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	<title>Web Marketing Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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	<description>Comunicazione legata al territorio</description>
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	<title>Web Marketing Archivi &#183; Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</title>
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		<title>Creare una comunicazione rilevante nel mondo dell’AI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 09:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi non ti sembra di leggere post social e articoli web molto simili, se non del tutto uguali? Ecco, a me capita molto spesso. Oggi l’intelligenza artificiale è ovunque, in ogni campo. In quello della comunicazione ha reso più veloce la creazione dei contenuti, che diventano spesso impersonali e replicati con lo stampino. [&#8230;]</p>
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<p>Negli ultimi mesi non ti sembra di leggere post social e articoli web molto simili, se non del tutto uguali? Ecco, a me capita molto spesso. Oggi l’intelligenza artificiale è ovunque, in ogni campo. In quello della comunicazione ha reso più veloce la creazione dei contenuti, che diventano spesso impersonali e replicati con lo stampino. Questa “involontaria” omologazione ha però un costo, soprattutto per chi vuole distinguersi nel mercato, parlare davvero al proprio pubblico e costruire relazioni che durano.</p>



<p>Come<strong> si crea quindi oggi una comunicazione davvero rilevante</strong>? Non parlo solo di “bella”, “accattivante” o “perfetta a livello tecnico”. Parlo di una comunicazione che funzioni, che porta risultati sul lungo periodo, che rende il tuo business riconoscibile.</p>



<p>Ho racchiuso nei prossimi paragrafi 3 caratteristiche da tenere a mente quando si crea un contenuto comunicativo: sia esso un post del blog, un copy per Instagram, il testo di una brochure cartacea.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Comunicazione umana</h2>



<p>In un panorama pieno di testi generici e iper-ottimizzati, la comunicazione umana è quella che spicca. Non basta che un contenuto sia corretto: deve essere vero. Deve <strong>rispecchiare la tua voce, il tuo punto di vista, i tuoi valori</strong>. Ma ricorda sempre che<a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-viene-dopo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> la comunicazione viene dopo: rafforza o indebolisce qualcosa che già c'è.</a></p>



<p>Comunicare in modo umano usare parole che usi anche nella vita reale, raccontare esperienze, essere autentici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una comunicazione che parla davvero al pubblico</h2>



<p>Molti contenuti sembrano ben fatti, ma <strong>parlano a tutti e a nessuno</strong>. E se parli a tutti, nessuno si sente davvero chiamato in causa.</p>



<p>Una comunicazione efficace parte sempre da una domanda chiave: a chi sto parlando? Solo conoscendo bene il tuo pubblico puoi scegliere le parole giuste, le domande giuste, i riferimenti giusti. Puoi intercettare i suoi dubbi, i suoi desideri, le sue esigenze che possono essere risolte con le tue proposte di prodotti o servizi.</p>



<p><a href="https://www.gretacavallari.it/individuare-pubblico-di-riferimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui trovi 3 domande per individuare il tuo pubblico di riferimento.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una comunicazione pratica e diretta</h2>



<p>Nel dubbio, <strong>vai al punto</strong>. I tuoi contenuti devono essere utili e comprensibili dal tuo pubblico di riferimento. Usa quindi esempi concreti, rispondi a problemi reali. Ma non solo: a seconda della tua <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia di comunicazione</a>, crea contenuti che forniscano soluzioni o ispirazioni.</p>



<p>Quindi, ha ancora senso creare contenuti e fare comunicazione senza fare un mero copia incolla da Chat GPT?). Io dico di sì. La tua comunicazione può ancora fare la differenze se è è umana, se parla davvero al tuo pubblico, se è pratica e concreta.</p>



<p>Se ti interessa approfondire come costruire una comunicazione efficace per il tuo business, nel <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">blog</a> trovi altri articoli pensati proprio per questo.</p>
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		<title>Copertura social live degli eventi: 3 consigli utili</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/copertura-social-live-degli-eventi-3-consigli-utili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 10:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Local Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei punti chiave della comunicazione degli eventi è la copertura social live. Gli strumenti della comunicazione vengono infatti in aiuto agli eventi in tre distinti momenti: prima, durante e dopo. Sono tutti momenti chiave per rendere efficace la comunicazione ma soprattutto raggiungere gli obiettivi di partecipazione prefissati. In questo articolo ho raccolto 3 consigli [&#8230;]</p>
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<p>Uno dei punti chiave della comunicazione degli eventi è la copertura social live. Gli strumenti della comunicazione vengono infatti in aiuto agli eventi <strong>in tre distinti momenti</strong>: prima, durante e dopo. Sono tutti momenti chiave per rendere efficace la comunicazione ma soprattutto raggiungere gli obiettivi di partecipazione prefissati. In questo articolo ho raccolto 3 consigli utili per mettere in pratica un’efficace copertura social degli eventi in tempo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante la copertura live social</h2>



<p>La copertura live social è importante per svariati motivi. Innanzitutto ti consente di <strong>testare la temperatura dell’evento</strong>: c’è partecipazione? Le persone vogliono condividere la loro esperienza? Se sì, in che modo e con quali sentimenti?</p>



<p>Inoltre<strong> crea un precedente</strong>: chi magari non sta partecipando ma vede cosa sta succedendo, alla prossima occasione potrà pensare di partecipare (se quello che vede è di suo gradimento, ovviamente). La copertura social, come ogni strumento di comunicazione, è però efficace solo se correttamente inserita in una più ampia <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">strategia</a> che pianifica correttamente il pre e il post evento.</p>



<p>LEGGI: <a href="https://www.gretacavallari.it/eventi-destinazioni-turistiche-coppia-efficace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eventi e destinazioni turistiche, una coppia efficace</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Prepara il terreno in anticipo</h2>



<p>Facciamo subito un esempio: se il tuo evento è fissato per il 12 settembre, non puoi pensare di creare sito web, materiale comunicativo, profili social il 10 agosto e sperare di ottenere risultati. La comunicazione di un evento va curata e studiata <strong>con largo anticipo</strong>, soprattutto se l’evento è alla sua prima edizione.</p>



<p>La tua strategia di comunicazione prevede l’utilizzo dei social per l’evento? Allora dovrai <strong>programmare</strong> un lancio appropriato dei canali, avendo cura di presentarli anche in <strong>contesti extra social</strong>. Link sul sito web, rimandi nei comunicati stampa e nel materiale cartaceo che eventualmente sarà creato. La copertura live sarà un punto chiave della comunicazione dell’evento? Assicurati di comunicare in anticipo che l’evento sarà seguito live sui social ufficiali, sia per quanto riguarda le Facebook e Instagram Stories, sia per le diretta live.</p>



<p><strong>PRO tip</strong>: se è prevista una <strong>diretta live</strong> su Facebook o Instagram puoi programmarla e attivare un reminder in modo che il pubblico possa salvare e mettere in calendario la diretta, ricevendo una notifica quando la live verrà attivata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Studia una scaletta</h2>



<p>Un evento è unico e ne esistono di diversi tipi: un singolo spettacolo a teatro, una fiera con diversi “sotto-eventi”, un festival, una gara sportiva. Per creare una copertura live social efficace studia una piccola scaletta da seguire in modo tale da <strong>non perdere gli appuntamenti </strong>a cui occorre dare spazio durante l’evento. Ti faccio un esempio: nel caso di un festival che prevede concerti, food truck, laboratori e convegni, prendi il programma, segnati gli orari e assicurati di coprire (in base ai tuoi obiettivi) i vari appuntamenti. Puoi prevedere inoltre di dedicare le stories ad alcuni appuntamenti e una diretta live per altri, sempre <strong>in base ai tuoi obiettivi di comunicazione.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Fornisci gli strumenti UGC al tuo pubblico</h2>



<p>Parte importante della copertura live è la condivisione degli UGC, ovvero <a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-e-ugc-a-che-punto-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">User Generated Content (contenuti generati dagli utenti)</a>: per quanto riguarda Facebook e Instagram si tratta dei famosi “repost”. Per fare in modo di raccogliere e condividere in maniera puntuale le stories che il pubblico crea durante il tuo evento, fai in modo di fornire strumenti e <strong>istruzioni per l’uso</strong>. Ovvero comunica agli utenti, qualche giorno prima e durante l’evento, l’hashtag ufficiale della manifestazione ed esorta gli utenti a condividere la loro esperienza sui social, utilizzando il tag al profilo di riferimento per l’evento.</p>



<p>Non dimenticare inoltre di utilizzare, oltre al repost, anche le reazioni dei social, like e commenti a chi deciderà di postare contenuti relativi all’evento.</p>



<p>Una copertura social live efficace dipende dalla <strong>relazione che si crea con la community di riferimento</strong>: è quindi essenziale studiarla, analizzarla e coltivarla nel tempo.</p>



<p>Trovi ulteriori approfondimenti su comunicazione e turismo nella mia newsletter “Cartoline”: arriva ogni secondo venerdì del mese.&nbsp;<a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a>&nbsp;per iscriverti.</p>
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		<title>Comunicazione turistica: 3 (+1) idee di contenuti efficaci</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/comunicazione-turistica-idee-contenuti-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 17:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa cercano i turisti prima di una vacanza o di un’escursione? Porsi questa domanda è essenziale per creare contenuti efficaci sia online (sito web, social media) che offline (brochure e materiali informativi). In questo articolo ho racchiuso 3 idee (e un bonus) per creare contenuti efficaci sulla scorta della mia esperienza nella comunicazione turistica, sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cosa cercano i turisti prima di una vacanza o di un’escursione? Porsi questa domanda è essenziale per creare contenuti efficaci sia online (sito web, social media) che offline (brochure e materiali informativi). In questo articolo ho racchiuso 3 idee (e un bonus) per creare contenuti efficaci sulla scorta della mia esperienza nella comunicazione turistica, sia a livello locale che internazionale. Esatto proprio così: i viaggiatori cercano la stessa tipologia di informazioni, sia che si tratti di un piccolo territorio di provincia che di una grande regione europea. E ricordati che spesso puoi partire da cosa cerchi tu quando viaggi!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima e dopo i contenuti: analisi, strategia e report</h2>



<p>Nella fase di redazione della strategia di comunicazione è necessario individuare gli obiettivi che vuoi raggiungere con le azioni di comunicazione. Non solo: è questo il momento in cui devi delineare il target a cui rivolgerti con la comunicazione online e offline. Se leggi assiduamente il blog forse ti risulterò ripetitiva, ma creare una strategia è essenziale per far funzionare il tuo progetto come si deve. Ecco perché i suggerimenti contenuti in questo articolo possono essere utili solo se il tuo progetto possiede già una solida base, se sai da dove vieni e dove vuoi arrivare (<a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi qui</a> per approfondire questo aspetto).</p>



<p>La creazione di contenuti si inserisce nella fase operativa del progetto, ovvero quella in cui metti in pratica le azioni che nella fase strategica hai programmato. Le macro-idee che ti suggerisco in questo articolo vanno quindi assegnate e declinate al tuo progetto solamente se sono coerenti con la tua strategia.</p>



<p>Altrettanto fondamentale sarà la reportistica per valutare se i contenuti che hai creato siano stati realmente efficaci per il tuo target e ti abbiano aiutato a raggiungere gli obiettivi. Le persone hanno trovato le risposte che cercavano? Hai ricevuto feedback (positivi o negativi)? Quante persone hanno letto il tuo articolo? Per quanto tempo sono rimasti sul tuo sito? Ci sono stati commenti? Le tue informazioni hanno portato ad un’azione?</p>



<p><a href="https://www.gretacavallari.it/intercettare-turisti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scopri come intercettare i turisti con la comunicazione.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le idee</h2>



<p>Il turismo negli anni è profondamente cambiato e oggi possiamo affermare che le persone, prima di partire, conoscono almeno in parte la destinazione grazie alle grandi campagne di storytelling messe in atto dagli enti e degli operatori e ai<a href="https://www.gretacavallari.it/destination-marketing-e-ugc-a-che-punto-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> contenuti User Generated</a>. Per essere quindi realmente utili e rispondere alle esigenze dei turisti, i contenuti efficaci sono spesso quelli più pratici. Ecco 3 esempi per contenuti di comunicazione turistica:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Spostamenti, mezzi di trasporto e mappe</strong>: oggi più che mai chi viaggia ama essere indipendente e quindi occorre fornire ai viaggiatori mappe aggiornate, indicazioni sui mezzi di trasporto alternativi all’automobile, riferimenti e indicazioni della durata dei tratti da percorrere. Questo vale anche nel caso delle escursioni: ad esempio quanto dura un’escursione lungo un sentiero, se esista o meno un servizio navetta, ecc.</li><li><strong>Eventi</strong>: chi viaggia vuole vivere un’esperienza, e quale miglior modo se non quello di partecipare agli eventi, meglio ancora se tipici e tradizionali? Un ottimo contenuto per la comunicazione turistica è quindi un approfondimento sugli eventi da non perdere in quel preciso territorio. Ma attenzione: devono essere di grande valore e trasmettere il genius loci di quelle zone.</li><li><strong>Idee viaggio</strong>: cosa fare e cosa vedere in un determinato territorio? Che tu debba lavorare in una grande città oppure in una piccola valle di provincia, è importante che tu possa dare un ventaglio di possibilità di esplorazione del territorio. Da queste opportunità, il nostro viaggiatore potrà poi decidere come costruire il proprio viaggio sia in autonomia che affidandosi a guide ed esperienze organizzate.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus: ecco qual è il vero valore della comunicazione turistica</h2>



<p>Queste tre idee sono efficaci solamente se corrispondono al vero. Il principio fondante della comunicazione è la verità, che può essere intesa sia come essere trasparenti con il proprio interlocutore sia comunicare informazioni veritiere.</p>



<p>Il vero valore dell’informazione turistica è quindi<strong> fornire agli utenti informazioni chiare e veritiere</strong>. In questo modo il turista sarà soddisfatto e riconoscerà in te, la tua azineda e/o la tua destinazione una figura di riferimento. Questo feedback positivo metterà in moto il <strong>circolo virtuoso</strong> che aumenta la tua brand awareness e quindi il tuo pubblico.</p>



<p>Ti è stato utile questo articolo? Ti invito a iscriverti alla mia <strong>newsletter "Cartoline"</strong> in cui, una volta al mese, condivido novità e riflessioni sul mondo della comunicazone e turismo. Iscriviti <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<p>Sul blog trovi anche altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing. Seguimi anche su <a href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram </a>per un viaggio dietro le quinte del mio lavoro e delle mie passioni.</p>
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		<title>Ricorrenze e giornate nazionali: ha ancora senso utilizzarle nella comunicazione?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/ricorrenze-giornate-nazionali-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 10:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Festa della Donna, Giornata Nazionale dell’Abbraccio, Festa dei Nonni, Giornata internazionale della sostenibilità. Potrei andare avanti all’infinito. Il tema di cui voglio parlare in questo articolo è se, nel 2024, ha ancora senso utilizzare ricorrenze e giornate nazionali all’interno di una strategia di comunicazione. Sia chiaro, sono ormai decenni che marketing e pubblicità approfittano di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Festa della Donna, Giornata Nazionale dell’Abbraccio, Festa dei Nonni, Giornata internazionale della sostenibilità. Potrei andare avanti all’infinito. Il tema di cui voglio parlare in questo articolo è se, nel 2024, ha ancora senso utilizzare ricorrenze e giornate nazionali all’interno di una strategia di comunicazione. Sia chiaro, sono ormai decenni che marketing e pubblicità approfittano di queste date per <strong>lanciare messaggi speciali</strong>, spesso accompagnate da offerte ad hoc. Proprio la differenza tra marketing e comunicazione è uno degli aspetti che analizzeremo, oltre a mettere l’accento su quanto possa essere utile alla comunicazione della tua attività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricorrenze vs giornate internazionali</h2>



<p>Quante volte ti è capitato di imbatterti in un post su Instagram dedicato alla Festa della Donna pubblicato da un’azienda? Oppure in un cartellone pubblicitario dedicato ad una promozione di San Valentino? La pubblicità ha sempre approfittato di ricorrenze e festività per lanciare offerte particolari e lanciare messaggi più o meno commerciali rivolti a un target specifico.</p>



<p>Per quanto riguarda le cosiddette “giornate nazionali/internazionali” possiamo affermare che si sono sviluppate negli ultimi decenni e hanno avuto un’<strong>impennata di visibilità</strong> soprattutto con l’avvento del digitale. Si tratta di date specifiche in cui enti, associazioni o società civile pongono l’attenzione verso un particolare tema, su cui si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica. Negli anni il numero di queste giornate è aumentato a dismisura, o forse semplicemente è aumentata la quantità di giornate conosciute. Queste giornate sono inoltre state <strong>cannibalizzate dalla comunicazione (social soprattutto)</strong> che le ha rese protagoniste dei calendari editoriali. Oggi il risultato è una decisa sovraesposizione. Spesso però questi contenuti sono un mero pretesto per riempire la casellina del calendario editoriale e dire <em>“Bene, per questa settimana siamo coperti!”</em></p>



<p><strong>TIP</strong>: Approfondisci la differenza tra piano e calendario editoriale <a href="https://www.gretacavallari.it/piano-editoriale-calendario-editoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">È marketing o comunicazione?</h2>



<p>Quando incontro per la prima volta i miei clienti, mi piacere chiarire un aspetto secondo me importantissimo, ovvero la differenza tra marketing e comunicazione. Il primo si occupa delle scelte di commercializzazione e relazione con il mercato, mentre la seconda decide come comunicare tali offerte e asset. Se non si hanno ben chiari gli obiettivi di marketing, è difficile creare una strategia di comunicazione che possa supportare efficacemente l’attività.</p>



<p>E cosa c’entra questo con le ricorrenze? C’entra nella misura in cui queste ricorrenze vengono utilizzate per proporre <strong>offerte e sconti a tempo</strong>, magari valide sono nel periodo della ricorrenza. Un classico esempio è una limited edition di un prodotto in occasione di San Valentino, oppure una sessione fotografica proposta in occasione della Festa della Mamma.</p>



<p>Se invece si sceglie di trattare ricorrenze o giornate internazionali solo dal punto di vista comunicativo, questa sarà più un’<strong>operazione di brand awareness</strong> – con la necessità che queste comunicazioni rispettino alcune caratteristiche che ti elenco nel paragrafo successivo.</p>



<p><strong>TIP</strong>: Che cos’è la brand awareness, uno degli obiettivi di una strategia comunicativa. Leggi <a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come capire se utilizzare ricorrenze e giornate internazionali nella tua comunicazione</h2>



<p>Il mondo della comunicazione oggi è quanto mai affollato e decisamente saturo di contenuti. In occasione di ricorrenze e giornate internazionali questo affollamento diventa un…vero e proprio ingorgo! È quindi quanto mai difficile emergere con contenuti efficaci.</p>



<p>Come capire quindi quando utilizzare queste giornate?</p>



<p>Innanzitutto, non mi stancherò mai di dirlo, tutto dipende dalla strategia di comunicazione che hai impostato per la tua attività. Una buona strategia individua <strong>target di riferimento</strong> <strong>e obiettivi</strong> ed è qui che devi partire per capire quali ricorrenze o giornate possono rendere di valore i tuoi contenuti.</p>



<p>Una buona strategia mette inoltre a fuoco <strong>i valori della tua attività</strong> e sarà in questo caso più semplice capire se un messaggio veicolato in un particolare giorno possa essere consono o meno, anche rispetto alle azioni che compi con la tua attività.</p>



<p>Un esempio lampante: ha senso per un’azienda metalmeccanica che non mette in atto nessuna azione per essere più sostenibile celebrare la giornata nazionale dell’ambiente? Questo non farebbe altro che evidenziare la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si comunica. E la <a href="https://www.gretacavallari.it/come-promuovere-la-tua-attivita-sul-web-coerenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coerenza</a> è uno dei principi cardine della comunicazione.</p>



<p>Nella strategia di comunicazione occorre inoltre stabilire alcuni obiettivi da raggiungere: brand awareness, lead generation, vendita? Le ricorrenze possono quindi lavorare sul piano del marketing, supportando ad esempio offerte speciali. Ma anche su quello della brand awareness, e quindi andando a rafforzare i valori di base per cui l’azienda o l’attività è conosciuta.</p>



<p>Un ultimo e non meno importante aspetto da considerare è la <strong>pianificazione</strong>. Se il giorno della Giornata Internazionale della Pace ti accorgi che tanti competitor sono usciti con contenuti ad hoc, non correre il rischio di farne in fretta e furia uno anche tu, solo per mettere una bandierina e dire <em>“Ci sono anche io!”.</em> Il mio consiglio è quello di pianificare attentamente un calendario editoriale e prevedere le giornate e ricorrenze che possono essere in linea con i messaggi che vuoi esprimere. In questo modo avrai anche il tempo necessario per creare <strong>contenuti di valore che possano distinguersi in un mondo sempre più affollato di contenuti</strong>.</p>



<p>Quindi ricapitolando chiediti: il contenuto o campagna che sto preparando per una giornata nazionale/ricorrenza</p>



<ul class="wp-block-list"><li>è in linea con i valori dell’attività?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>rispecchia il target e gli obiettivi di comunicazioni prescelti nella strategia?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>lo faccio solo perché lo fanno tutti gli altri?</li></ul>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai bisogno di approfondire alcuni aspetti o ti serve una mano nella comunicazione, dai un’occhiata ai miei servizi <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>. La <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/consulenza-1-ora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">consulenza di un’ora</a> potrebbe essere un buon modo per iniziare a dipanare i tuoi dubbi!</p>
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		<title>Come e cosa comunicare quando sei in ferie</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/cosa-comunicare-quando-sei-in-ferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 12:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.gretacavallari.it/?p=1182</guid>

					<description><![CDATA[<p>Curare la comunicazione della propria attività è fondamentale per aumentare la clientela e mantenere quella già acquisita. Con la nostra comunicazione forniamo un ulteriore servizio ai nostri clienti o potenziali tali: mettiamo a disposizione informazioni aggiornate, verificate e ci presentiamo con il nostro “stile”! Ecco perché dobbiamo cercare di comunicare nel giusto modo anche nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/cosa-comunicare-quando-sei-in-ferie/">Come e cosa comunicare quando sei in ferie</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Curare la comunicazione della propria attività è fondamentale per <strong>aumentare la clientela e mantenere quella già acquisita</strong>. Con la nostra comunicazione forniamo un ulteriore servizio ai nostri clienti o potenziali tali: mettiamo a disposizione informazioni aggiornate, verificate e ci presentiamo con il nostro “stile”! Ecco perché dobbiamo cercare di comunicare nel giusto modo anche nei <strong>periodi di vacanza</strong> oppure di <strong>chiusura temporanea</strong> dell’attività. In questo articolo ti illustro 3 semplici step: informa i clienti della chiusura, programma gli eventuali contenuti, gestisci le richieste quando rientri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Informa</h2>



<p>Sono arrivate le ferie estive per il tuo negozio? Hai deciso di prenderti una piccola pausa dal tuo lavoro di consulenza? C’è un intoppo che ti costringe a chiudere qualche giorno? La comunicazione è una grande alleata in quanto consente di raggiungere il pubblico in target e fornire le informazioni giuste al pubblico giusto.</p>



<p>In caso di chiusura o sospensione della tua attività, la prima azione che devi mettere in atto è informare i tuoi clienti o potenziali tali che in quel determinato periodo di tempo <strong>non sarai raggiungibile</strong>. Questi gli step:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>imposta l’<strong>”out of office”</strong> nella tua casella mail, comunicando la tua assenza, il periodo di tempo e rassicurando sul fatto che contatterai il mittente quando rientrai;</li><li>se il tuo pubblico ti segue attraverso una <strong>newsletter</strong>, puoi pensare di inviare una comunicazione ad hoc ai tuoi follower;</li><li>comunica la chiusura sul tuo <strong>sito web e sui canali social</strong>, indicando sempre il periodo temporale;</li><li>se gestisci un e-commerce, non dimenticare di fornire – con qualche settimana di anticipo se sono pause programmate - informazioni circa ordini, spedizioni e consegne. <strong>La parola d’ordine è: chiarezza! </strong>In questo modo potrai prevenire eventuali disservizi o lamentele;</li><li>se hai un negozio o una sede fisica, prepara materiale cartaceo da apporre in vetrina, naturalmente in stile con la tua brand identity!</li></ul>



<p>Consulta <a href="https://www.gretacavallari.it/comunicazione-estate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo articolo</a> per calibrare al meglio la comunicazione durante le ferie estive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma</h2>



<p>Per quanto riguarda la comunicazione digitale, gli strumenti online vengono in tuo aiuto grazie alla possibilità di programmazione delle uscite. Post social, articoli blog, newsletter possono essere <strong>programmati per tempo</strong>, garantendo così l’aggiornamento dei canali anche in tua assenza.</p>



<p>Il mio consiglio è pensare attentamente a cosa comunicare, considerando che probabilmente non avrai il tempo di <strong>rispondere agli eventuali commenti o interazioni</strong>. La programmazione viene in tuo aiuto anche nella gestione ordinaria della comunicazione: un buon piano e calendario editoriale (scopri <a href="https://www.gretacavallari.it/piano-editoriale-calendario-editoriale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> la differenza) consentono infatti di avere una visione d’insieme sulle uscite dei contenuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestisci</h2>



<p>Al tuo rientro, non dimenticare di mettere in atto una sorta di <strong>“procedura inversa”</strong> rispetto al primo step. Ovvero:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>togli l’”out of office” dalla tua casella mail;</li><li>aggiorna i tuoi canali social comunicando il tuo rientro in attività;</li><li>riabilita le funzioni del tuo e-commerce in modo tale che torni a pieno regime.</li></ul>



<p>Piccolo consiglio: cerca, nel limite del possibile, di rispondere alle eventuali richieste arrivate durante la tua assenza <strong>in un lasso di tempo ragionevole</strong>. Se hai abituato la tua clientela a un rapporto sereno e cordiale, comprenderanno di certo i tempi tecnici di assestamento, ma non lasciare passare troppi giorni o corri il rischio che i clienti o potenziali tali si sentano <strong>trascurati e poco considerati.</strong></p>



<p>Spero che queste dritte ti siano state utili. Se hai bisogno di una mano o una consulenza, <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a> trovi le modalità con cui possiamo lavorare insieme!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/cosa-comunicare-quando-sei-in-ferie/">Come e cosa comunicare quando sei in ferie</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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		<title>Scheda Google: il tuo alleato nella comunicazione locale</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/scheda-google-perche-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 09:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Local Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guarda questa immagine (ho preso ad esempio un mio cliente). La scheda Google che compare (sulla destra in visualizzazione da desktop, da mobile invece è il primo blocco che compare in alto) quando cerchi un negozio o un professionista su Google è un alleato preziosissimo per chi ha un’attività, soprattutto se si possiede una sede [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/scheda-google-perche-importante/">Scheda Google: il tuo alleato nella comunicazione locale</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Guarda questa immagine (ho preso ad esempio un <a href="https://www.gretacavallari.it/portfolio/garbi-ceramiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mio cliente</a>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-1024x768.png" alt="" class="wp-image-1136" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-1024x768.png 1024w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-300x225.png 300w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-768x576.png 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-1536x1151.png 1536w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio-2048x1535.png 2048w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/06/SchedaGoogle_attività_esempio.png 2583w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La scheda Google che compare (sulla destra in visualizzazione da desktop, da mobile invece è il primo blocco che compare in alto) quando cerchi un negozio o un professionista su Google è un alleato preziosissimo per chi ha un’attività, soprattutto se si possiede una <strong>sede fisica</strong> dove si ricevono clienti. Sapevi che in molti casi questa scheda viene creata da Google, che provvede automaticamente ad inserire la geolocalizzazione e le informazioni di contatto? Per comunicare in modo efficace è necessario utilizzare questo importante strumento: puoi creare la scheda oppure reclamarne la proprietà, per gestirla inserendo <strong>informazioni opportune e allineate</strong> alla tua strategia di comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché e a cosa serve</h2>



<p>Ormai da tanti anni Google è diventato il centro nevralgico delle nostre ricerche digitali. Quante volte ci affidiamo al suo motore di ricerca per trovare le informazioni che cerchiamo? Siti web, numeri di telefono, indirizzi; ma anche consigli, tutorial e molto altro.</p>



<p>Nel campo delle informazioni di contatto, il <strong>motore di ricerca</strong> è fondamentale per chi possiede un’attività. La scheda Google – prima si chiamava “Google My Business” ora “Profilo dell’attività” - permette di racchiudere le principali informazioni per raggiungere o contattare l’azienda in unico <strong>luogo facilmente accessibile</strong>. Ma è anche possibile inserire le ultime novità, avvisi e naturalmente collegamenti ai canali proprietari come il sito web.</p>



<p>Ripeto spesso che <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se hai un negozio una pagina Facebook non basta</a>, ma occorre creare una strategia di comunicazione integrata per presidiare il territorio. La scheda Google è proprio uno degli strumenti di una strategia di comunicazione locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzare la scheda Google nella tua strategia di comunicazione</h2>



<p>Il primo passo è quindi quello di creare una strategia e fissare obiettivi da raggiungere attraverso i vari strumenti a disposizione (sito web, social, eventi, blog, cataloghi, …). P.S.: se vuoi saperne di più, dai un'occhiata al mio servizio di strategia <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>. Come puoi utilizzare la Scheda Google? Se ogni strategia è unica e costruita su misura del singolo progetto, anche la scheda Google seguirà questa strada personalizzata. Ricordati però 3 punti fondamentali di questo strumento:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>è spesso il primo risultato delle ricerche Google effettuate digitando il nome della tua attività: assicurati che le informazioni in essa contenute siano corrette e <strong>soprattutto aggiornate</strong>. Attenzione in particolare a indirizzo, sito web, orari di apertura e numero di telefono;</li><li><strong>personalizza la scheda</strong> aggiungendo il logo della tua attività e alcune foto significative;</li><li>aggiorna la scheda con <strong>“post”</strong> – proprio come faresti su Facebook e Instagram: inserisci immagini e testi relativi a offerte, novità, presentazione di prodotti e servizi;</li><li><strong>verifica i dati analitici</strong> per capire come si comportano gli utenti e integra questi dati con quelli delle altre piattaforme digitali.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come reclamarla</h2>



<p>Per utilizzare questo importante strumento la prima cosa da fare è verificare se la scheda <strong>esista già o meno</strong>. Vai sulla pagina google.com e digita nella barra di ricerca il nome della tua attività: se non compare ancora la scheda (spesso accade se l’attività è appena nata) puoi crearne una da zero, a cui sarà associata anche la presenza su Google Maps. Se invece compare la scheda creata automaticamente, dovrai cliccare sul link <em>“Sei il proprietario di questa attività?”</em> o <em>“Rivendica questa attività”</em>. Sarai quindi guidato in una <a href="https://support.google.com/business/answer/7039811?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">veloce procedura</a> che consiste nell’inserimento dati e in una verifica della tua identità - attraverso ad esempio l’invio di una cartolina cartacea all’indirizzo della tua attività.</p>



<p>Successivamente per gestire la scheda potrai utilizzare da desktop lo strumento “Profilo dell’attività” della Suite di Google, mentre da mobile l’app <strong>Google Maps</strong> che da luglio 2022 sostituirà Google My Business.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Per qualsiasi dubbio o domanda, oppure se hai bisogno di una consulenza per impostare la tua scheda, non esitare a contattarmi! Ti ricordo anche che il 10 di ogni mese esce la mia newsletter "Cartoline" dove parlo delle ultime novità dal mondo della comunicazione e inserisco consigli esclusivi per i lettori.<a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> <strong>Iscriviti qui! </strong></a></p>
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		<title>Orizzontale o verticale? Il formato immagini e video sul web</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/formato-immagini-video-sul-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 14:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse anche tu mi stai leggendo direttamente dallo schermo di un telefono, insieme ormai alla maggior parte degli utenti del web. Pensa che più della metà degli utenti naviga sui siti web direttamente dagli smartphone, senza contare l’utilizzo dei social media. Perché ti parlo di questo? Semplice: in questo articolo ho racchiuso alcuni pratici consigli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gretacavallari.it/formato-immagini-video-sul-web/">Orizzontale o verticale? Il formato immagini e video sul web</a> proviene da <a href="https://www.gretacavallari.it">Greta Cavallari - Strategie di Comunicazione e Web Marketing</a>.</p>
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<p>Forse anche tu mi stai leggendo direttamente dallo <strong>schermo di un telefono</strong>, insieme ormai alla maggior parte degli utenti del web. Pensa che più della metà degli utenti naviga sui siti web direttamente dagli smartphone, senza contare l’utilizzo dei social media. Perché ti parlo di questo? Semplice: in questo articolo ho racchiuso alcuni pratici consigli per ottimizzare le immagini e i video per l’utilizzo sul web. In soldoni: meglio utilizzare il formato orizzontale o verticale? Ti anticipo subito la risposta: i formati verticali sono più apprezzati e sono anche <strong>più efficaci!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dai dati: il 57% del traffico mondiale arriva da mobile</h2>



<p>Analizzare il contesto e i dati a nostra disposizione ci consente di vedere la situazione molto più chiaramente. Secondo i dati forniti da <a href="https://gs.statcounter.com/platform-market-share/desktop-mobile-tablet/worldwide/#monthly-202101-202112" target="_blank" rel="noreferrer noopener">StatCounter</a>, nel 2021 il 57% del traffico internet mondiale è arrivato da mobile, contro il 38% da desktop e il 2% da tablet. A seconda delle varie aree, la situazione però cambia: ad esempio in Europa il traffico da mobile per il 2021 si è attestato al 53%.</p>



<p>Senza esagerare con i dati, ti riporto solo un’ultima analisi recentissima, ovvero le fonti di traffico in Italia nel mese di aprile 2022: 53,51% mobile, 44,09% desktop e 2,4% tablet.</p>



<p>E la strada è segnata: questo significa che in futuro sempre più traffico arriverà direttamente da mobile. Un ulteriore aspetto da considerare è il fatto che molti utenti navigano su internet <strong>esclusivamente da mobile</strong>, quindi non considerando mai una visualizzazione da desktop.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verticale è meglio: perché?</h2>



<p>Come avrai notato anche tu, la stessa pagina web o profilo Facebook viene visualizzata in maniera completamente diversa da mobile o desktop. Cambiano l’impaginazione, la posizione delle informazioni e l’intera <strong>esperienza di navigazione</strong>. Immagini e video sono parte integrante dell’esperienza che facciamo sul web, ecco perché devono essere ottimizzate nel migliore dei modi. L’obiettivo è triplo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>rendere l’esperienza di navigazione <strong>più chiara e comoda</strong> per l’utente;</li><li><strong>sfruttare al meglio</strong> le caratteristiche di visualizzazione del device (smartphone, tablet, computer)</li><li>creare una <strong>comunicazione efficace</strong> in grado di aiutare nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti.</li></ul>



<p>Con la maggior parte delle persone che ormai naviga da mobile, dobbiamo prestare molta attenzione al formato delle immagini e dei video che utilizziamo sul web e sui social. Non solo: anche le stesse compagnie tech hanno virato decisamente verso il mobile cambiando le carte in tavola:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Google</em>: da marzo 2021 il motore di ricerca ha introdotto il <strong>“Mobile First Index”</strong>, ovvero l’algoritmo che indicizza i siti web considera in prima battuta la versione mobile e solo in assenza di questa versione quella desktop.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><em>Instagram</em>: da maggio 2022 Instagram ha introdotto una <strong>visualizzazione “a schermo intero” </strong>di foto e video, prendendo spunto dall’esperienza di TikTok.</li></ul>



<p>Ma quindi dobbiamo iniziare a scattare in verticale solo perché queste grandi compagnie lo hanno imposto? </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Ti invito ad analizzare la situazione da un altro punto di vista. Ovvero partendo dalla nostra esperienza quotidiana. </p></blockquote>



<p>Quanto tempo passi sullo smartphone e quanto sul computer? Quando cerchi informazioni o navighi sui profili social quale tipologia di immagini e video cattura maggiormente la tua attenzione? Ricorda sempre che parliamo di utilizzare la comunicazione per raggiungere obiettivi concreti e quindi occorre valutare le novità dal punto di vista della piattaforma e dell’esperienza utente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori da non commettere e best practises</h2>



<p>La regola base è quindi tenere sempre a mente la visualizzazione da mobile, <strong>mettendosi nei panni</strong> di chi visualizzerà il sito web o i contenuti social. Per quanto riguarda in particolare il sito web, il mio consiglio è quello di affidarti a professionisti che non solo siano in grado di strutturare un sito tecnicamente ottimo, ma anche efficace dal punto di vista della <strong>User Experience</strong> (esperienza utente). Ricorda che web e graphic designer lavoreranno meglio se guidati da una strategia di comunicazione già impostata. Hai bisogno di una mano? <a href="https://www.gretacavallari.it/servizi/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guarda qui</a>.</p>



<p>E i social media? Nonostante, come ricordo spesso, <a href="https://www.gretacavallari.it/negozio-pagina-social-non-basta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non basti una pagina Facebook per far funzionare un progetto</a>, è corretto dedicare la massima attenzione al tipo di contenuti che si veicolano sui social, sia dal punto di vista del testo che della parte grafica. Sia Facebook che Instagram prediligono oggi formati verticali o comunque quadrati in quanto <strong>occupano più porzione dello schermo</strong>. In questo modo la comunicazione è più efficace. Guarda qui.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-675x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1115" width="330" height="501" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-675x1024.jpg 675w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-198x300.jpg 198w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-768x1165.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137-1012x1536.jpg 1012w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8137.jpg 1170w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /><figcaption>Visualizzazione Feed Facebook con immagine orizzontale</figcaption></figure></div>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-555x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1119" width="273" height="504" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-555x1024.jpg 555w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-163x300.jpg 163w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-768x1416.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-833x1536.jpg 833w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1-1111x2048.jpg 1111w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8139-1.jpg 1170w" sizes="(max-width: 273px) 100vw, 273px" /><figcaption>Visualizzazione Feed Facebook con immagine quadrata</figcaption></figure></div>
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<p>Lo stesso discorso vale per le Stories: quale dei due esempi è migliore secondo te?</p>



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<p>Gli Instagram Reels nascono invece come risposta di Meta a TikTok e devono necessariamente essere in formato verticale, altrimenti sono fortemente penalizzati.</p>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-493x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1118" width="289" height="600" srcset="https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-493x1024.jpg 493w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-144x300.jpg 144w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-768x1595.jpg 768w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-740x1536.jpg 740w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141-986x2048.jpg 986w, https://www.gretacavallari.it/wp-content/uploads/2022/05/IMG_8141.jpg 1170w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" /><figcaption>Il video a schermo intero su TikTok</figcaption></figure></div>
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<p>Ricorda che in casa Instagram da aprile 2022 si punterà tutto sul formato verticale, quindi cerca di rispettare queste dritte per rendere la comunicazione su questi canali efficace e in linea con i tuoi obiettivi. Leggi qui per un approfondimento su <a href="https://www.gretacavallari.it/post-stories-reel-come-utilizzarli-su-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come utilizzare Post, Stories e Reel </a>sul tuo profilo Instagram.</p>



<p>Una piccola curiosità: sapevi che il formato consigliato dei “<strong>pin</strong>” di Pinterest è ormai da molto tempo totalmente verticale? A proposito, puoi seguirmi anche su questa piattaforma!</p>



<p>Spero che questa piccola guida ti sia utile. Per dubbi o domande, non esitare a scrivermi! Ti ricordo anche che il 10 di ogni mese esce la mia newsletter "Cartoline" dove parlo delle ultime novità dal mondo della comunicazione e inserisco consigli esclusivi per i lettori. <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fbit.ly%2Fnewsletter_cartoline%3Ffbclid%3DIwAR0nW8jZPuX2ewlAHy68xhHYZgpqMmSy7z5DWWja79pVy81MzPBhTKzS0Aw&amp;h=AT1yosazZvpBddD39MZYsa7RfJT3dh66c6-Rj01qHNIBpMC9dYiW46DGblmIrrE-lKGxYXeZJtA4v2ASYcoPsBbacPfklyv6YeArkPL4b5APM7j3nXrbMxQyi2Bfb9zFGjyGNBM&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT0vF-ExEB6L6q_LGTcMcOnfma02_hjF81oddcbnXRUKwOGfA_qj2M-BppsZrvYS5Yr2jCXkjsM6vYoBJ9BEfL5DKXLlpaGttzfmWoTAYYE5l5aRpLietaURe00lstAta5Sw3iJk0hZwUVpgt2e5trklozIr3dkRhvNsT_nLuNeb0F-HBq2hG5OO3T4brY2w1svJ0HSX" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Iscriviti qui! </strong></a></p>
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		<title>Lead generation: che cos&#039;è e come utilizzarla per la tua attività</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/lead-generation-cosa-come-utilizzarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 09:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di rendere chiari i termini della comunicazione. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla generazione di contatti interessati: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato qui). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione [&#8230;]</p>
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<p>Eccoci con un nuovo articolo blog che ha l’obiettivo di <strong>rendere chiari i termini della comunicazione</strong>. Parliamo di lead generation, ovvero il processo che porta alla <strong>generazione di contatti interessati</strong>: siamo nell’ambito degli obiettivi di una strategia di comunicazione (ne avevo parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Per raggiungere questo risultato occorre mettere in campo diverse attività di comunicazione online, ma anche offline, e soprattutto queste attività devono essere ben coordinate tra di loro. Ecco come fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è e perché è importante</h2>



<p><em>Lead generation = generazione di lead</em>. Ma cos’è un lead? Nel mondo del marketing il lead è un contatto (una persona) che è interessato a ciò che vendi ma <strong>non ha ancora acquistato</strong> il tuo prodotto o il tuo servizio. Si tratta di una fetta di pubblico molto importante in quanto ti conosce e ha mostrato interesse verso il settore di cui ti occupi. </p>



<p>Attenzione: senza scomodare troppi concetti del marketing ti dico solo che un “lead” potrebbe rimanere tale anche per sempre se non si mettono in campo azioni per fare in modo che si trasformi in un “prospect” ovvero qualcuno <strong>realmente intenzionato all’acquisto.</strong> E poi, ci sarà la vendita vera e propria: in quel caso diventerà finalmente un tuo cliente!</p>



<p>Ma quindi in soldoni che cos’è la lead generation? <strong>Ti faccio un esempio</strong>. Su Facebook hai visto un post sponsorizzato della ferramenta del paese che ti invitava a iscriverti alla newsletter per conoscere in anteprima gli sconti che ogni mese ci sono in negozio. Hai cliccato e compilato il form, inserendo nome, cognome e indirizzo mail. Complimenti, ora sei un lead! Come vedi non hai ancora acquistato nulla, né stretto nessun tipo di accordo o contratto: hai solo mostrato interesse verso qualcosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzarla nella comunicazione della tua attività</h2>



<p>Solitamente per creare una lista di contatti interessati, occorre prima lavorare su obiettivi come la brand awareness (<a href="https://www.gretacavallari.it/brand-awareness-cosa-e-come-utilizzarla/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">leggi qui </a>per saperne di più) ovvero aumentare la conoscenza della tua attività. Gli studi – e consentimi di dirlo, anche il buon senso – dimostrano che siamo più portati a lasciare il nostro contatto (mail, telefono, indirizzo, ..) <strong>a chi conosciamo già </strong>almeno in parte.</p>



<p>Se nella tua strategia di comunicazione hai individuato la generazione di contatti come obiettivo, dovrai quindi prevedere una serie di attività e step di lavoro adatti al raggiungimento dello scopo. Innanzitutto, come ti ho ricordato qualche riga fa, assicurati che una buona fetta di pubblico ti conosca già: come saperlo? <strong>Controlla i dati</strong> del tuo sito web, follower e interazioni dei tuoi canali social, la lista dei tuoi clienti. </p>



<p>Successivamente individua il <strong>canale migliore</strong> per raccogliere i contatti: il sito web, un servizio di email marketing (Mailchimp, GetResponse, ..). Studia infine <strong>campagne ad hoc</strong> per generare i lead: due esempi possono essere online sui<strong> social </strong>con video accattivanti, <strong>offline</strong> con un modulo di raccolta dati ad esempio in occasione di eventi o fiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione ai dati personali!</h2>



<p>In conclusione voglio ricordarti che quando si raccolgono dati personali, si entra in una sfera giuridica molto delicata. <strong>Privacy e GDPR </strong>sono termini che non ti devono spaventare, ma devono invece farti riflettere sulle corrette attività da mettere in campo. Per attuare la strategia di comunicazione in maniera efficace e legale, ti consiglio di pianificare tutte le attività e poi contattare professionisti del settore legale che ti consiglieranno cosa e come fare per mettere in regola ogni operazione di raccolta dati online e offline.</p>



<p>Se hai timore di fare qualcosa di sbagliato, non preoccuparti! Contattami <a href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui </a>per richiedere una consulenza o impostare una strategia di comunicazione.</p>



<p>Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing. Ricevi già la mia newsletter? Si chiama "Cartoline", arriva il 10 di ogni mese e racchiude informazioni e consigli utili sulla comunicazione, ispirazioni e tutorial. Iscriviti <a href="https://cartolinenewsletter.gr8.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>
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		<title>Social listening: cosa pensano le persone della tua azienda, ma non solo</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/social-listening-cosa-pensano-persone-tua-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 10:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica. [&#8230;]</p>
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<p>Una delle attività imprescindibili quando si attua un progetto di comunicazione è il social listening, ovvero la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle conversazioni che avvengono online riguardo a un determinato argomento. In questo articolo ti spiego nel dettaglio di cosa si tratta, perché è importante per la tua attività e come metterlo in pratica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il social listening</h2>



<p>Un progetto di comunicazione si deve basare su una <strong>solida strategia </strong>che individua obiettivi e azioni da intraprendere (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Il social listening è fondamentale in due momenti: innanzitutto durante l’elaborazione della strategia, quando è importante <strong>analizzare e valutare</strong> le azioni di comunicazione intraprese, il contesto e i competitor. In secondo luogo è un’attività fondamentale per valutare la bontà delle azioni messe in campo e <strong>avere “il polso della situazione”</strong> sulla tua attività: <em>cosa si dice di te? E dei tuoi prodotti?</em></p>



<p>Il social listening raccchiude una serie di attività che raccolgono, monitorano, analizzano e confrontano i dati delle <strong>conversazioni online</strong>: quanto si parla della tua azienda, su quali canali, se il sentiment è <strong>positivo o negativo</strong>. Ma anche <strong>cosa cercano</strong> i potenziali clienti nel tuo determinato settore: tipologia di prodotto, customer care, se preferiscono i competitor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché è importante?</h2>



<p>Me lo avrai sentito ripetere spesso su questi schermi: i dati sono importanti in un progetto di comunicazione perché consentono di valutare le azioni di intraprese, capire se si sono raggiunti gli obiettivi e se occorre mettere in atto cambiamenti sulla strategia. Il social listening diventa quindi fondamentale perché permette di<strong> focalizzarsi sul cliente, le sue esigenze e i suoi desideri.</strong> Più si è in grado di capire questi importanti aspetti, più si lavorerà in maniera efficace.</p>



<p>Attenzione: il social listening non è importante solo per calibrare al meglio la comunicazione, ma anche e soprattutto per <strong>creare prodotti o servizi</strong> che siano realmente utili o ricercati per il target di riferimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si mette in pratica</h2>



<p>Ti starai chiedendo come si fa questa attività nella pratica. Tutto come sempre può essere calibrato sul tipo di progetto ma anche sulla grandezza dell’azienda. Esistono una serie di strumenti online, come <a href="https://www.talkwalker.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Talkwalker</a> o Social Bakers, che monitorano le conversazioni online riguardo un determinato argomento o parola chiave, processano i dati ed elaborano report. Pensa ad aziende come Ikea o Esselunga e la mole di acquisti, clienti e comunicazioni online: in questo caso gli strumenti automatizzati non solo solo utili, ma necessari!</p>



<p>Questi strumenti possono essere utilizzati anche da aziende più piccole ma alcune azioni possono essere svolte anche in maniera “manuale”. Ecco alcuni consigli:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>stabilisci cosa vuoi monitorare: le opinioni sulla tua azienda? O su un determinato prodotto/servizio? Vuoi capire cosa pensano le persone dei tuoi competitor?</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le parole chiave della tua ricerca, sulla base del punto precedente;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>individua le piattaforme online della tua ricerca: Twitter, gruppi Facebook, forum online;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>resta in silenzio, ascolta e osserva: leggi i commenti e le conversazioni, segui link e commenti, immergiti nell’esperienza dei clienti;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>prendi appunti, segna i dati;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>elabora i dati e tira le somme.</li></ul>



<p>Queste operazioni sono efficaci se sono inserite in una strategia di comunicazione che ti aiuta a delineare gli obiettivi e a non perdere tempo prezioso. Hai bisogno di una mano? <a href="https://www.gretacavallari.it/strategia-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> parlo del mio servizio sulla strategia di comunicazione.</p>



<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>! Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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		<title>Guida ai video aziendali: chi deve averli? Quanti tipi ne esistono?</title>
		<link>https://www.gretacavallari.it/guida-video-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gretacavallari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 14:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scommetto che anche tu hai sentito spesso dire frasi di questo tipo “Bisogna puntare tutto sul video” “I video spaccano!” “Questo è l’anno del video!”. Ti chiarisco subito la situazione: innanzitutto è vero che i video sono strumenti di comunicazione molto potenti e possono davvero aiutarti nella comunicazione della tua azienda. Ma….non ha senso avere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scommetto che anche tu hai sentito spesso dire frasi di questo tipo <em>“Bisogna puntare tutto sul video”</em> <em>“I video spaccano!”</em> <em>“Questo è l’anno del video!”</em>. Ti chiarisco subito la situazione: innanzitutto è vero che i video sono <strong>strumenti di comunicazione molto potenti</strong> e possono davvero aiutarti nella comunicazione della tua azienda. Ma….<strong>non ha senso</strong> avere dei video se prima non si studia e progetta una strategia di comunicazione e non ci si dota di altri tipi di strumenti. Il <strong>rischio è gettare soldi al vento</strong>: in questa piccola guida ai video aziendali cerco di fare chiarezza su questo mondo e di aiutarti a fare un investimento che possa realmente essere utile!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un video non è una passeggiata</h2>



<p>Se leggi abitualmente il mio blog avrai capito che qui le risposte sibilline <em>“Sì”</em> e <em>“No”</em> non esistono, ma ci sono molti <em>“dipende”</em> e molte…spiegazioni. Ma ti assicuro che se arriverai fino in fondo all’articolo avrai le idee un pochino più chiare e soprattutto saprai decidere se fare o meno l’investimento su un video aziendale. Innanzitutto devo dirti 3 cose:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>se non hai mai avuto un progetto di comunicazione e vorresti investire in qualche azione comunicativa, fare <strong>un video “una tantum”</strong> non ti sarà d’aiuto;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>un video per essere efficace deve essere studiato, progettato, girato, montato, postprodotto e finalizzato. Insomma, non è una passeggiata:<strong> richiede tempo e investimenti</strong> - da calibrare in base alla tipologia;</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li>il video non è per tutti: strategia e analisi potrebbero rivelarsi ottimi amici per capire <strong>quali strumenti di comunicazione fanno al caso tuo</strong>.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ma un video ti serve?</h2>



<p>Proprio qualche mese fa mi è capitato di essere contattata da un potenziale cliente che mi ha chiesto aiuto riguardo la realizzazione di un video per la sua attività. La mia prima reazione è ovviamente stata quella di chiedere se possedeva già un progetto di comunicazione e su quali strumenti si stava appoggiando al momento. La risposta è stata <em>“nessuno. Voglio fare un video e poi vedrò”</em>. In questo paragrafo ti spiego perché questo proposito è dannoso e potrebbe trasformarsi in uno sperpero di denaro.</p>



<p>I video sono importanti ed efficaci perché rappresentano una forma di comunicazione <strong>dinamica, immediata e di grande impatto</strong>. Oggi attraverso i social media seguiamo con molta più attenzione un video rispetto a un lungo articolo blog. Ma non sono per tutti! Prima di realizzare un video dobbiamo avere una <strong>solida strategia di comunicazione attraverso cui delineare obiettivi, e poi azioni e strumenti </strong>per raggiungerli (se vuoi approfondire ne ho parlato <a href="https://www.gretacavallari.it/obiettivi-strategia-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>). Il video può essere uno di questi strumenti ma deve essere necessariamente collegato a un ecosistema solido: solo in questo modo può essere utile al raggiungimento degli obiettivi. </p>



<p>Un esempio pratico. Se commissioni un video stupendo da pubblicare sulla pagina Facebook della tua attività ma questa pagina non è ottimizzata, non vi sono indicati i contatti di riferimento, non c’è un sito web dove leggere storia e servizi della tua attività, non hai budget per fare advertising, chi guarda il video potrebbe dimenticarsi di te in meno di 30 secondi. E avresti gettato soldi al vento.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Avere una strategia di comunicazione e un progetto già avviato è utile anche per chi dovrà progettare e realizzare il video. </p></blockquote></figure>



<p>Comunicare al gruppo di lavoro valori, storia, servizi dell’azienda in modo chiaro e diretto aiuterà chi realizza il video a renderlo davvero su misura e molto <a href="https://www.gretacavallari.it/stile-di-comunicazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coerente con la tua comunicazione</a>. E quindi <strong>efficace</strong>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti tipi di video esistono?</h2>



<p>Ora ti starai chiedendo se per ogni tipo di video dovrai assoldare una troupe di 10 persone oppure potrai contare su un solo videomaker. La risposta dipende dal tipo di video aziendali che vuoi realizzare – e questo, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, dipende dalla strategia e dalla coerenza degli strumenti che hai a disposizione.</p>



<p>Di seguito ti elenco le principali tipologie di video:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Video istituzionale</strong>: è il tuo biglietto da visita tramite cui raccontare mission, vision, valori, storia e servizi della tua attività. Un esempio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Uxj3CM0jZAM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Video narrativo</strong>: grazie alla tecnica dello storytelling, questo tipo di video vuole suscitare emozioni e sensazioni nello spettatore, creando un legame che va oltre il mero aspetto commerciale. Si racconta una storia, come puoi vedere <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WsRS0A_Uf6E" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Social video</strong>: sono strumenti pensati, progettati e realizzati per l'utilizzo sui social media, e ne rispettano quindi le regole e le esigenze delle relative piattaforme. Dimensioni, risoluzione, durata, contenuti.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Instagram Stories &amp; Reel</strong>: consideriamola una sottocategoria del punto precedente, in quanto oggi rappresentano la categoria di social video su cui investire (se la tua strategia lo prevede). Caratterizzati dal formato verticale e dalla brevissima durata, sono un "mondo a parte" che richiede un lavoro preciso e ben calibrato sulle esigenze della piattaforma Instagram.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Spot pubblicitari/televisivi</strong>: si tratta di video pensati per essere fruiti in un preciso momento, ovvero durante, prima o dopo un film, una serie tv, un programma tv. Dovranno quindi avere caratteristihe ben precise per catturare l'attenzione dello spettatore.</li></ul>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Webinar e Tutorial</strong>: strumenti pensati per insegnare, ma oggi non ci si può di certo limitare a un'infilzata di slide. Anche in questo caso occorre calibrare i giusti elementi per tenere vivo l'interesse e l'attenzione.</li></ul>



<p>L'ampio panorama delle tipologie di video aziendali ti fa capire come occorre avere le idee molto chiare prima di investire in questo utile strumento. Più le avrai, più sarà efficace per i tuoi obiettivi e la tua attività!</p>



<p>Spero che questa guida ti sia stata utile. Se hai dubbi o domande non esitare a contattarmi<em><em> <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gretacavallari.it/contatti/" target="_blank">attraverso il form </a>oppure su <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/gretacavallaricomunicazione" target="_blank">Facebook</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/gretacavallari" target="_blank">Instagram</a>!</em></em> Sul blog trovi altre <a href="https://www.gretacavallari.it/blog/">risorse gratuite </a>dedicate a comunicazione e web marketing.</p>
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