline, senza considerare che web tv e web radio si stanno diffondendo sempre di più.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E gli svantaggi?</h2>



<p>Non mi sono dimenticata degli svantaggi, ma vorrei inserirli in unico paragrafo per mostrarti come in realtà gli svantaggi di entrambi <strong>si compensano</strong> se si decide di adottare una strategia integrata.</p>



<p>Il punto debole predominante della comunicazione offline è la sua <strong>mancanza di riscontro</strong>: quante persone hanno visto il cartellone pubblicitario che è stato affisso in Via TizioCaio per 15 giorni? Non lo sapremo mai. Al contrario posso sapere nel dettaglio quante persone hanno visto, cliccato e navigato su un preciso annuncio web. E quanti mi hanno contattato!</p>



<p>D’altro canto per creare una comunicazione online efficace una <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pagina Facebook non basta</a>: occorre stabilire una strategia e un piano d’attacco. Ma aspetta: anche per quanto riguarda l’offline un cartellone pubblicitario non basta. E quindi?</p>



<h2 class="wp-block-heading">La soluzione è l’integrazione</h2>



<p>Insomma, avrai capito dove voglio andare a parare e soprattutto come la penso. La soluzione migliore è adottare una <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia di comunicazione integrata</a> che, a seconda dei casi specifici, possa creare una sinergia tra strumenti online e offline per raggiungere gli obiettivi prefissati. Ti faccio due esempi pratici:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>se devi promuovere un e-commerce, la maggior parte della tua strategia verterà online, ma perché non inserire incursioni offline come buoni sconto cartacei inseriti nei pacchi, oppure pubblicità su riviste del settore?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Se hai un negozio in un piccolo paese, non potrai prescindere dalla comunicazione tangibile sul posto, ma ad esempio Facebook propone tanti strumenti per potenziare la strategia di local marketing per raggiungere le persone che vivono nei dintorni della tua attività.</li></ul>



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<p>Foto Cover: Engin_Akyurt - Pixabay</p>
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		<title>Lead generation: che cos&#039;è e come utilizzarla per la tua attività</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/lead-generation-cosa-come-utilizzarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di rendere chiari i termini della comunicazione. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla generazione di contatti interessati: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato qui). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione [&#8230;]</p>
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<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di <strong>rendere chiari i termini della comunicazione</strong>. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla <strong>generazione di contatti interessati</strong>: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione online, ma anche offline, e soprattutto queste attività devono essere ben coordinate tra di loro. Ecco come fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è e perché è importante</h2>



<p><em>Lead generation = generazione di lead</em>. Ma cos’è un lead? Nel mondo del marketing il lead è un contatto (una persona) che è interessato a ciò che vendi ma <strong>non ha ancora acquistato</strong> il tuo prodotto o il tuo servizio. Si tratta di una fetta di pubblico molto importante in quanto ti conosce e ha mostrato interesse verso il settore di cui ti occupi. </p>



<p>Attenzione: senza scomodare troppi concetti del marketing ti dico solo che un “lead” potrebbe rimanere tale anche per sempre se non si mettono in campo azioni per fare in modo che si trasformi in un “prospect” ovvero qualcuno <strong>realmente intenzionato all’acquisto.</strong> E poi, ci sarà la vendita vera e propria: in quel caso diventerà finalmente un tuo cliente!</p>



<p>Ma quindi in soldoni che cos’è la lead generation? <strong>Ti faccio un esempio</strong>. Su Facebook hai visto un post sponsorizzato della ferramenta del paese che ti invitava a iscriverti alla newsletter per conoscere in anteprima gli sconti che ogni mese ci sono in negozio. Hai cliccato e compilato il form, inserendo nome, cognome e indirizzo mail. Complimenti, ora sei un lead! Come vedi non hai ancora acquistato nulla, né stretto nessun tipo di accordo o contratto: hai solo mostrato interesse verso qualcosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzarla nella comunicazione della tua attività</h2>



<p>Solitamente per creare una lista di contatti interessati, occorre prima lavorare su obiettivi come la brand awareness (<a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi qui </a>per saperne di più) ovvero aumentare la conoscenza della tua attività. Gli studi – e consentimi di dirlo, anche il buon senso – dimostrano che siamo più portati a lasciare il nostro contatto (mail, telefono, indirizzo, ..) <strong>a chi conosciamo già </strong>almeno in parte.</p>



<p>Se nella tua strategia di comunicazione hai individuato la generazione di contatti come obiettivo, dovrai quindi prevedere una serie di attività e step di lavoro adatti al raggiungimento dello scopo. Innanzitutto, come ti ho ricordato qualche riga fa, assicurati che una buona fetta di pubblico ti conosca già: come saperlo? <strong>Controlla i dati</strong> del tuo sito web, follower e interazioni dei tuoi canali social, la lista dei tuoi clienti. </p>



<p>Successivamente individua il <strong>canale migliore</strong> per raccogliere i contatti: il sito web, un servizio di email marketing (Mailchimp, GetResponse, ..). Studia infine <strong>campagne ad hoc</strong> per generare i lead: due esempi possono essere online sui<strong> social </strong>con video accattivanti, <strong>offline</strong> con un modulo di raccolta dati ad esempio in occasione di eventi o fiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione ai dati personali!</h2>



<p>In conclusione voglio ricordarti che quando si raccolgono dati personali, si entra in una sfera giuridica molto delicata. <strong>Privacy e GDPR </strong>sono termini che non ti devono spaventare, ma devono invece farti riflettere sulle corrette attività da mettere in campo. Per attuare la strategia di comunicazione in maniera efficace e legale, ti consiglio di pianificare tutte le attività e poi contattare professionisti del settore legale che ti consiglieranno cosa e come fare per mettere in regola ogni operazione di raccolta dati online e offline.</p>



<p>Se hai timore di fare qualcosa di sbagliato, non preoccuparti! Contattami <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>per richiedere una consulenza o impostare una strategia di comunicazione.</p>



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		<title>Social listening: cosa pensano le persone della tua azienda, ma non solo</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 10:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica. [&#8230;]</p>
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<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il social listening</h2>



<p>Un progetto di comunicazione si deve basare su una <strong>solida strategia </strong>che individua obiettivi e azioni da intraprendere (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Il social listening è fondamentale in due momenti: innanzitutto durante l’elaborazione della strategia, quando è importante <strong>analizzare e valutare</strong> le azioni di comunicazione intraprese, il contesto e i competitor. In secondo luogo è un’attività fondamentale per valutare la bontà delle azioni messe in campo e <strong>avere “il polso della situazione”</strong> sulla tua attività: <em>cosa si dice di te? E dei tuoi prodotti?</em></p>



<p>Il social listening raccchiude una serie di attività che raccolgono, monitorano, analizzano e confrontano i dati delle <strong>conversazioni online</strong>: quanto si parla della tua azienda, su quali canali, se il sentiment è <strong>positivo o negativo</strong>. Ma anche <strong>cosa cercano</strong> i potenziali clienti nel tuo determinato settore: tipologia di prodotto, customer care, se preferiscono i competitor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante?</h2>



<p>Me lo avrai sentito ripetere spesso su questi schermi: i dati sono importanti in un progetto di comunicazione perché consentono di valutare le azioni di intraprese, capire se si sono raggiunti gli obiettivi e se occorre mettere in atto cambiamenti sulla strategia. Il social listening diventa quindi fondamentale perché permette di<strong> focalizzarsi sul cliente, le sue esigenze e i suoi desideri.</strong> Più si è in grado di capire questi importanti aspetti, più si lavorerà in maniera efficace.</p>



<p>Attenzione: il social listening non è importante solo per calibrare al meglio la comunicazione, ma anche e soprattutto per <strong>creare prodotti o servizi</strong> che siano realmente utili o ricercati per il target di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si mette in pratica</h2>



<p>Ti starai chiedendo come si fa questa attività nella pratica. Tutto come sempre può essere calibrato sul tipo di progetto ma anche sulla grandezza dell’azienda. Esistono una serie di strumenti online, come <a href="https://www.talkwalker.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Talkwalker</a> o Social Bakers, che monitorano le conversazioni online riguardo un determinato argomento o parola chiave, processano i dati ed elaborano report. Pensa ad aziende come Ikea o Esselunga e la mole di acquisti, clienti e comunicazioni online: in questo caso gli strumenti automatizzati non solo solo utili, ma necessari!</p>



<p>Questi strumenti possono essere utilizzati anche da aziende più piccole ma alcune azioni possono essere svolte anche in maniera “manuale”. Ecco alcuni consigli:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>stabilisci cosa vuoi monitorare: le opinioni sulla tua azienda? O su un determinato prodotto/servizio? Vuoi capire cosa pensano le persone dei tuoi competitor?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le parole chiave della tua ricerca, sulla base del punto precedente;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le piattaforme online della tua ricerca: Twitter, gruppi Facebook, forum online;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>resta in silenzio, ascolta e osserva: leggi i commenti e le conversazioni, segui link e commenti, immergiti nell’esperienza dei clienti;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>prendi appunti, segna i dati;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>elabora i dati e tira le somme.</li></ul>



<p>Queste operazioni sono efficaci se sono inserite in una strategia di comunicazione che ti aiuta a delineare gli obiettivi e a non perdere tempo prezioso. Hai bisogno di una mano? <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> parlo del mio servizio sulla strategia di comunicazione.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>! Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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		<title>Guida ai video aziendali: chi deve averli? Quanti tipi ne esistono?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/guida-video-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 14:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scommetto che anche tu hai sentito spesso dire frasi di questo tipo “Bisogna puntare tutto sul video” “I video spaccano!” “Questo è l’anno del video!”. Ti chiarisco subito la situazione: innanzitutto è vero che i video sono strumenti di comunicazione molto potenti e possono davvero aiutarti nella comunicazione della tua azienda. Ma….non ha senso avere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/guida-video-aziendali/">Guida ai video aziendali: chi deve averli? Quanti tipi ne esistono?</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Scommetto che anche tu hai sentito spesso dire frasi di questo tipo <em>“Bisogna puntare tutto sul video”</em> <em>“I video spaccano!”</em> <em>“Questo è l’anno del video!”</em>. Ti chiarisco subito la situazione: innanzitutto è vero che i video sono <strong>strumenti di comunicazione molto potenti</strong> e possono davvero aiutarti nella comunicazione della tua azienda. Ma….<strong>non ha senso</strong> avere dei video se prima non si studia e progetta una strategia di comunicazione e non ci si dota di altri tipi di strumenti. Il <strong>rischio è gettare soldi al vento</strong>: in questa piccola guida ai video aziendali cerco di fare chiarezza su questo mondo e di aiutarti a fare un investimento che possa realmente essere utile!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un video non è una passeggiata</h2>



<p>Se leggi abitualmente il mio blog avrai capito che qui le risposte sibilline <em>“Sì”</em> e <em>“No”</em> non esistono, ma ci sono molti <em>“dipende”</em> e molte…spiegazioni. Ma ti assicuro che se arriverai fino in fondo all’articolo avrai le idee un pochino più chiare e soprattutto saprai decidere se fare o meno l’investimento su un video aziendale. Innanzitutto devo dirti 3 cose:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>se non hai mai avuto un progetto di comunicazione e vorresti investire in qualche azione comunicativa, fare <strong>un video “una tantum”</strong> non ti sarà d’aiuto;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>un video per essere efficace deve essere studiato, progettato, girato, montato, postprodotto e finalizzato. Insomma, non è una passeggiata:<strong> richiede tempo e investimenti</strong> - da calibrare in base alla tipologia;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>il video non è per tutti: strategia e analisi potrebbero rivelarsi ottimi amici per capire <strong>quali strumenti di comunicazione fanno al caso tuo</strong>.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ma un video ti serve?</h2>



<p>Proprio qualche mese fa mi è capitato di essere contattata da un potenziale cliente che mi ha chiesto aiuto riguardo la realizzazione di un video per la sua attività. La mia prima reazione è ovviamente stata quella di chiedere se possedeva già un progetto di comunicazione e su quali strumenti si stava appoggiando al momento. La risposta è stata <em>“nessuno. Voglio fare un video e poi vedrò”</em>. In questo paragrafo ti spiego perché questo proposito è dannoso e potrebbe trasformarsi in uno sperpero di denaro.</p>



<p>I video sono importanti ed efficaci perché rappresentano una forma di comunicazione <strong>dinamica, immediata e di grande impatto</strong>. Oggi attraverso i social media seguiamo con molta più attenzione un video rispetto a un lungo articolo blog. Ma non sono per tutti! Prima di realizzare un video dobbiamo avere una <strong>solida strategia di comunicazione attraverso cui delineare obiettivi, e poi azioni e strumenti </strong>per raggiungerli (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Il video può essere uno di questi strumenti ma deve essere necessariamente collegato a un ecosistema solido: solo in questo modo può essere utile al raggiungimento degli obiettivi. </p>



<p>Un esempio pratico. Se commissioni un video stupendo da pubblicare sulla pagina Facebook della tua attività ma questa pagina non è ottimizzata, non vi sono indicati i contatti di riferimento, non c’è un sito web dove leggere storia e servizi della tua attività, non hai budget per fare advertising, chi guarda il video potrebbe dimenticarsi di te in meno di 30 secondi. E avresti gettato soldi al vento.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Avere una strategia di comunicazione e un progetto già avviato è utile anche per chi dovrà progettare e realizzare il video. </p></blockquote></figure>



<p>Comunicare al gruppo di lavoro valori, storia, servizi dell’azienda in modo chiaro e diretto aiuterà chi realizza il video a renderlo davvero su misura e molto <a href="https://www.gretacavallari.it/stile-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coerente con la tua comunicazione</a>. E quindi <strong>efficace</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti tipi di video esistono?</h2>



<p>Ora ti starai chiedendo se per ogni tipo di video dovrai assoldare una troupe di 10 persone oppure potrai contare su un solo videomaker. La risposta dipende dal tipo di video aziendali che vuoi realizzare – e questo, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, dipende dalla strategia e dalla coerenza degli strumenti che hai a disposizione.</p>



<p>Di seguito ti elenco le principali tipologie di video:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Video istituzionale</strong>: è il tuo biglietto da visita tramite cui raccontare mission, vision, valori, storia e servizi della tua attività. Un esempio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Uxj3CM0jZAM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Video narrativo</strong>: grazie alla tecnica dello storytelling, questo tipo di video vuole suscitare emozioni e sensazioni nello spettatore, creando un legame che va oltre il mero aspetto commerciale. Si racconta una storia, come puoi vedere <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WsRS0A_Uf6E" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Social video</strong>: sono strumenti pensati, progettati e realizzati per l'utilizzo sui social media, e ne rispettano quindi le regole e le esigenze delle relative piattaforme. Dimensioni, risoluzione, durata, contenuti.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Instagram Stories &amp; Reel</strong>: consideriamola una sottocategoria del punto precedente, in quanto oggi rappresentano la categoria di social video su cui investire (se la tua strategia lo prevede). Caratterizzati dal formato verticale e dalla brevissima durata, sono un "mondo a parte" che richiede un lavoro preciso e ben calibrato sulle esigenze della piattaforma Instagram.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Spot pubblicitari/televisivi</strong>: si tratta di video pensati per essere fruiti in un preciso momento, ovvero durante, prima o dopo un film, una serie tv, un programma tv. Dovranno quindi avere caratteristihe ben precise per catturare l'attenzione dello spettatore.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Webinar e Tutorial</strong>: strumenti pensati per insegnare, ma oggi non ci si può di certo limitare a un'infilzata di slide. Anche in questo caso occorre calibrare i giusti elementi per tenere vivo l'interesse e l'attenzione.</li></ul>



<p>L'ampio panorama delle tipologie di video aziendali ti fa capire come occorre avere le idee molto chiare prima di investire in questo utile strumento. Più le avrai, più sarà efficace per i tuoi obiettivi e la tua attività!</p>



<p>Spero che questa guida ti sia stata utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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		<title>Perché la SEO non è la soluzione giusta per tutti</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/seo-soluzione-giusta-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 08:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Faccio un lungo preambolo per metterti in guardia da possibili inciampi sul percorso. Quando dico che mi occupo di comunicazione in parte sbaglio perché utilizzo un termine troppo vasto che comprende tantissime “sottocategorie”. In parte però il termine nel mio caso è azzeccato perché con il mio lavoro imposto strategie di comunicazione per la tua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Faccio un <strong>lungo preambolo</strong> per metterti in guardia da possibili inciampi sul percorso. Quando dico che mi occupo di comunicazione in parte sbaglio perché utilizzo un termine troppo vasto che comprende tantissime “sottocategorie”. In parte però il termine nel mio caso è azzeccato perché con il mio lavoro imposto <strong>strategie di comunicazione</strong> per la tua attività e mi occupo di alcune di quelle “sottocategorie” (in questo caso <a href="https://www.gretacavallari.it/testi-revisione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">redazione testi</a> e <a href="https://www.gretacavallari.it/percorso-comunicazione-web-marketing/">percorso marketing</a>). Però se tu dovessi aver bisogno di un sito web all’interno della tua strategia coinvolgerei professionisti esperti in questo campo.</p>



<p>Ecco, questa lunga prefazione mi è servita per dirti che a volte potresti pensare di aver bisogno di determinati servizi di comunicazione quando nella realtà, con una solida strategia impostata, hai bisogno di altro. In questo articolo ti parlo della SEO e ti spiego come riconoscere quando fa al caso tuo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SEO: che cos’è</h2>



<p>Un termine indissolubilmente legato al sito web e alle strategie di posizionamento sui motori di ricerca. SEO è l’acronimo di “<strong>Search Engine Optimization</strong>” e racchiude sotto il suo cappello tutte le tecniche da utilizzare per <strong>posizionarsi al meglio sui motori di ricerca</strong>, ovvero oggi in Italia principalmente Google (ma non dimentichiamo Bing e gli altri motori nei paesi extraeuropei come Yandex in Russia o Baidu in Cina).</p>



<p>Quando cerchiamo qualcosa su Google - un’informazione, un prodotto, una nozione - digitiamo alcune parole nella barra di ricerca e Google ci restituisce una serie di <strong>risultati pertinenti</strong>, anzi che la sua intelligenza artificiale pensa possano risolvere il nostro problema o la nostra ricerca. Bene: compito degli esperti di comunicazione e soprattutto esperti SEO è posizionare il sito web di una determinata attività proprio nei primi risultati o nella prima pagina. Perché diciamolo: quanti di noi vanno oltre le prime due pagine dei risultati di ricerca su Google?</p>



<p>Finire tra i primi risultati di Google dipende da tantissimi fattori tra cui un sito ben realizzato dal punto di vista tecnico e di  usabilità, testi ben scritti (si dice appunto “testi SEO oriented”), link building. Ma molto <strong>dipende anche dalla domanda che viene posta a monte! </strong>Grazie alla strategia puoi scegliere di posizionarti in maniera ottimale per determinate stringhe di ricerca, quelle che sono in linea con i tuoi obiettivi. Un esempio: se vuoi posizionarti nella vendita di un particolare oggetto di nicchia, oppure su un ristorante in un determinato territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La SEO fa per te?</h2>



<p>"Ma quindi, la SEO mi serve?" -  ti starai chiedendo. Sì se hai un sito web! Anzi se hai un sito web devi proprio curare questo aspetto: <strong>un sito senza attenzione alla SEO è un investimento a vuoto</strong>. Se invece stai seguendo una strategia di comunicazione local e stai utilizzando – faccio un esempio -&nbsp; social network e scheda Google My Business puoi tranquillamente proseguire sulla tua strada. Ma attenzione però: a volte <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una pagina Facebook non basta</a>. Come ricordo spesso, la strategia di comunicazione è alla base di ogni attività. Solo analizzando nel dettaglio il tuo business e i tuoi obiettivi, potrai capire quali strumenti e tecniche utilizzare. Non sai da dove iniziare? Dai un'occhiata <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<p>Ti è stato utile questo articolo? Non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>



<p><em>Immagine cover: dbreen - Pixabay.com</em></p>
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		<title>Brand awareness: che cos’è e come utilizzarla per la tua attività</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 08:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La comunicazione è spesso ricca di termini solo in apparenza oscuri: la lingua inglese ha ormai preso il sopravvento in questo settore e per i non addetti ai lavori può essere complicato districarsi tra questi concetti. Niente paura: oggi voglio iniziare a spiegarti alcune di queste parole, partendo dalla base ovvero dagli obiettivi di una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La comunicazione è spesso ricca di termini solo in apparenza oscuri: la lingua inglese ha ormai preso il sopravvento in questo settore e per i non addetti ai lavori può essere complicato districarsi tra questi concetti. Niente paura: oggi voglio iniziare a spiegarti alcune di queste parole, <strong>partendo dalla base</strong> ovvero dagli obiettivi di una strategia di comunicazione. Nel mio articolo dedicato (che puoi leggere <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>), avevo indicato la brand awareness come uno degli obiettivi principali che devono <strong>sempre essere presenti </strong>in un progetto comunicativo, online e offline. Ma insomma che cos’è questa brand awareness? Te lo dico nei prossimi paragrafi e prometto: zero concetti complicati, tanta chiarezza e qualche suggerimento per metterla in pratica!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è</h2>



<p>Il concetto di brand può essere tradotto a grandi linee come “marca” - anche se meriterebbe un approfondimento a parte per la complessità insita proprio in questo tipo di concetto. Per awareness si intende conoscenza: quindi la brand awareness è la <strong>conoscenza della marca</strong>, anzi come e quanto il pubblico conosce la tua attività o azienda. Ma attenzione: non ci possiamo fermare solamente alla conoscenza, ci dobbiamo invece spingere fino al <strong>grado di notorietà e soprattutto riconoscibilità della tua attività</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante</h2>



<p>Nella tua quotidiana vita commerciale e imprenditoriale, saprai bene che la <strong>vendita “a freddo” </strong>è molto difficile. Come può un consumatore comprare qualcosa che non conosce? Soprattutto in questo periodo storico dove tutti noi siamo diventati <strong>molto più attenti a ciò che acquistiamo</strong>. Ecco perché uno degli obiettivi di una strategia di comunicazione deve essere la brand awareness: prima di far compiere al consumatore un’azione – che sia un acquisto o l’iscrizione alla newsletter – bisogna entrare in confidenza con lui, <strong>spiegare</strong> il nostro progetto, <strong>abituarlo alla nostra presenza.</strong></p>



<figure class="wp-block-pullquote is-style-default" style="border-color:#f49a56"><blockquote class="has-text-color" style="color:#45575d"><p>In questo modo il potenziale cliente sarà molto più propenso all’acquisto: e un acquisto consapevole è di grande valore!</p></blockquote></figure>



<p>Un altro importante motivo per mettere in atto attività di brand awareness è relativo alle campagne pubblicitarie e al content marketing, soprattutto online. Una buona strategia di conoscenza della marca aiuta, dal punto di vista tecnico, a <strong>far funzionare meglio gli algoritmi dei social media e dei siti web</strong>. Insomma con la brand awareness <strong>massimizziamo l’investimento</strong> per raggiungere gli obiettivi prefissati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzarla nella comunicazione della tua attività</h2>



<p>Ok ma quindi cosa devo fare nella pratica? Ecco qualche consiglio per presentarti nel migliore dei modi.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Individua il tuo <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicare-persone-giuste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblico di riferimento</a> (a chi sono destinati i tuoi servizi o prodotti? Uomini, donne, di quale età? Dove vivono? Di cosa hanno bisogno?).</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Non avere paura di <strong>condividere i valori </strong>fondanti della tua attività: più sono chiari, più contribuiranno ad aumentare la conoscenza del tuo brand.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>C’è qualcosa che ti rende <strong>davvero diverso dai tuoi concorrenti</strong>? Bene, rendilo protagonista delle tue attività di brand awareness.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>Opta sempre per una <strong>strategia multicanale</strong>: non limitarti a Facebook, ma prova anche altri strumenti online e offline in linea con i tuoi obiettivi aziendali e comunicativi (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>).</li></ul>



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<p><em>Immagine cover: dbreen - Pixabay.com</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/">Brand awareness: che cos’è e come utilizzarla per la tua attività</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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