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	<title>Social Media Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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	<description>Comunicazione legata al territorio</description>
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	<title>Social Media Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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		<title>Copertura social live degli eventi: 3 consigli utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 10:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Local Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei punti chiave della comunicazione degli eventi è la copertura social live. Gli strumenti della comunicazione vengono infatti in aiuto agli eventi in tre distinti momenti: prima, durante e dopo. Sono tutti momenti chiave per rendere efficace la comunicazione ma soprattutto raggiungere gli obiettivi di partecipazione prefissati. In questo articolo ho raccolto 3 consigli [&#8230;]</p>
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<p>Uno dei punti chiave della comunicazione degli eventi è la copertura social live. Gli strumenti della comunicazione vengono infatti in aiuto agli eventi <strong>in tre distinti momenti</strong>: prima, durante e dopo. Sono tutti momenti chiave per rendere efficace la comunicazione ma soprattutto raggiungere gli obiettivi di partecipazione prefissati. In questo articolo ho raccolto 3 consigli utili per mettere in pratica un’efficace copertura social degli eventi in tempo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante la copertura live social</h2>



<p>La copertura live social è importante per svariati motivi. Innanzitutto ti consente di <strong>testare la temperatura dell’evento</strong>: c’è partecipazione? Le persone vogliono condividere la loro esperienza? Se sì, in che modo e con quali sentimenti?</p>



<p>Inoltre<strong> crea un precedente</strong>: chi magari non sta partecipando ma vede cosa sta succedendo, alla prossima occasione potrà pensare di partecipare (se quello che vede è di suo gradimento, ovviamente). La copertura social, come ogni strumento di comunicazione, è però efficace solo se correttamente inserita in una più ampia <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia</a> che pianifica correttamente il pre e il post evento.</p>



<p>LEGGI: <a href="https://www.gretacavallari.it/eventi-destinazioni-turistiche-coppia-efficace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eventi e destinazioni turistiche, una coppia efficace</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Prepara il terreno in anticipo</h2>



<p>Facciamo subito un esempio: se il tuo evento è fissato per il 12 settembre, non puoi pensare di creare sito web, materiale comunicativo, profili social il 10 agosto e sperare di ottenere risultati. La comunicazione di un evento va curata e studiata <strong>con largo anticipo</strong>, soprattutto se l’evento è alla sua prima edizione.</p>



<p>La tua strategia di comunicazione prevede l’utilizzo dei social per l’evento? Allora dovrai <strong>programmare</strong> un lancio appropriato dei canali, avendo cura di presentarli anche in <strong>contesti extra social</strong>. Link sul sito web, rimandi nei comunicati stampa e nel materiale cartaceo che eventualmente sarà creato. La copertura live sarà un punto chiave della comunicazione dell’evento? Assicurati di comunicare in anticipo che l’evento sarà seguito live sui social ufficiali, sia per quanto riguarda le Facebook e Instagram Stories, sia per le diretta live.</p>



<p><strong>PRO tip</strong>: se è prevista una <strong>diretta live</strong> su Facebook o Instagram puoi programmarla e attivare un reminder in modo che il pubblico possa salvare e mettere in calendario la diretta, ricevendo una notifica quando la live verrà attivata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Studia una scaletta</h2>



<p>Un evento è unico e ne esistono di diversi tipi: un singolo spettacolo a teatro, una fiera con diversi “sotto-eventi”, un festival, una gara sportiva. Per creare una copertura live social efficace studia una piccola scaletta da seguire in modo tale da <strong>non perdere gli appuntamenti </strong>a cui occorre dare spazio durante l’evento. Ti faccio un esempio: nel caso di un festival che prevede concerti, food truck, laboratori e convegni, prendi il programma, segnati gli orari e assicurati di coprire (in base ai tuoi obiettivi) i vari appuntamenti. Puoi prevedere inoltre di dedicare le stories ad alcuni appuntamenti e una diretta live per altri, sempre <strong>in base ai tuoi obiettivi di comunicazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Fornisci gli strumenti UGC al tuo pubblico</h2>



<p>Parte importante della copertura live è la condivisione degli UGC, ovvero <a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-e-ugc-a-che-punto-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">User Generated Content (contenuti generati dagli utenti)</a>: per quanto riguarda Facebook e Instagram si tratta dei famosi “repost”. Per fare in modo di raccogliere e condividere in maniera puntuale le stories che il pubblico crea durante il tuo evento, fai in modo di fornire strumenti e <strong>istruzioni per l’uso</strong>. Ovvero comunica agli utenti, qualche giorno prima e durante l’evento, l’hashtag ufficiale della manifestazione ed esorta gli utenti a condividere la loro esperienza sui social, utilizzando il tag al profilo di riferimento per l’evento.</p>



<p>Non dimenticare inoltre di utilizzare, oltre al repost, anche le reazioni dei social, like e commenti a chi deciderà di postare contenuti relativi all’evento.</p>



<p>Una copertura social live efficace dipende dalla <strong>relazione che si crea con la community di riferimento</strong>: è quindi essenziale studiarla, analizzarla e coltivarla nel tempo.</p>



<p>Trovi ulteriori approfondimenti su comunicazione e turismo nella mia newsletter “Cartoline”: arriva ogni secondo venerdì del mese.&nbsp;<a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a>&nbsp;per iscriverti.</p>
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		<title>Ricorrenze e giornate nazionali: ha ancora senso utilizzarle nella comunicazione?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/ricorrenze-giornate-nazionali-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 10:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festa della Donna, Giornata Nazionale dell’Abbraccio, Festa dei Nonni, Giornata internazionale della sostenibilità. Potrei andare avanti all’infinito. Il tema di cui voglio parlare in questo articolo è se, nel 2024, ha ancora senso utilizzare ricorrenze e giornate nazionali all’interno di una strategia di comunicazione. Sia chiaro, sono ormai decenni che marketing e pubblicità approfittano di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Festa della Donna, Giornata Nazionale dell’Abbraccio, Festa dei Nonni, Giornata internazionale della sostenibilità. Potrei andare avanti all’infinito. Il tema di cui voglio parlare in questo articolo è se, nel 2024, ha ancora senso utilizzare ricorrenze e giornate nazionali all’interno di una strategia di comunicazione. Sia chiaro, sono ormai decenni che marketing e pubblicità approfittano di queste date per <strong>lanciare messaggi speciali</strong>, spesso accompagnate da offerte ad hoc. Proprio la differenza tra marketing e comunicazione è uno degli aspetti che analizzeremo, oltre a mettere l’accento su quanto possa essere utile alla comunicazione della tua attività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricorrenze vs giornate internazionali</h2>



<p>Quante volte ti è capitato di imbatterti in un post su Instagram dedicato alla Festa della Donna pubblicato da un’azienda? Oppure in un cartellone pubblicitario dedicato ad una promozione di San Valentino? La pubblicità ha sempre approfittato di ricorrenze e festività per lanciare offerte particolari e lanciare messaggi più o meno commerciali rivolti a un target specifico.</p>



<p>Per quanto riguarda le cosiddette “giornate nazionali/internazionali” possiamo affermare che si sono sviluppate negli ultimi decenni e hanno avuto un’<strong>impennata di visibilità</strong> soprattutto con l’avvento del digitale. Si tratta di date specifiche in cui enti, associazioni o società civile pongono l’attenzione verso un particolare tema, su cui si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica. Negli anni il numero di queste giornate è aumentato a dismisura, o forse semplicemente è aumentata la quantità di giornate conosciute. Queste giornate sono inoltre state <strong>cannibalizzate dalla comunicazione (social soprattutto)</strong> che le ha rese protagoniste dei calendari editoriali. Oggi il risultato è una decisa sovraesposizione. Spesso però questi contenuti sono un mero pretesto per riempire la casellina del calendario editoriale e dire <em>“Bene, per questa settimana siamo coperti!”</em></p>



<p><strong>TIP</strong>: Approfondisci la differenza tra piano e calendario editoriale <a href="https://www.gretacavallari.it/piano-editoriale-calendario-editoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">È marketing o comunicazione?</h2>



<p>Quando incontro per la prima volta i miei clienti, mi piacere chiarire un aspetto secondo me importantissimo, ovvero la differenza tra marketing e comunicazione. Il primo si occupa delle scelte di commercializzazione e relazione con il mercato, mentre la seconda decide come comunicare tali offerte e asset. Se non si hanno ben chiari gli obiettivi di marketing, è difficile creare una strategia di comunicazione che possa supportare efficacemente l’attività.</p>



<p>E cosa c’entra questo con le ricorrenze? C’entra nella misura in cui queste ricorrenze vengono utilizzate per proporre <strong>offerte e sconti a tempo</strong>, magari valide sono nel periodo della ricorrenza. Un classico esempio è una limited edition di un prodotto in occasione di San Valentino, oppure una sessione fotografica proposta in occasione della Festa della Mamma.</p>



<p>Se invece si sceglie di trattare ricorrenze o giornate internazionali solo dal punto di vista comunicativo, questa sarà più un’<strong>operazione di brand awareness</strong> – con la necessità che queste comunicazioni rispettino alcune caratteristiche che ti elenco nel paragrafo successivo.</p>



<p><strong>TIP</strong>: Che cos’è la brand awareness, uno degli obiettivi di una strategia comunicativa. Leggi <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come capire se utilizzare ricorrenze e giornate internazionali nella tua comunicazione</h2>



<p>Il mondo della comunicazione oggi è quanto mai affollato e decisamente saturo di contenuti. In occasione di ricorrenze e giornate internazionali questo affollamento diventa un…vero e proprio ingorgo! È quindi quanto mai difficile emergere con contenuti efficaci.</p>



<p>Come capire quindi quando utilizzare queste giornate?</p>



<p>Innanzitutto, non mi stancherò mai di dirlo, tutto dipende dalla strategia di comunicazione che hai impostato per la tua attività. Una buona strategia individua <strong>target di riferimento</strong> <strong>e obiettivi</strong> ed è qui che devi partire per capire quali ricorrenze o giornate possono rendere di valore i tuoi contenuti.</p>



<p>Una buona strategia mette inoltre a fuoco <strong>i valori della tua attività</strong> e sarà in questo caso più semplice capire se un messaggio veicolato in un particolare giorno possa essere consono o meno, anche rispetto alle azioni che compi con la tua attività.</p>



<p>Un esempio lampante: ha senso per un’azienda metalmeccanica che non mette in atto nessuna azione per essere più sostenibile celebrare la giornata nazionale dell’ambiente? Questo non farebbe altro che evidenziare la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si comunica. E la <a href="https://www.gretacavallari.it/come-promuovere-la-tua-attivita-sul-web-coerenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coerenza</a> è uno dei principi cardine della comunicazione.</p>



<p>Nella strategia di comunicazione occorre inoltre stabilire alcuni obiettivi da raggiungere: brand awareness, lead generation, vendita? Le ricorrenze possono quindi lavorare sul piano del marketing, supportando ad esempio offerte speciali. Ma anche su quello della brand awareness, e quindi andando a rafforzare i valori di base per cui l’azienda o l’attività è conosciuta.</p>



<p>Un ultimo e non meno importante aspetto da considerare è la <strong>pianificazione</strong>. Se il giorno della Giornata Internazionale della Pace ti accorgi che tanti competitor sono usciti con contenuti ad hoc, non correre il rischio di farne in fretta e furia uno anche tu, solo per mettere una bandierina e dire <em>“Ci sono anche io!”.</em> Il mio consiglio è quello di pianificare attentamente un calendario editoriale e prevedere le giornate e ricorrenze che possono essere in linea con i messaggi che vuoi esprimere. In questo modo avrai anche il tempo necessario per creare <strong>contenuti di valore che possano distinguersi in un mondo sempre più affollato di contenuti</strong>.</p>



<p>Quindi ricapitolando chiediti: il contenuto o campagna che sto preparando per una giornata nazionale/ricorrenza</p>



<ul class="wp-block-list"><li>è in linea con i valori dell’attività?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>rispecchia il target e gli obiettivi di comunicazioni prescelti nella strategia?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>lo faccio solo perché lo fanno tutti gli altri?</li></ul>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai bisogno di approfondire alcuni aspetti o ti serve una mano nella comunicazione, dai un’occhiata ai miei servizi <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>. La <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/consulenza-1-ora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulenza di un’ora</a> potrebbe essere un buon modo per iniziare a dipanare i tuoi dubbi!</p>
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		<title>BeReal: promessa (disattesa) di vita vera?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/bereal-promessa-disattesa-di-vita-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2022 10:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Your friends for Real” è questo il payoff scelto dal nuovo social network del momento: BeReal. Non appena l’ho intercettato ho deciso di testarlo sul campo: sono quindi alcuni mesi che mi cimento a scattare e pubblicare BeReal non appena arriva la notifica. Già perché con l’obiettivo di mostrare la vita vera senza troppi filtri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>“Your friends for Real”</em> è questo il payoff scelto dal nuovo social network del momento: BeReal. Non appena l’ho intercettato ho deciso di testarlo sul campo: sono quindi alcuni mesi che mi cimento a scattare e pubblicare BeReal non appena arriva la notifica. Già perché con l’obiettivo di mostrare la vita vera senza troppi filtri e finzioni in postproduzione, questo social <strong>“obbliga” a scattare e pubblicare entro 2 minuti</strong> dalla ricezione di una notifica che arriva all’improvviso. In queste settimane ho avuto modo di studiare BeReal e le sue dinamiche. In questo articolo ti spiego nel dettaglio il suo funzionamento, i suoi pro e contro e se c’è spazio per utilizzarlo nella comunicazione della tua attività!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è</h2>



<p>BeReal è un social media fruibile tramite applicazione mobile rilasciato per la prima volta nel 2020. Ma è solo nel 2022 che inizia a diffondersi in tutto il mondo, diventando popolare in pochi mesi soprattutto tra le giovani generazioni.</p>



<p>L’applicazione è stata sviluppata dai francesi Alexis Barreyat e Kevin Perrau: ad agosto 2022 contava 10 milioni di utenti attivi al giorno in tutto il mondo.</p>



<p>Ma come funziona? Una volta al giorno BeReal invia una <strong>notifica simultanea a tutti gli utenti</strong> che hanno 2 minuti di tempo per pubblicare un post (che si chiama appunto “BeReal”) scattando una fotografia direttamente all’interno dell’applicazione con la <strong>doppia fotocamera</strong> (posteriore e frontale) Puoi inoltre aggiungere una breve didascalia. La notifica è casuale e nessuno sa in anticipo quando arriverà. Nel caso non riuscissi a pubblicare il post entro i due minuti, puoi farlo successivamente ma gli utenti vedranno con quante ore di ritardo hai pubblicato e quanti tentativi hai fatto prima di scegliere lo scatto giusto.</p>



<p>Costruendo una tua <strong>rete di contatti</strong> puoi vedere i BeReal dei tuoi amici, interagendo con loro attraverso commenti e <strong>RealMojis</strong> ovvero emoticon realizzate con tue fotografie. Esiste inoltre una <strong>sezione “Discovery”</strong> dove vedere gli scatti di altri utenti.</p>



<p>Piccola curiosità: è possibile condividere i BeReal su altri social come Instagram, Facebook, Twitter, ma anche salvarli nel rullino fotografico o inviarli via mail!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/12/esempio_bereal-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1207" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/12/esempio_bereal-768x1024.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/12/esempio_bereal-225x300.jpg 225w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/12/esempio_bereal-1152x1536.jpg 1152w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/12/esempio_bereal.jpg 1500w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>Esempio di un BeReal ricondivisibile su Instagram</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pro&amp;Contro: la mia opinione</h2>



<p>BeReal è stato spesso descritto come il <strong>social “anti-Instagram”</strong> in quanto il suo utilizzo diretto, immediato e senza filtri si contrappone al mondo video e fotografico di Instagram. Negli ultimi anni tanti utenti, soprattutto appartenenti alle generazioni più giovani, hanno evidenziato come Instagram e altri social network fossero diventati un <strong>luogo di finzione</strong>, in cui mostrare una vita ritoccata con filtri, inquadrature ed emozioni che avevano ben poco a vedere con la vita reale. BeReal risponde quindi a una precisa <strong>esigenza di autenticità</strong>, sia in termini concettuali che di utilizzo tecnico della piattaforma.</p>



<p>Se da un lato quindi BeReal promette genuinità e spinge gli utenti a condividere momenti di vita reale, dall’altro consente comunque di <strong>“imbrogliare”</strong>. Poter pubblicare al di fuori della finestra temporale di 2 minuti permette agli utenti di scegliere quale sia il momento ideale per condividere uno scatto quotidiano. Ammetto che molte volte, quando arriva la notifica BeReal, non sono nella situazione più consona per utilizzare lo smartphone, oppure non ho a portata di mano lo smartphone e non vedo proprio la notifica. </p>



<p>Quindi ci ritroviamo a pubblicare in ritardo, magari in condizioni più…Instagrammabili. Ecco l’ho detto. Per chi ama condividere scatti ben studiati, BeReal mette <strong>a dura prova la creatività</strong>. Ma credo ci sia anche una componente più profonda. Molti di noi infatti scelgono cosa condividere sui social e cosa no. Nel tempo questo ha portato alla creazione di un mondo e di una vita apparentemente irreale, ma non dobbiamo mai dimenticare che <strong>ciò che viene mostrato sui social è solo una minima parte di ciò che succede nelle nostre vite</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzare BeReal per una comunicazione professionale</h2>



<p>Fino a questo momento ti ho parlato di BeReal dal punto di vista di un utente privato. Ma è possibile utilizzarlo per la comunicazione professionale della tua attività? Influencer e content creator di tutto il mondo hanno già “colonizzato” questo nuovo social, mentre per ora le aziende restano alla finestra, ma con alcune eccezioni.</p>



<p>La maggior parte dei brand utilizza attualmente BeReal in 2 modi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>per <strong>mostrare il dietro le quinte</strong>, avvicinando gli utenti all’azienda che risulta quindi più “umana” e composta da persone in carne ed ossa;</li><li>per <strong>condividere sconti, offerte e giveaway esclusivi e a tempo</strong>. L’esempio è la catena di ristoranti di cucina messicana Chipotle che condivide offerte a tempo ad esempio ai primi 100 utenti che utilizzano il codice sconto condiviso dal profilo su BeReal.</li></ul>



<p>In una strategia con obiettivo brand awareness (scopri di cosa si tratta <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>) e in determinati settori, BeReal consente di esplorare un mercato per ora ancora intatto.</p>



<p>Rispetto a piattaforme come Meta e TikTok, ad oggi BeReal <strong>non prevede la possibilità di fare advertising</strong>. Se il social media però continuerà a crescere, chissà se i fondatori avranno in programma un’espansione.</p>



<p>Concludo con una nota personale: in questi mesi di utilizzo di BeReal mi sono divertita! I pochi utenti sulla piattaforma, la sensazione di novità e un ecosistema “nuovo” sono statti comunque stimolanti. E tu usi BeReal? Fammelo sapere nei commenti oppure aggiungimi: <a href="https://bere.al/gretacavallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bere.al/gretacavallari</a></p>
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		<title>Come e cosa comunicare quando sei in ferie</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/cosa-comunicare-quando-sei-in-ferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 12:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Curare la comunicazione della propria attività è fondamentale per aumentare la clientela e mantenere quella già acquisita. Con la nostra comunicazione forniamo un ulteriore servizio ai nostri clienti o potenziali tali: mettiamo a disposizione informazioni aggiornate, verificate e ci presentiamo con il nostro “stile”! Ecco perché dobbiamo cercare di comunicare nel giusto modo anche nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/cosa-comunicare-quando-sei-in-ferie/">Come e cosa comunicare quando sei in ferie</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Curare la comunicazione della propria attività è fondamentale per <strong>aumentare la clientela e mantenere quella già acquisita</strong>. Con la nostra comunicazione forniamo un ulteriore servizio ai nostri clienti o potenziali tali: mettiamo a disposizione informazioni aggiornate, verificate e ci presentiamo con il nostro “stile”! Ecco perché dobbiamo cercare di comunicare nel giusto modo anche nei <strong>periodi di vacanza</strong> oppure di <strong>chiusura temporanea</strong> dell’attività. In questo articolo ti illustro 3 semplici step: informa i clienti della chiusura, programma gli eventuali contenuti, gestisci le richieste quando rientri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informa</h2>



<p>Sono arrivate le ferie estive per il tuo negozio? Hai deciso di prenderti una piccola pausa dal tuo lavoro di consulenza? C’è un intoppo che ti costringe a chiudere qualche giorno? La comunicazione è una grande alleata in quanto consente di raggiungere il pubblico in target e fornire le informazioni giuste al pubblico giusto.</p>



<p>In caso di chiusura o sospensione della tua attività, la prima azione che devi mettere in atto è informare i tuoi clienti o potenziali tali che in quel determinato periodo di tempo <strong>non sarai raggiungibile</strong>. Questi gli step:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>imposta l’<strong>”out of office”</strong> nella tua casella mail, comunicando la tua assenza, il periodo di tempo e rassicurando sul fatto che contatterai il mittente quando rientrai;</li><li>se il tuo pubblico ti segue attraverso una <strong>newsletter</strong>, puoi pensare di inviare una comunicazione ad hoc ai tuoi follower;</li><li>comunica la chiusura sul tuo <strong>sito web e sui canali social</strong>, indicando sempre il periodo temporale;</li><li>se gestisci un e-commerce, non dimenticare di fornire – con qualche settimana di anticipo se sono pause programmate - informazioni circa ordini, spedizioni e consegne. <strong>La parola d’ordine è: chiarezza! </strong>In questo modo potrai prevenire eventuali disservizi o lamentele;</li><li>se hai un negozio o una sede fisica, prepara materiale cartaceo da apporre in vetrina, naturalmente in stile con la tua brand identity!</li></ul>



<p>Consulta <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-estate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo articolo</a> per calibrare al meglio la comunicazione durante le ferie estive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma</h2>



<p>Per quanto riguarda la comunicazione digitale, gli strumenti online vengono in tuo aiuto grazie alla possibilità di programmazione delle uscite. Post social, articoli blog, newsletter possono essere <strong>programmati per tempo</strong>, garantendo così l’aggiornamento dei canali anche in tua assenza.</p>



<p>Il mio consiglio è pensare attentamente a cosa comunicare, considerando che probabilmente non avrai il tempo di <strong>rispondere agli eventuali commenti o interazioni</strong>. La programmazione viene in tuo aiuto anche nella gestione ordinaria della comunicazione: un buon piano e calendario editoriale (scopri <a href="https://www.gretacavallari.it/piano-editoriale-calendario-editoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> la differenza) consentono infatti di avere una visione d’insieme sulle uscite dei contenuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestisci</h2>



<p>Al tuo rientro, non dimenticare di mettere in atto una sorta di <strong>“procedura inversa”</strong> rispetto al primo step. Ovvero:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>togli l’”out of office” dalla tua casella mail;</li><li>aggiorna i tuoi canali social comunicando il tuo rientro in attività;</li><li>riabilita le funzioni del tuo e-commerce in modo tale che torni a pieno regime.</li></ul>



<p>Piccolo consiglio: cerca, nel limite del possibile, di rispondere alle eventuali richieste arrivate durante la tua assenza <strong>in un lasso di tempo ragionevole</strong>. Se hai abituato la tua clientela a un rapporto sereno e cordiale, comprenderanno di certo i tempi tecnici di assestamento, ma non lasciare passare troppi giorni o corri il rischio che i clienti o potenziali tali si sentano <strong>trascurati e poco considerati.</strong></p>



<p>Spero che queste dritte ti siano state utili. Se hai bisogno di una mano o una consulenza, <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> trovi le modalità con cui possiamo lavorare insieme!</p>
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		<title>Orizzontale o verticale? Il formato immagini e video sul web</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/formato-immagini-video-sul-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 14:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse anche tu mi stai leggendo direttamente dallo schermo di un telefono, insieme ormai alla maggior parte degli utenti del web. Pensa che più della metà degli utenti naviga sui siti web direttamente dagli smartphone, senza contare l’utilizzo dei social media. Perché ti parlo di questo? Semplice: in questo articolo ho racchiuso alcuni pratici consigli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Forse anche tu mi stai leggendo direttamente dallo <strong>schermo di un telefono</strong>, insieme ormai alla maggior parte degli utenti del web. Pensa che più della metà degli utenti naviga sui siti web direttamente dagli smartphone, senza contare l’utilizzo dei social media. Perché ti parlo di questo? Semplice: in questo articolo ho racchiuso alcuni pratici consigli per ottimizzare le immagini e i video per l’utilizzo sul web. In soldoni: meglio utilizzare il formato orizzontale o verticale? Ti anticipo subito la risposta: i formati verticali sono più apprezzati e sono anche <strong>più efficaci!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dai dati: il 57% del traffico mondiale arriva da mobile</h2>



<p>Analizzare il contesto e i dati a nostra disposizione ci consente di vedere la situazione molto più chiaramente. Secondo i dati forniti da <a href="https://gs.statcounter.com/platform-market-share/desktop-mobile-tablet/worldwide/#monthly-202101-202112" target="_blank" rel="noreferrer noopener">StatCounter</a>, nel 2021 il 57% del traffico internet mondiale è arrivato da mobile, contro il 38% da desktop e il 2% da tablet. A seconda delle varie aree, la situazione però cambia: ad esempio in Europa il traffico da mobile per il 2021 si è attestato al 53%.</p>



<p>Senza esagerare con i dati, ti riporto solo un’ultima analisi recentissima, ovvero le fonti di traffico in Italia nel mese di aprile 2022: 53,51% mobile, 44,09% desktop e 2,4% tablet.</p>



<p>E la strada è segnata: questo significa che in futuro sempre più traffico arriverà direttamente da mobile. Un ulteriore aspetto da considerare è il fatto che molti utenti navigano su internet <strong>esclusivamente da mobile</strong>, quindi non considerando mai una visualizzazione da desktop.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verticale è meglio: perché?</h2>



<p>Come avrai notato anche tu, la stessa pagina web o profilo Facebook viene visualizzata in maniera completamente diversa da mobile o desktop. Cambiano l’impaginazione, la posizione delle informazioni e l’intera <strong>esperienza di navigazione</strong>. Immagini e video sono parte integrante dell’esperienza che facciamo sul web, ecco perché devono essere ottimizzate nel migliore dei modi. L’obiettivo è triplo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>rendere l’esperienza di navigazione <strong>più chiara e comoda</strong> per l’utente;</li><li><strong>sfruttare al meglio</strong> le caratteristiche di visualizzazione del device (smartphone, tablet, computer)</li><li>creare una <strong>comunicazione efficace</strong> in grado di aiutare nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti.</li></ul>



<p>Con la maggior parte delle persone che ormai naviga da mobile, dobbiamo prestare molta attenzione al formato delle immagini e dei video che utilizziamo sul web e sui social. Non solo: anche le stesse compagnie tech hanno virato decisamente verso il mobile cambiando le carte in tavola:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Google</em>: da marzo 2021 il motore di ricerca ha introdotto il <strong>“Mobile First Index”</strong>, ovvero l’algoritmo che indicizza i siti web considera in prima battuta la versione mobile e solo in assenza di questa versione quella desktop.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Instagram</em>: da maggio 2022 Instagram ha introdotto una <strong>visualizzazione “a schermo intero” </strong>di foto e video, prendendo spunto dall’esperienza di TikTok.</li></ul>



<p>Ma quindi dobbiamo iniziare a scattare in verticale solo perché queste grandi compagnie lo hanno imposto? </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ti invito ad analizzare la situazione da un altro punto di vista. Ovvero partendo dalla nostra esperienza quotidiana. </p></blockquote>



<p>Quanto tempo passi sullo smartphone e quanto sul computer? Quando cerchi informazioni o navighi sui profili social quale tipologia di immagini e video cattura maggiormente la tua attenzione? Ricorda sempre che parliamo di utilizzare la comunicazione per raggiungere obiettivi concreti e quindi occorre valutare le novità dal punto di vista della piattaforma e dell’esperienza utente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori da non commettere e best practises</h2>



<p>La regola base è quindi tenere sempre a mente la visualizzazione da mobile, <strong>mettendosi nei panni</strong> di chi visualizzerà il sito web o i contenuti social. Per quanto riguarda in particolare il sito web, il mio consiglio è quello di affidarti a professionisti che non solo siano in grado di strutturare un sito tecnicamente ottimo, ma anche efficace dal punto di vista della <strong>User Experience</strong> (esperienza utente). Ricorda che web e graphic designer lavoreranno meglio se guidati da una strategia di comunicazione già impostata. Hai bisogno di una mano? <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guarda qui</a>.</p>



<p>E i social media? Nonostante, come ricordo spesso, <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non basti una pagina Facebook per far funzionare un progetto</a>, è corretto dedicare la massima attenzione al tipo di contenuti che si veicolano sui social, sia dal punto di vista del testo che della parte grafica. Sia Facebook che Instagram prediligono oggi formati verticali o comunque quadrati in quanto <strong>occupano più porzione dello schermo</strong>. In questo modo la comunicazione è più efficace. Guarda qui.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-675x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1115" width="330" height="501" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-675x1024.jpg 675w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-198x300.jpg 198w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-768x1165.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-1012x1536.jpg 1012w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137.jpg 1170w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /><figcaption>Visualizzazione Feed Facebook con immagine orizzontale</figcaption></figure></div>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-555x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1119" width="273" height="504" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-555x1024.jpg 555w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-163x300.jpg 163w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-768x1416.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-833x1536.jpg 833w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-1111x2048.jpg 1111w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1.jpg 1170w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" /><figcaption>Visualizzazione Feed Facebook con immagine quadrata</figcaption></figure></div>
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<p>Lo stesso discorso vale per le Stories: quale dei due esempi è migliore secondo te?</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1123" width="312" height="554" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-576x1024.jpg 576w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-169x300.jpg 169w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-768x1365.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-864x1536.jpg 864w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84-1152x2048.jpg 1152w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/C8032396-344D-418C-86EE-8B56C5ACEE84.jpg 1170w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /></figure></div>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1122" width="316" height="561" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-576x1024.jpg 576w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-169x300.jpg 169w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-768x1365.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-864x1536.jpg 864w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79-1152x2048.jpg 1152w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/55390D4D-F1EB-415C-9F35-58D3E530AE79.jpg 1170w" sizes="(max-width: 316px) 100vw, 316px" /></figure></div>
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<p>Gli Instagram Reels nascono invece come risposta di Meta a TikTok e devono necessariamente essere in formato verticale, altrimenti sono fortemente penalizzati.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="693" height="1024" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140-693x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1117" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140-693x1024.jpg 693w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140-203x300.jpg 203w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140-768x1134.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140-1040x1536.jpg 1040w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8140.jpg 1170w" sizes="(max-width: 693px) 100vw, 693px" /><figcaption>Come sarà il nuovo formato di Instagram</figcaption></figure></div>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-493x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1118" width="289" height="600" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-493x1024.jpg 493w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-144x300.jpg 144w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-768x1595.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-740x1536.jpg 740w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-986x2048.jpg 986w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141.jpg 1170w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" /><figcaption>Il video a schermo intero su TikTok</figcaption></figure></div>
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<p>Ricorda che in casa Instagram da aprile 2022 si punterà tutto sul formato verticale, quindi cerca di rispettare queste dritte per rendere la comunicazione su questi canali efficace e in linea con i tuoi obiettivi. Leggi qui per un approfondimento su <a href="https://www.gretacavallari.it/post-stories-reel-come-utilizzarli-su-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come utilizzare Post, Stories e Reel </a>sul tuo profilo Instagram.</p>



<p>Una piccola curiosità: sapevi che il formato consigliato dei “<strong>pin</strong>” di Pinterest è ormai da molto tempo totalmente verticale? A proposito, puoi seguirmi anche su questa piattaforma!</p>



<p>Spero che questa piccola guida ti sia utile. Per dubbi o domande, non esitare a scrivermi! Ti ricordo anche che il 10 di ogni mese esce la mia newsletter "Cartoline" dove parlo delle ultime novità dal mondo della comunicazione e inserisco consigli esclusivi per i lettori. <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2Fnewsletter_cartoline%3Ffbclid%3DIwAR0nW8jZPuX2ewlAHy68xhHYZgpqMmSy7z5DWWja79pVy81MzPBhTKzS0Aw&amp;h=AT1yosazZvpBddD39MZYsa7RfJT3dh66c6-Rj01qHNIBpMC9dYiW46DGblmIrrE-lKGxYXeZJtA4v2ASYcoPsBbacPfklyv6YeArkPL4b5APM7j3nXrbMxQyi2Bfb9zFGjyGNBM&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT0vF-ExEB6L6q_LGTcMcOnfma02_hjF81oddcbnXRUKwOGfA_qj2M-BppsZrvYS5Yr2jCXkjsM6vYoBJ9BEfL5DKXLlpaGttzfmWoTAYYE5l5aRpLietaURe00lstAta5Sw3iJk0hZwUVpgt2e5trklozIr3dkRhvNsT_nLuNeb0F-HBq2hG5OO3T4brY2w1svJ0HSX" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Iscriviti qui! </strong></a></p>
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		<title>Lead generation: che cos&#039;è e come utilizzarla per la tua attività</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/lead-generation-cosa-come-utilizzarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di rendere chiari i termini della comunicazione. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla generazione di contatti interessati: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato qui). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/lead-generation-cosa-come-utilizzarla/">Lead generation: che cos&#039;è e come utilizzarla per la tua attività</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di <strong>rendere chiari i termini della comunicazione</strong>. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla <strong>generazione di contatti interessati</strong>: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione online, ma anche offline, e soprattutto queste attività devono essere ben coordinate tra di loro. Ecco come fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è e perché è importante</h2>



<p><em>Lead generation = generazione di lead</em>. Ma cos’è un lead? Nel mondo del marketing il lead è un contatto (una persona) che è interessato a ciò che vendi ma <strong>non ha ancora acquistato</strong> il tuo prodotto o il tuo servizio. Si tratta di una fetta di pubblico molto importante in quanto ti conosce e ha mostrato interesse verso il settore di cui ti occupi. </p>



<p>Attenzione: senza scomodare troppi concetti del marketing ti dico solo che un “lead” potrebbe rimanere tale anche per sempre se non si mettono in campo azioni per fare in modo che si trasformi in un “prospect” ovvero qualcuno <strong>realmente intenzionato all’acquisto.</strong> E poi, ci sarà la vendita vera e propria: in quel caso diventerà finalmente un tuo cliente!</p>



<p>Ma quindi in soldoni che cos’è la lead generation? <strong>Ti faccio un esempio</strong>. Su Facebook hai visto un post sponsorizzato della ferramenta del paese che ti invitava a iscriverti alla newsletter per conoscere in anteprima gli sconti che ogni mese ci sono in negozio. Hai cliccato e compilato il form, inserendo nome, cognome e indirizzo mail. Complimenti, ora sei un lead! Come vedi non hai ancora acquistato nulla, né stretto nessun tipo di accordo o contratto: hai solo mostrato interesse verso qualcosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzarla nella comunicazione della tua attività</h2>



<p>Solitamente per creare una lista di contatti interessati, occorre prima lavorare su obiettivi come la brand awareness (<a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi qui </a>per saperne di più) ovvero aumentare la conoscenza della tua attività. Gli studi – e consentimi di dirlo, anche il buon senso – dimostrano che siamo più portati a lasciare il nostro contatto (mail, telefono, indirizzo, ..) <strong>a chi conosciamo già </strong>almeno in parte.</p>



<p>Se nella tua strategia di comunicazione hai individuato la generazione di contatti come obiettivo, dovrai quindi prevedere una serie di attività e step di lavoro adatti al raggiungimento dello scopo. Innanzitutto, come ti ho ricordato qualche riga fa, assicurati che una buona fetta di pubblico ti conosca già: come saperlo? <strong>Controlla i dati</strong> del tuo sito web, follower e interazioni dei tuoi canali social, la lista dei tuoi clienti. </p>



<p>Successivamente individua il <strong>canale migliore</strong> per raccogliere i contatti: il sito web, un servizio di email marketing (Mailchimp, GetResponse, ..). Studia infine <strong>campagne ad hoc</strong> per generare i lead: due esempi possono essere online sui<strong> social </strong>con video accattivanti, <strong>offline</strong> con un modulo di raccolta dati ad esempio in occasione di eventi o fiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione ai dati personali!</h2>



<p>In conclusione voglio ricordarti che quando si raccolgono dati personali, si entra in una sfera giuridica molto delicata. <strong>Privacy e GDPR </strong>sono termini che non ti devono spaventare, ma devono invece farti riflettere sulle corrette attività da mettere in campo. Per attuare la strategia di comunicazione in maniera efficace e legale, ti consiglio di pianificare tutte le attività e poi contattare professionisti del settore legale che ti consiglieranno cosa e come fare per mettere in regola ogni operazione di raccolta dati online e offline.</p>



<p>Se hai timore di fare qualcosa di sbagliato, non preoccuparti! Contattami <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>per richiedere una consulenza o impostare una strategia di comunicazione.</p>



<p>Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing. Ricevi già la mia newsletter? Si chiama "Cartoline", arriva il 10 di ogni mese e racchiude informazioni e consigli utili sulla comunicazione, ispirazioni e tutorial. Iscriviti <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>
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		<title>Post, Stories, Reel: come utilizzarli su Instagram</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/post-stories-reel-come-utilizzarli-su-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 10:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensi che post, stories e reel su Instagram abbiano lo stesso valore? Uno vale l’altro? Non è così. Se utilizzi questo social per lo sviluppo della tua attività, devi conoscere la differenza di utilizzo (e di obiettivo) dei vari strumenti  che Instagram mette a disposizione. Se invece lo utilizzi esclusivamente in forma privata, bè…continua leggere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/post-stories-reel-come-utilizzarli-su-instagram/">Post, Stories, Reel: come utilizzarli su Instagram</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Pensi che post, stories e reel su Instagram abbiano lo stesso valore? Uno vale l’altro? Non è così. Se utilizzi questo social per lo sviluppo della tua attività, devi conoscere la <strong>differenza di utilizzo (e di obiettivo)</strong> dei vari strumenti  che Instagram mette a disposizione. Se invece lo utilizzi esclusivamente in forma privata, bè…continua leggere comunque perché scoprirai che niente su queste piattaforme succede per caso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Instagram deve guadagnare</h2>



<p>Esatto, niente succede per caso perché Instagram fa parte di Meta, l’universo di Mark Zuckerberg. Un’azienda colosso che deve guadagnare milioni e milioni di dollari, facendo leva su interessi, mode e stili di vita delle persone. </p>



<p>Utilizzare le piattaforme social <strong>in modo consapevole</strong>, ben conoscendo dinamiche e strutture, è il primo passo per renderle alleate del business e non un semplice accessorio da usare quando c’è tempo. Come sai, credo fermamente che la comunicazione possa davvero aiutare a fare il grande passo nello sviluppo di un’attività. Ma bisogna preparare questo passo attentamente con studio, analisi e un’ottima strategia di comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una doverosa premessa</h2>



<p>Se mi leggi da un po’ di tempo forse ti starò ripetendo un concetto familiare: ogni <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia di comunicazione</a> è unica. Cosa significa questa frase? Semplice: non esiste la formula magica efficace applicabile con successo a tutte le attività. Significa che uno strumento che funziona egregiamente per un consulente di moda di Milano, potrebbe non portare nessun risultato a un’azienda che produce tessuti in provincia di Firenze. Le strategie di comunicazione e le attività operative devono essere <strong>calibrate, testate e implementate</strong>. </p>



<p>Ma…c’è un ma! Esiste infatti la conoscenza approfondita degli strumenti della comunicazione che ti permetterà di stabilire con efficacia quale strada seguire. Conoscere la differenza tra post, stories e reel ti farà capire come utilizzarli al meglio per la tua attività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Singoli post fotografici addio?</h2>



<p>Nonostante io ami scattare foto e pubblicarle su Instagram, mi sono accorta che la mia attenzione è sempre più catturata dalle Stories. Quando hai caricato l’ultimo post su Instagram? E invece una story? La piattaforma ci ha accompagnato verso un <strong>graduale cambiamento</strong> rispetto alle sue origini: l’introduzione di formati più dinamici come Stories e Reel ha di fatto causato il calo di attenzione verso i singoli post. Ma possiamo continuare ancora ad utilizzarli.</p>



<p>Attraverso i post:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ti rivolgi ai tuoi follower (chi ti segue già);</li><li>veicoli contenuti informativi e “istituzionali”: sono contenuti che restano fissati sul profilo e parlano di te, della tua attività;</li><li>puoi sfruttare la funzione “carosello” per creare un’esperienza più approfondita (slide, presentazione di prodotti, fotografie di un evento).</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Le Stories costruiscono la community</h2>



<p>Il <strong>tasso di coinvolgimento</strong> delle Instagram Stories è molto alto: questo strumento, “preso in prestito” da Snapchat è <strong>dinamico, immediato, diretto</strong>. La maggior parte degli utenti, non appena aperta l’applicazione, scorre le stories, mentre sempre meno persone si avventurano nella navigazione del feed. Ma attenzione: proprio perché sono così popolari, le Instagram Stories sono <strong>molto affollate</strong>. Per emergere devi catturare l’attenzione e fare in modo di veicolare contenuti utili e interessanti per il tuo target (ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicare-persone-giuste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>).</p>



<p>Attraverso le stories:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ti rivolgi ai tuoi follower (chi ti segue già);</li><li>crei, rinforzi e mantieni la community, utilizzando gli strumenti nativi come quiz, sondaggi, box domande;</li><li>puoi utilizzarle per conoscere meglio chi ti segue e quindi potenziali clienti. Sfruttale per mostrare il dietro le quinte del tuo lavoro ma anche per coinvolgere collaboratori, clienti, facendo conoscere il tuo brand.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il formato del momento: i reel</h2>



<p>Anche in questo caso parliamo di una funzionalità presa in prestito da un altro social network. I reel sono infatti la risposta di Meta a <a href="https://www.tiktok.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>: brevi video di intrattenimento dove musica e audio sono i veri protagonisti. Il mio consiglio è infatti quello di <strong>concentrarti sull’audio</strong> dei reel, anzi parti proprio da qui per costruirli: che sia la tua voce o una canzone trend del momento, è ciò che differenzia i reel dagli altri strumenti di Instagram. </p>



<p>E un’altra raccomandazione: non pensare che per avere successo sui reel tu debba necessariamente cimentarti in “balletti” ma tieni sempre a mente che si tratta di un <strong>format di intrattenimento</strong> e quindi ha un obiettivo ben preciso!</p>



<p>Attraverso i reel:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>ti rivolgi a nuovo potenziale pubblico: proprio perché è un formato su cui Instagram punta molto, ne incentiva l’utilizzo. Se crei un reel sufficientemente efficace, potresti comparire nella sezione “Esplora”, oppure nella sezione “Reel” e quindi arrivare a chi non è ancora tuo follower;</li><li>intrattieni il pubblico, crei una storia e rendi la tua attività interessante;</li><li>non focalizzarti troppo sui <strong>numeri delle visualizzazioni</strong>: ciò che conta è il reale interesse suscitato dai tuoi contenuti.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Chi manca all’appello?</h2>



<p>Tra gli strumenti di Instagram che ti ho citato mancano all’appello video, guide e dirette. Facciamo chiarezza. Da qualche mese i <strong>video</strong> finiscono in un’apposita sezione omonima che raccoglie anche tutte le vecchie “IG TV”: fai attenzione a questo formato. Ora che i reel hanno così successo, utilizza i video solamente se è necessario e soprattutto nel corretto formato quadrato. In tutti gli altri casi: opta per un reel (attenzione: in formato verticale così sfrutterai al 100% i vantaggi di questo strumento).</p>



<p>Le <strong>guide</strong> sono perfette per raccogliere e organizzare i post sul tuo profilo e sono ideali per raccontare una storia e lasciarla sempre in evidenza, nell’apposita sezione sul profilo.</p>



<p>Veniamo ora alle <strong>dirette</strong>. Uno strumento coinvolgente ma da utilizzare in maniera sapiente: fallo solamente quando puoi portare reale valore. La diretta di un lancio? Di una presentazione? Un’intervista? Un approfondimento? E ricordati che puoi salvare le dirette e renderle fruibili per chi non ha potuto seguirle: ecco come.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus</h2>



<p>Concludo questo lungo articolo parlandoti di una nuova funzionalità che Instagram ha reso da poco disponibile: i <strong>post in collaborazione</strong>. Ti sarà capitato di vedere post identici che vengono condivisi “in coppia” da due distinti profili. Perfetto, dirai! E io invece ti dico: sì ma fai attenzione! </p>



<p>Utilizza questa funzionalità (sia per i post che per i reel) solamente quando il secondo profilo è <strong>in linea con i tuoi obiettivi, il tuo stile, il tuo target</strong>. I post e reel in collaborazione raggiungono anche il pubblico del secondo profilo: potresti quindi attirare persone non in target che “sporcherebbero” la tua community. Utenti che iniziano a seguirti e dopo poco smettono perché in realtà erano interessati solamente al post in condivisione. Anche in questo caso una buona strategia di comunicazione e un buon piano ti indirizzano davvero sulla strada giusta. </p>



<p>Vuoi una mano? Dai un’occhiata al mio <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">servizio di strategia</a> e non esitare scrivermi per chiedermi maggiore informazioni.</p>
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		<title>Social listening: cosa pensano le persone della tua azienda, ma non solo</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 10:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica. [&#8230;]</p>
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<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il social listening</h2>



<p>Un progetto di comunicazione si deve basare su una <strong>solida strategia </strong>che individua obiettivi e azioni da intraprendere (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Il social listening è fondamentale in due momenti: innanzitutto durante l’elaborazione della strategia, quando è importante <strong>analizzare e valutare</strong> le azioni di comunicazione intraprese, il contesto e i competitor. In secondo luogo è un’attività fondamentale per valutare la bontà delle azioni messe in campo e <strong>avere “il polso della situazione”</strong> sulla tua attività: <em>cosa si dice di te? E dei tuoi prodotti?</em></p>



<p>Il social listening raccchiude una serie di attività che raccolgono, monitorano, analizzano e confrontano i dati delle <strong>conversazioni online</strong>: quanto si parla della tua azienda, su quali canali, se il sentiment è <strong>positivo o negativo</strong>. Ma anche <strong>cosa cercano</strong> i potenziali clienti nel tuo determinato settore: tipologia di prodotto, customer care, se preferiscono i competitor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante?</h2>



<p>Me lo avrai sentito ripetere spesso su questi schermi: i dati sono importanti in un progetto di comunicazione perché consentono di valutare le azioni di intraprese, capire se si sono raggiunti gli obiettivi e se occorre mettere in atto cambiamenti sulla strategia. Il social listening diventa quindi fondamentale perché permette di<strong> focalizzarsi sul cliente, le sue esigenze e i suoi desideri.</strong> Più si è in grado di capire questi importanti aspetti, più si lavorerà in maniera efficace.</p>



<p>Attenzione: il social listening non è importante solo per calibrare al meglio la comunicazione, ma anche e soprattutto per <strong>creare prodotti o servizi</strong> che siano realmente utili o ricercati per il target di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si mette in pratica</h2>



<p>Ti starai chiedendo come si fa questa attività nella pratica. Tutto come sempre può essere calibrato sul tipo di progetto ma anche sulla grandezza dell’azienda. Esistono una serie di strumenti online, come <a href="https://www.talkwalker.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Talkwalker</a> o Social Bakers, che monitorano le conversazioni online riguardo un determinato argomento o parola chiave, processano i dati ed elaborano report. Pensa ad aziende come Ikea o Esselunga e la mole di acquisti, clienti e comunicazioni online: in questo caso gli strumenti automatizzati non solo solo utili, ma necessari!</p>



<p>Questi strumenti possono essere utilizzati anche da aziende più piccole ma alcune azioni possono essere svolte anche in maniera “manuale”. Ecco alcuni consigli:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>stabilisci cosa vuoi monitorare: le opinioni sulla tua azienda? O su un determinato prodotto/servizio? Vuoi capire cosa pensano le persone dei tuoi competitor?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le parole chiave della tua ricerca, sulla base del punto precedente;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le piattaforme online della tua ricerca: Twitter, gruppi Facebook, forum online;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>resta in silenzio, ascolta e osserva: leggi i commenti e le conversazioni, segui link e commenti, immergiti nell’esperienza dei clienti;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>prendi appunti, segna i dati;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>elabora i dati e tira le somme.</li></ul>



<p>Queste operazioni sono efficaci se sono inserite in una strategia di comunicazione che ti aiuta a delineare gli obiettivi e a non perdere tempo prezioso. Hai bisogno di una mano? <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> parlo del mio servizio sulla strategia di comunicazione.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>! Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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		<title>Blogger e influencer: come collaborare nel modo corretto</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/blogger-influencer-come-collaborare-modo-corretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 08:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i tanti progetti di comunicazione che possono aiutare la tua attività, trovi anche le collaborazioni con blogger, influencer e testimonial. Se questi ultimi appartengono più a un mondo “offline” – pensiamo ai testimonial di brand che campeggiano su campagne pubblicitarie in città, sulle riviste o in tv – blogger e influencer sono figure relativamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra i tanti progetti di comunicazione che possono aiutare la tua attività, trovi anche le collaborazioni con blogger, influencer e testimonial. Se questi ultimi appartengono più a un mondo “offline” – pensiamo ai testimonial di brand che campeggiano su campagne pubblicitarie in città, sulle riviste o in tv – blogger e influencer sono figure relativamente nuove, nate con l’avvento del web prima e dei social poi. So cosa ti stai chiedendo: <strong>possono essere utili a promuovere la mia attività?</strong> La risposta è come sempre <strong>dipende</strong>: da cosa? Dai tuoi obiettivi di comunicazione, dalla strategia, dal budget a disposizione. E se scegli di intraprendere questa collaborazione, il suo successo dipenderà anche da come imposti il progetto: dovrai <strong>seguire le regole del gioco</strong>, a tutela della <strong>correttezza</strong> e della <strong>professionalità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un’arma in più per la comunicazione</h2>



<p>I progetti di influencer marketing e collaborazioni con blogger sono utili e <strong>portano valore</strong> solo se inseriti in un piano di <strong>comunicazione strategica</strong> ben strutturato. In caso contrario, sono investimenti vani (leggi anche: <em>“soldi buttati via”</em>). I motivi per cui devi avere prima un piano e poi valutare se coinvolgere queste figure sono essenzialmente 3:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>hai le idee più chiare sugli obiettivi da raggiungere;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>puoi presentare la tua attività in modo ottimale a chi collaborerà con te;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>avrai dati e strumenti per analizzare il successo e l’andamento dell’operazione.</li></ul>



<p>La collaborazione con blogger e influencer riguarderà la <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brand awareness </a>oppure ti servirà per promuovere un determinato prodotto? Coinvolge una o più figure? In quale arco temporale? Rispondere a queste domande sarà molto più facile se avrai prima stilato una strategia di comunicazione efficace (<a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> te ne parlo in maniera approfondita).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Istruzioni per l’uso</h2>



<p>Diamo quindi per assodato che hai scelto questo progetto in base a una chiara strategia di comunicazione. Bene, ci saranno alcuni passi da seguire, ti elenco di seguito i principali:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>fase di scouting</strong>: non tutti i blogger o influencer sono adatti al tuo progetto. Scegli chi lavora nel tuo settore e ha un <a href="https://www.gretacavallari.it/come-farsi-contattare-clienti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblico in target</a>, ovvero che potrebbe essere realmente interessato ai tuoi prodotti o servizi;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>richiedi <strong>media kit </strong>e dati per capire se il target e il modo di lavorare è in linea con la tua strategia, i tuoi obiettivi e i <strong>tuoi valori</strong>;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>pianifica per tempo</strong> le collaborazioni, in modo da farle coincidere o da non sovrapporti con altre campagne in corso;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>incontra i blogger e gli influencer: ricordati che <strong>la comunicazione è fatta di persone</strong> in carne e ossa!</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>stabilisci ogni passo della collaborazione e redigi un contratto in cui entrambe le parti si impegnano a rispettare <strong>contenuti, scadenze e richieste</strong>;</li></ul>



<p>La fase di scouting è la più importante e delicata, ma se hai alle tue spalle una solida e chiara strategia di comunicazione, sarà tutto molto più facile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’importanza, come sempre, dei dati</h2>



<p>Ma<strong> come si misura l’efficacia</strong> e la reale utilità di un’operazione di influncer marketing oppure collaborazione con blogger? Tutto dipende innanzitutto dagli obiettivi del progetto che sono stati fissati all’inizio della collaborazione. Ad esempio: potresti collaborare con un blogger che redige un articolo sul suo sito web contenente un link al tuo prodotto o servizio, oppure al tuo sito stesso. In questo caso l’obiettivo è link building (e brand awareness) e puoi monitorarlo valutando quanti accessi arrivano dal sito del blogger.</p>



<p>Per quanto riguarda l’influencer marketing, puoi monitorare anche in questo caso i dati sui tuoi canali, ma anche richiedere – scrivendolo a contratto – l’invio di una <strong>reportistica dell’operazione</strong> sui canali dell’influencer coinvolta nel progetto. A proposito di reportistica: anche tu naturalmente dovrai redigerla, per capire al meglio com'è andata! </p>



<p>Avrai capito dunque che con blogger e influncer non si scherza: è un lavoro utile che solo se approcciato nella maniera corretta può essere efficace per la tua attività!</p>



<p>Ti lascio con un esempio sul campo: <a href="https://www.viaggiaconalice.it/i-nostri-viaggi/italia/val-tidone-cosa-mangiare-vino-e-prodotti-tipici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a questo link</a> puoi leggere il risultato di una collaborazione con travel blogger. Ho seguito il progetto personalmente con il team di <a href="https://www.travelvaltidone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Travel Val Tidone</a>, impegnato nella promozione territoriale della valle in cui vivo e lavoro.</p>
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		<title>Non hai tempo di gestire i canali di comunicazione? 3 cose che puoi fare subito per limitare i danni</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/tempo-canali-comunicazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 13:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gestire la comunicazione è tanto importante quanto dispendioso. Se hai già provato a cimentarti autonomamente, avrai presto intuito che per ottenere risultati (chiamate, vendite, partecipazione a eventi) devi investire tempo, risorse, energie e competenze. Oggi però non utilizzare questi strumenti è controproducente, soprattutto in determinati settori del mercato. Ecco perché in alcuni casi aziende, artigiani [&#8230;]</p>
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<p>Gestire la comunicazione è tanto importante quanto dispendioso. Se hai già provato a cimentarti autonomamente, avrai presto intuito che <strong>per ottenere risultati</strong> (chiamate, vendite, partecipazione a eventi) devi investire tempo, risorse, energie e competenze. Oggi però non utilizzare questi strumenti è <strong>controproducente</strong>, soprattutto in determinati settori del mercato. Ecco perché in alcuni casi aziende, artigiani e professionisti si affidano a professionisti della comunicazione che possono analizzare la situazione, creare una <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia di comunicazione</a> su misura e gestire la comunicazione online e offline.</p>



<p>Se pensi che affidare a un esterno la comunicazione della tua azienda non faccia al caso tuo, ti consiglio di fare un po’ di formazione per poterla <strong>gestire autonomamente</strong> (<a href="https://www.gretacavallari.it/formazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>trovi qualche info utile). Se invece hai bisogno di tempo per capire bene come muoverti, in questo articolo ti indico 3 cose che puoi fare subito per limitare i danni di un’<strong>assenza</strong> sui canali di comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esserci, in modo ottimale</h2>



<p>Qualche giorno fa dovevo contattare un negozio di ferramenta e ho cercato online alcune informazioni. Con mia grande sorpresa, non sono riuscita a <strong>trovare nulla di affidabile</strong>. La pagina della ricerca di Google era piena di link su portali della più diversa tipologia, ma niente che mi facesse dire <em>“Ecco, questo deve essere per forza il numero di telefono giusto!”</em> Perché ti dico questo? </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>La maggior parte delle persone è alla ricerca di fonti affidabili per trovare proprio l’informazione che cerca, sia online che offline. I canali ufficiali rappresentano la fonte affidabile per eccellenza!</p></blockquote>



<p>La fonte ufficiale, in questo caso il sito web o la pagina Facebook, trasmettono subito <strong>sicurezza</strong> e la sensazione di essere “nel posto giusto”. Quindi il mio consiglio è, anche se non hai tempo di gestire i canali, fai un investimento per creare un sito web semplice ma con tutte le informazioni necessarie per la tua attività, a volte anche una scheda Google My Business può essere sufficiente, così come i profili social. E se la tua attività ha una sede, attenzione ad essere sempre <strong>riconoscibile e individuabile</strong>: l’insegna si vede? Le informazioni su targa o vetrina sono esaustive?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le informazioni devono essere corrette</h2>



<p>Attenzione però: va bene creare e in parte gestire i canali di comunicazione (online e offline) ma assicurati che le informazioni che veicolano siano sempre <strong>corrette e aggiornate</strong>. Prenditi il tempo per <a href="https://www.gretacavallari.it/abitudine-controllo-canali-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">effettuare controlli periodici su tutti i tuoi canali </a>per verificare testi, immagini, numeri di telefono, contatti. Potresti accorgerti, ad esempio, che devi aggiungere il nome di un nuovo dipendente che ha iniziato da poco a lavorare con te!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ascolta cosa si dice di te</h2>



<p>Bene, ora che hai messo al sicuro le informazioni, <strong>tieni sempre occhi e orecchie aperte</strong>. Parlando con i tuoi clienti oppure ascoltando le conversazioni online, potresti carpire indizi importanti. Qualche esempio. Potresti venire a sapere che l’insegna sopra al tuo negozio non è così visibile e le persone fanno fatica a trovarti, oppure la pagina del sito web che spiega i tuoi servizi ha bisogno di un restyling. Insomma ascolta cosa dicono su di te per <strong>migliorare la tua presenza</strong> online e offline: questo è uno step importante per gestire i canali di comunicazione, anche se non hai tanto tempo da dedicarvi.</p>



<p>Per deformazione professionale però, non biasimarmi, ti consiglio di non lasciarti sfuggire le potenzialità dei canali di comunicazione. Se gestiti al meglio, con visione strategica e competenza, possono fare davvero la differenza per la tua attività <strong>in termini di visibilità e…incassi!</strong></p>



<p>Ti è stato utile questo articolo? Non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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